Miei Carissimi Amici Josaya
Ogni giorno ci arrivano veramente tante meravigliose lettere di testimonianza e condivisione da parte dei nostri amici lettori. Ne abbiamo raccolte alcune significative e particolarmente adatte ad essere pubblicate. In questa Luisanna ci racconta molto bene come ognuno di noi, accettando la responsabilità al 100%, che presuppone una vera crescita interiore, può scegliere in ogni momento di entrare in comunione con se stesso e creare un nuovo percorso vivo, gioioiso e propositivo.
La vita è una grande avventura che siamo chiamati a cocreare nel migliore dei modi. Per la nostra pace e il nostro successo. Per esseri felici, soddisfatti e aperti al meglio che ci sta aspettando, a braccia aperte, da sempre.
Cercherò di fare del mio meglio per condividere la mia esperienza di crescita spirituale,nella quale voi e i vostri e-book ricoprite un ruolo davvero importante.
La profezia di celestino è stato il primo libro che ha dato una spinta alla mia crescita, ma, il vero percorso inizia quando sfinita da un qualcosa che non riuscivo ad esprimere, finisco a tappeto con una depressione, e visto che non tutti i mali vengono per nuocere, prendo coscienza del fatto che per tanto tempo avevo messo una maschera simbolo di forza e freddezza nei confronti di tutto ciò che mi circondava.
In quel momento di dolore capivo che l’unico desiderio che provavo veramente era di essere ciò che ero, non mi importava cosa scoprivo di essere, volevo essere me stessa perché profondamente desideravo una vita semplice.
Tutto questo in realtà mi procurava panico che mi devastava fino a farmi mancare il fiato e il pavimento sotto ai piedi, ma resistevo. Qualche mese dopo guardavo tutta la mia vita in un modo nuovo, ormai avevo deciso, avrei seguito ciò che sentivo dentro di me e avrei scoperto a tutti i costi chi ero veramente e soprattutto non avrei avuto paura di farlo.
Quando siamo determinati come lo ero io a quel tempo, si aprono tante porte che ti indicano la via da seguire. La mia prima porta fu il primo livello del seminario di Reiki, quanta gioia avevo provato in quei giorni, mi sentivo come chi torna a casa dopo un lungo viaggio. Allora ero una brava ragazza, per un anno e mezzo tutti i giorni facevo il trattamento di Reiki e lo scambiavo con i miei compagni anche due volte la settimana.
Tutto nella mia vita cambiava ed io non sapevo più chi ero, ogni giorno scoprivo una parte di me che magari solo dopo una settimana si modificava ulteriormente, eppure stavo bene perchè finalmente stavo trovando una cosa che avevo sempre desiderato, la serenità interiore.
Mi sentivo come una persona che costruisce la propria casa, avevo preparato le fondamenta e il piano solido sul quale finalmente costruivo le mura della mia casa.
Feci anche il secondo livello di Reiki e ciò mi aiutò ancora di più a seguire il mio intento di crescita interiore.
Ho seguito altri seminari di tecniche energetiche come ad esempio l’Insegnanza, tutto ciò che ho seguito mi ha davvero aiutato a scoprire me stessa , la mia vera essenza……
Ah! Si è vero che all’inizio alcune volte mi veniva ancora la paura, ma lentamente anche lei è svanita Quando ho preso la consapevolezza che noi siamo anime venute su questa terra per crescere e, anche se, i comportamenti degli esseri umani non mi piacevano, provavo a guardare oltre cercando di focalizzarmi sulla loro essenza. In questo modo sono riuscita a separare due cose distinte presenti in ognuno di noi, uno è il carattere e la personalità fatti a volte di spigoli e muri, che sono il risultato del nostro vissuto e delle nostre paure, l’altra parte l’anima colei che spesso passa inosservata ma che quando riusciamo a coglierne l’essenza allora capiamo quanto in realtà siamo uniti uno con l’altro.
Mi interesso di tanti argomenti, in realtà sono famelica di tutto ciò che mi consente di crescere, ma anche in qualche modo selettiva poiché come tante altre persone lascio che i miei angeli guidino ciò che è meglio per me! Vivo ogni attimo con molta attenzione e così ricevo infiniti regali da questa meravigliosa esistenza.
Non ho più un maestro perché preferisco essere libera di seguire ciò che di volta in volta m’ispira, ma è anche vero che tutte le tecniche che ho acquisito le utilizzo.
