Mabel Katz

Ho-oponopono può cambiare la tua genetica

Per molti anni ho detto che ho considerato la mia casa di Los Angeles come la mia casa vacanza e ho pensato che non avevo bisogno di altre vacanze.

Beh, ho cambiato idea. Dopo aver fatto una settimana di vacanza a Cabo San Lucas, in Messico, mi sono resa conto che avevo dimenticato quello che era di prendermi delle ferie e mi sono ripromessa che lo faro più spesso!

Come sta andando la tua estate? Sì, siamo in grado di prendere le vacanze, ma dobbiamo continuare con la pulizia. Come l’antivirus nel computer che deve lavorare tutto il tempo, anche quando ci stiamo prendendo una pausa.

Durante i miei viaggi con il dottor Ihaleakala Hew Len, egli mi ha sempre ricordato che niente era una coincidenza. La gente sulla spiaggia o in piscina, quelli che soggiornano nello stesso nostro luogo, o quelli che sono in un ristorante o un caffè quando ci sei anche tu. So che “sembra” che tu non li conosci, ma sono tutti grandi attori e si fanno vedere nella tua vita per darti la possibilità di pulire, di cancellare i vecchi ricordi.

Una volta, eravamo in un caffè Starbucks e Ihaleakala mi ha detto: “Se sei disposta a pulire con quella persona lì (indicò un tavolo lontano in un angolo), eviterai che il in tuo figlio si sviluppi un problema di salute”

Te lo immagini? Non abbiamo la più pallida idea!
Grazie a Dio, non dobbiamo sapere ma dobbiamo pulire ed è importante che non ci facciamo mancare opportunità.

La mente subconscia è come un jukebox caricato con programmi comportamentali, ciascuno pronto a giocare al più presto appena appaiono adeguati segnali ambientali e premendo i pulsanti di selezione.

Se non ti piace una canzone particolare nel jukebox, quanto urlando o discutendo con la macchina potrà riprogrammare la sua play list?

Coinvolgere il subconscio in battaglia è inutile come prendere a calci il juke-box nella speranza che possa riprogrammare la sua lista di riproduzione.

E ‘stato dimostrato scientificamente che certe affermazioni negative creano più stress per noi stessi e che lo stress è la causa della maggior parte delle nostre malattie.

Sulla base di fisica quantistica Ho-oponopono funziona cambiando la nostra programmazione collegando energia e pensiero. E funziona davvero.

Mabel Katz

Disponibile online il 1° Settembre il Seminario Multimediale Ho-oponopono:

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La Pace mondiale? Facile come bere un sorso d’acqua blu!

La pace inizia con me. La pace mondiale è il rispetto e l’accettazione delle nostre differenze. E’ la libertà di pensare e percepire le cose in modi diversi, senza limiti.

Queste sono verità fondamentali. E’ importante assumersi la responsabilità e smettere di incolpare qualcuno o qualcosa per le sfide e le situazioni nella nostra vita, noi compresi!

Allo stesso modo, quando pratichiamo l’accettazione e ci asteniamo dal tentare di imporre il nostro punto di vista, quando accettiamo le persone, le situazioni, le circostanze e gli eventi così come sono, non possiamo che essere in pace, non importa ciò che sta accadendo intorno a noi. Se per noi invece è necessario avere ragione, difenderci, avere l’ultima parola e convincere gli altri delle nostre opinioni, non potremo nemmeno comprendere il concetto di Pace.

Ricordate quello che il dottor Ihaleakala Hew Len ha detto:

“Un problema non è un problema a meno che non pensiamo che lo sia, e il problema non è il problema, ma come reagiamo al problema è il problema”.

Ogni problema è in realtà un’ opportunità sotto mentite spoglie, una benedizione, anche quando non sembra. E’ il segno di qualcosa di più grande e migliore che sta arrivando.

Tutti noi possiamo essere in pace, non importa ciò che sta accadendo intorno a noi, perché quello che sta succedendo materialmente non ha nulla a che vedere con ciò che sta accadendo in questo momento nella realtà.

Che cosa alimenta la guerra? Le guerre sono alimentate da credenze, da giudizi, da opinioni e da ricordi. I nostri conflitti sono solo memorie ricorrenti e molti di questi ricordi vengono dai nostri antenati. Qualcuno deve decidere di accendere la luce, piuttosto che reagire, per porre fine ai conflitti in corso e alle guerre. Accendiamo la luce per noi in primo luogo (il sacrificio deve finire), ma una volta trovati i vestiti per noi, si accende la luce anche per le nostre famiglie, per i parenti e per gli antenati. Cancelliamo le memorie per tutti, perché la luce non fa discriminazioni.