Ad un certo punto mi resi conto che avrei dovuto trovare qualcosa che mi consentisse di spazzare via definitivamente i vecchi schemi che ritornavano nonostante avessi lavorato tanto per eliminarli, avevo l’impressione che da qualche parte rimanevano impronte ed ero decisa ad eliminarle definitivamente, ma non sapevo come fare.
A questo punto arrivate voi. infatti, dopo aver letto i libri di Joe Vitale, nei quali citava Ho oponopono, entrai in internet cercando di capire che cosa era, di che cosa si trattava, trovai il vostro sito e vi chiesi di inviarmi Ho-oponopono il mondo è uno specchio, non sono in grado di esprimere fino in fondo la gioia che provai dopo aver letto il vostro e-book; lo lessi in meno di due ore con la felicità di chi ha trovato un tesoro, ebbene lo è.
Ormai è passato un anno da quando ho incontrato Ho-oponopono, sono convinta di aver desiderato una tecnica come questa con tutta me stessa, e penso di averla ricevuta in dono quando ero davvero pronta a fare questa bellissima esperienza. Poiché come dite voi le esperienze che ci capitano non sono altro che il risultato di ciò che noi siamo o siamo stati, io utilizzo Ho- oponopono regolarmente e mi rendo conto che il mio modo d’essere è cambiato. Vivo in modo semplice nel quale mi permetto di essere finalmente tutto ciò che sono.
Certo all’inizio non è stato facile accettare di smetterla di addossare agli altri la responsabilità di ciò che mi disturbava, ma diciamo che le resistenze cadono da sole con il solo utilizzo di Ho-oponopono, e più lo usi più funziona, e più funziona più cambi interiormente, e più cambi interiormente, più ciò che sta attorno a te è diverso, più gioioso ed in sintonia con chi siamo.
I vostri e-book sono stati una grandissima fonte di ispirazione per rimettere in ordine le cose essenziali sulle quali crescere, pertanto ve ne sono infinitamente grata per tutto ciò che scrivete e per la semplicità con la quale esponete concetti non sempre facili da esprimere.
La positività e la gratitudine con la quale vivo questa esistenza, tanto tempo fa mi sarebbe parsa un sogno eppure questo è un dato di fatto.
Diciamo che sono innamorata della vita e di tutto ciò che mi circonda, la positività e l’amore sono i punti sui quali lavoro ogni giorno con molto impegno.
Da qualche parte non ricordo più dove ho trovato una preghiera che recito tutti i giorni, penso che rappresenti fortemente ciò che io sento di essere in questo momento della mia esistenza, desidero
condividerla con voi, sperando che troviate il modo di renderla pubblica.
“Io sono un’anima, una scintilla divina dell’infinito che ha dato vita a questo universo.
Io ricordo chi sono e servo il grande proposito della vita che è Uno con tutto ciò che è. Sono venuta qui con molte altre anime per contribuire all’espansione della luce su questo pianeta terra vivente.
Permetto all’amore di essere il faro che guida la mia vita e di far risplendere la sua radianza in ogni istante.
Io sono un’anima e l’unico scopo della mia esistenza è di essere tutto ciò che sono.”
Ora concludo questa mia grande chiacchierata e spero che tante persone come me possano avere leggendo i vostri e-book un valido aiuto per poter crescere nella semplicità e nell’amore, la ricchezza più grande della nostra esistenza.
Ti amo, perdonami, mi dispiace, grazie
Aloha a tutti voi
Luisanna
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Risate e Ho-oponopono

Un sistema veramente molto potente di praticare Ho-oponopono è quello di ripetere a bassa voce il mantra… ridendo!
Più fragorosamente riusciamo a ridere è più rendiamo potente il processo.
E’ noto quanto benefica sia una sonora risata.
Ridere e sorridere infatti suscita e testimonia un senso di benessere e di leggerezza, ed è sintomo di una personalità armoniosa e consapevole di sé.
Sappiamo bene che ridere testimonia un atteggiamento menale positivo, ricettivo e aperto.
Tutti noi quando vediamo qualcuno ridere o sorridere associamo la sua immagine al concetto di una persona allegra, spensierata e serena (quello che vorremo sempre essere tutti noi). Noi stessi quando sorridiamo o ridiamo lo facciamo perché e se stiamo bene, o quantomeno vogliamo farlo credere a chi ci vede sorridere. Di conseguenza l’associazione mentale che tutti noi facciamo con la risata e con il sorriso è quella di serenità e di gioia. Nell’archivio del nostro subconscio sono custodite tutte le immagini di sorrisi e dei risate nostri e altrui che abbiamo incrociato durante la nostra vita e sono per lo più associate a sensazione ad emozioni di serenità di gioia e di felicità.
Ne consegue che l’immagine del sorriso è il simbolo della gioia di chi ha sorriso e sorride non solo nella nostra realtà, ma in tutta la realtà universale presente e passata con la quale siamo olograficamente in costante contatto! Il sorriso è comprensione, distensione, armonia, simpatia, compassione. Il sorriso e la risata sono l’espressione della gioia dell’essere. Il sorriso è la consapevolezza di essere tutt’uno con la vita e con l’Universo.
La psicoterapeuta Annette Goodheart ha condotto delle ricerche dalle quali è risultato la risata “forzata” viene percepita dal corpo (e quindi anche dal subconscio) come reale, quindi sia la risata naturale che quella artificiale inducono la produzione di molecole cosiddette della felicità, che aiutano a rendere stabile il sistema ormonale e rendono più forte il sistema immunitario. In sostanza ricerche scientifiche hanno dimostrato che ridere e sorridere non è solo una conseguenza degli stati emozionali più auspicabili, ma sono gli stessi atteggiamenti (anche sorridere solo perché si è deciso di sorridere) in grado di provocare i medesimi stati emozionali. Due psicologi californiani sono riusciti a certificare sperimentalmente che “il movimento crea l’emozione e che l’emozione crea il movimento”.
Quando si assumono atteggiamenti “felici” ci si induce a sentirci veramente FELICI!
Associare questa attività per quanto artificiale alla recita del mantra rende il processo di un’efficacia inaudita! Provare per credere! Vediamo un po’ il senso di tutto questo: analizziamo un po’ le parole Grazie Ti Amo
Queste sono le due parole benauguranti del mantra Ho-oponopono. Sappiamo bene che il mantra è composto da 4 parole: Mi dispiace perdonami e Grazie Ti amo!
Mi dispiace perdonami sono legate alla percezione del problema, all’accettazione dello stesso e all’intenzione di trasmutarlo; Grazie Ti Amo sono le parole benauguranti, positive, entusiastiche, quelle che evocano il meglio del meglio!
Ogni parola ha un campo, chiamiamolo aureo, che viene determinato dall’utilizzo che è stato fatto di questa parola nei secoli dei secoli. Quindi è un ragionamento che vale per una stessa parola pronunciata in qualsiasi lingua del mondo, perché il suo campo dipende dal suo significato, dalle emozioni che il suo uso ha determinato fin dalla famosa notte dei tempi.

Vi lasciamo indovinare… che sentimenti vi evocano le parole grazie e ti amo? Mmmmhhhh gratitudine e Amore? E cosa significa essere felici se non essere immersi nella gratitudine e nell’Amore? In sostanza queste sono due parole che vengono usate e sono state usate in qualsiasi lingua conosciuta o sconosciuta e nella forma di qualsiasi sinonimo, per dichiarare il nostro apprezzamento per qualcosa (grazie, la nostra, gratitudine) o per qualcuno (Ti Amo, amore), che in un certo tempo, in un certo luogo in una certa situazione ha contribuito a farci stare bene a renderci felici.
Ovvio che quando pronunciamo la parola grazie evochiamo emozioni di gratitudine legati a tutte le memorie di avvenimenti in cui ci siamo sentiti grati e quando diciamo Ti amo evochiamo quelle sensazioni legate agli avvenimenti che ci hanno fatto sentire amati o amanti. E quello che è grandioso è che pronunciando queste parole non evochiamo solo le memorie, ma richiamiamo a noi tutte le memorie dell’universo di cui siamo notoriamente parte olografia.
Potente vero?
L’esercizio proposto è: ripeti il mantra più che puoi, anche 25 ore al giorno; non avere nessuna aspettativa precisa, ma aspettati solo il meglio; vivi, goditi del qui e ora, appassionati e concentrati sulle cose belle che hai, che ti danno la vibrazione migliore non solo non pensare ai guai (che possono esserci per tutti) ma non condividerli e cambia focus.
Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia!
Responsabilità non significa colpa

Se ci siamo avvicinati alla tecnologia Ho-oponopono significa quanto meno che siamo ben consapevoli del fatto che la legge di attrazione non aiuta nessuno, Funziona e basta!