Accendere la luce è uno dei processi di pulizia di Ho-oponopono (cancellare programmi e memorie). Attraverso strumenti molto semplici ed efficaci, Ho-oponopono ci aiuta a lasciarsi andare e lasciare che l’amore (Dio) cancelli quei ricordi (credenze, opinioni, giudizi) e ci porti l’ispirazione nelle nostre vite (le idee giuste, le soluzioni perfette) e la cosa più bella è che funziona per tutti, quando sono cancellate le mie memorie, sono cancellate dalla mia famiglia, dai miei parenti e dagli antenati.

Io sono responsabile al 100% per la realtà che creo e l’unico motivo per cui sono qui è per correggere gli errori.
Il processo di pulizia del diaframma, per esempio, aiuta a sciogliere e chiarire i ricordi delle idee di spargimento di sangue e della schiavitù, per luoghi, le situazioni e le credenze che continuano a ripetersi e ci tengono bloccati in una guerra costante. La verità è che solo attraverso la nostra trasformazione personale, si può trasformare il mondo e vi posso dire con certezza che questo è il modo più semplice per farlo.

Stiamo ancora cercando di risolvere e fermare la guerra con gli stessi programmi che hanno dato origine alla guerra stessa. Quando lasciamo andare e cancelliamo i nostri vecchi programmi e quelli dei nostri antenati, il risultato è la vera libertà. Noi, le persone che abitano questo mondo, perseguiamo la pace interiore per la pace nel mondo intorno a noi.

Trovare la pace interiore per diffondere la pace nel mondo è l’unico modo. Io credo in un mondo consapevole dove tutto è possibile. Se credi in ciò che credo io diffondiamo la consapevolezza e la pace in tutto il mondo contemporaneamente. E’ il momento di riunirsi a livello globale per creare la pace interiore e la pace diffusa a tutto il mondo.

Mabel Katz

pazinteriorespazmundial.com

Josaya intervista Mabel Katz

Ecco la trascrizione dell’interessante intervista che ci ha concesso Mabel Katz la sera prima del suo splendido Seminario tenutosi a Bellaria il week end scorso. L’audio della ripresa non è dei migliori, la cosa è stata improvvisata e non preventivata, e Sandro ha ripreso col cellulare facendo del suo meglio. Il contenuto è ottimo e l’opportunità è stata davvero un dono del Cielo. Un Grazie di cuore ad Alvise Fedrigo, responsabile Macro Eventi, che ha tradotto in simultanea la conversazione.

Buona lettura!

Josaya

 

Buongiorno Mabel, grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Quando abbiamo saputo che avevi accettato di concederci questa intervista abbiamo preparato parecchie domande, perché vogliamo approfittare di questa grandissima opportunità che l’universo ci ha servito su un piatto d’argento! Si sono realizzate una serie di coincidenze che ci hanno permesso di essere qui ora con te che hanno davvero dell’incredibile. Ma sappiamo bene tutti che se l’universo è d’accordo, ogni situazione si realizza per il meglio di tutte le parti in causa con naturalezza e semplicità!

Giò: Allora Mabel innanzitutto ci piacerebbe sapere come sei arrivata a conoscere Ho-oponopono?

Mabel: Ho iniziato la mia ricerca quando mio figlio più grande mi ha parlato in un modo molto brutto, mostrandomi esattamente come io mi stavo sentendo. Quel giorno ho preso la decisione e mi sono detta “Devo fare qualcosa”. Sapevo esattamente come si sentiva e mi sono detta: “Non è questo quello che voglio per lui!” Evidentemente quel suo stato d’animo non era diretto verso la felicità. In realtà aveva tutto quello che si può pensare possa servire per essere felice, ma nonostante questo era in crisi. Allora io non credevo assolutamente in niente di quello di cui parlerò domani. Secondo me quelli che parlavano di queste cose erano dei “fuori di testa”! Io credevo solo a quello che potevo vedere e toccare. Ho iniziato la mia ricerca rendendomi conto che c’era moltissimo “dramma” intorno a me. Ho seguito tanti seminari, ho sentito un sacco di storie, e le persone piangevano e condividevano il loro personale dramma, “mia mamma mi ha fatto questo, mio papà mi ha fatto questo”! E allora mi sono detta: “Accidenti deve esserci un modo più facile!” e allora ho iniziato a cercare.

Un giorno ho incontrato qualcuno che stava promuovendo il mio maestro Ihaleakala Hew Len, e ho deciso di seguire il suo seminario. Non fu quella volta che compresi che Ho-oponopono era quello che stavo cercando. Ho dovuto partecipare a più di un seminario per riuscire a sentirlo davvero. Ma un giorno ho detto: “Cavolo è proprio questo che sto cercando”! Niente Guru. Io sono il mio Guru! Tutto quello che cerco ce l’ho già in me stessa. 100% di responsabilità! Wow! Sono libera adesso! Non devo più diventare pazza per cambiare tutti quanti! Ho bisogno di cambiare solo me stessa. E quando io cambio me stessa tutto cambia! E questa è la via più facile! E’ davvero facile perché funziona in modo così diretto. Fuori non c’è niente che sa cosa bisogna cambiare, sono io che so cosa devo cambiare.