Se ho un atteggiamento negativo attiro negatività, non c’è scampo. E poiché “l’efficacia è la misura della verità” è inutile nascondersi dietro un dito… non posso avere la convinzione di essere una persona positiva ottimista ed efficace e allo stesso tempo essere tanto sfortunato da farmi andare tutto al rovescio. Se la mia vita è un disastro, significa che devo cambiare atteggiamento. Punto!
Quello che vivo ora, sappiamo ormai bene che è il risultato dei miei pensieri e dei miei atteggiamenti mentali passati (leggi sentimenti, atteggiamenti, abitudini ed emozioni). E se adesso sto passando un “brutto periodo” significa che ho un bel po’ di pulizia da fare (ricordi dannosi, blocchi energetici, ostacoli mentali ecc..).

Certe vite hanno prove ed esperienze davvero non facili, che in certi momenti sembrano andare “oltre” le proprie possibilità, fermo restando che ognuno crea la propria realtà e ha spalle proporzionate ai pesi che ci carica sopra.
ORA Io devo occuparmi di Me. Il lavoro più Grande devo farlo IO, divenire guida per me stesso. Nessuno può farlo per me! Devo essere il mio migliore, affidabile, amorevole Amico. Devo diventare il mio innamorato numero Uno!
E questo Amore entrerà nella pulizia costante e nel Vuoto che avrò premura e costanza di ottenere per il mio massimo Bene.
Ho-oponopono non è la Legge dell’Attrazione, ma le vibrazioni di Gratitudine che si sviluppano praticando il Mantra e ricordando le tante cose buone che ci sono capitate e ci capitano, anche quelle piccoline, se diamo loro un valore e una “nobiltà” si espanderanno vibrazionalmente attraendo altre cose di livello coordinato.
Se riesco a mettermi in una posizione di energia positiva piano piano, in modo impercettibile ma infallibile la ruota ricomincia a girare dalla parte giusta.
Ricordiamoci sempre che responsabilità non significa colpa! Io non ho colpa per ciò che mi è accaduto. Il fatto di essere responsabili
di ciò che si è manifestato non significa in nessun modo essere colpevoli.
Impariamo a comprendere che anche preoccupazioni e sensi di colpa sono ricordi che si ripetono. Ho-oponopono porta a noi la possibilità di assumerci il 100% della responsabilità per tutto ciò che ci disturba nelle persone, nelle situazioni, nei luoghi e quindi ci fornisce gli strumenti utili per cancellare i ricordi che ci procurano disagio, dolore, disperazione.
Quello che ci impedisce di avere una vita piena, in cui possiamo esercitare i nostri talenti e goderci tutta la felicità che deriva dallo realizzare il nostro scopo divino, senza sforzo e con leggerezza, è il fatto che siamo prigionieri del passato legati ad esso da tutti i ricordi che abbiamo creato in tutta la nostra vita (e anche oltre).
Quindi è necessario annullare questi vincoli che ci legano al passato, per poter realizzare il nostro progetto di nascita.
Dio (il Tutto) non giudica nessuno! L’Amore puro non prevede il giudizio. L’Amore contempla solo l’Amore. Dio o chi per Lui, essendo Amore e avendoci dotati del cosiddetto libero arbitrio non può essere un giudice, non nel senso che non è onnipotente, ma nel senso che la sua natura di Amore puro non contempla il giudizio.

Del resto il concetto di peccato è una creazione culturale prettamente occidentale e legata forse alla tradizione giudaico/cristiana/mussulmana (legata alla Bibbia?). Il Tutto ci Ama semplicemente perché è Amore e ci accoglie in sè! Senza Giudizio! L’Amore non lo prevede. Questa cultura della colpa e del peccato ha prodotto l’idea conseguente di un Dio giudicatore e l’idea del giudizio Universale finale. E tutto questo concatenarsi di concezioni umane aberranti porta al continuo timore di essere inadeguati, sbagliati, colpevoli, nel momento in cui non scegliamo la cosa giusta al momento giusto.
Ma giusta per chi, secondo quale frangente, in virtù di quale verità? Si è completamente perso di vista l’evidente fatto che la cosa giusta da fare è quella che stiamo facendo, per il semplice fatto che non esiste diversità tra “la cosa giusta” e “la cosa sbagliata”.
Il buono e il cattivo, il giusto o sbagliato è determinato unicamente dal nostro ego e dal giudizio.






