Silvia Paola: Come definiresti un illuminato?

Mabel: La prima caratteristica… li riconosci perché sono felici! Sono felici in pace a prescindere da quello che sta accadendo intorno a loro. Non stanno continuamente a lamentarsi, a complicarsi la vita. Io credo che siamo tutti illuminati, in certi momenti! E poi torniamo ad addormentarci. Per lo più siamo sempre addormentati. Ogni tanto ci svegliamo e capiamo chi siamo veramente. E quando siamo felici siamo illuminati. Dobbiamo soltanto essere sé stessi. Tu non sei il tuo nome, tu non sei i tuoi problemi, tu non sei i tuoi ricordi, non sei le tue opinioni, nemmeno i tuoi giudizi, le tue credenze, non sei tu queste cose! Quindi quando siamo noi stessi non siamo nessuno di questi cd che suonano. Quando siamo noi stessi siamo illuminati, felici e in pace.

Giò: Mabel pensi che Ho-oponopono possa essere insegnato?

Mabel: Sì, ma è molto importante che noi prima lo pratichiamo sufficientemente su di noi. Una parte del programma di Ho-oponopono prevede l’assunzione del 100% di responsabilità, né consegue che non c’è nulla fuori di noi e quindi non c’è nessuno a cui insegnare! Tutto sono i miei pensieri. Quando io aggiusto i miei pensieri sulle persone, le cose si mettono a posto per tutti. Sembra che le altre persone cambino, ma sono io che sto cambiando. Una delle caratteristiche necessarie per insegnare Ho-oponopono è quella di fare prima tantissimo esercizio, perché devi avere un certo livello di pulizia mentre parli agli altri, stai spiegando Ho-oponopono  perché stai facendo Ho-oponopono.

Non devi farlo in modo automatico giusto perché hai seguito un seminario, devi farlo intensamente, deve diventare una pratica. E’ molto importante che quello di cui parli agli altri ti derivi dall’ispirazione divina e non sia qualcosa che invece ti viene dalle memorie. Sembra facile, ma non è così facile!

Giò: Quindi Ho-oponopono deve diventare un modo di essere. Non può essere una tecnologia che può essere trasmessa se tu non sei allineato con questo modo di vivere.

Mabel: E’ una filosofia, è un modo di affrontare la vita, io lo chiamo la via più facile, ma non è facile farlo sempre, perché noi siamo sempre arrabbiati con le cose, non possiamo aiutare gli altri in questo caso. Sono tutte memorie, dobbiamo fare il meglio che possiamo. E anche le persone che insegnano questo si trovano ad affrontare le stesse difficoltà. Anch’io ho davvero ancora un sacco di cose da pulire.

Giò: Quindi l’insegnante è un po’ un esempio, che poi chi è allineato riesce a seguire e chi non lo è fa più fatica o non ci riesce per niente.

Mabel: Sì ma è davvero molto importante che le persone sappiano che io (che in questo caso sono l’insegnante) ancora ho molte difficoltà che condivido con  le persone che mi seguono, ancora giudico le persone, e critico e mi lamento. Altrimenti le persone rischiano di porsi di fronte ad Ho-oponopono dicendo “Ah questo non è per me non funziona con me!”, “Non sono bravo abbastanza”, “Va bene per tutti, ma non per me!” E’ importante sapere che avremo dei momenti in cui non saremo capaci di lasciar andare. Quindi è fondamentale avere molta cura di noi stessi. Dobbiamo amarci esattamente così come siamo, e facciamo il meglio che possiamo. Siamo umani, e facciamo del nostro meglio.

Silvia Paola: Cosa pensi del fatto che i principi portanti di Ho-oponopono si ritrovano identici, anche se spesso oscurati da montagne di inutili sovrastrutture, in tutte le religioni e nelle dottrine del mondo?

Mabel: Molto umilmente, io penso che la religione sia una questione di potere e controllo. Ho-oponopono viene dall’Amore, esiste un solo Dio, siamo tutti la stessa famiglia, nella stessa ricerca.
A proposito delle domande che abbiamo dentro, nella mia esperienza personale, io Dio l’ho trovato in me. Non credevo in Dio. Quando l’ho incontrato l’ho trovato dentro di me. Io dico alle persone, se trovi Dio la domenica in chiesa, continua ad andare la domenica in chiesa. Ma fai qualcosa! Qualunque cosa funzioni per te va bene, ma falla!

Dobbiamo smettere di lamentarci, di criticare, di vederci come vittime. E’ importante sapere che abbiamo tre scelte e dobbiamo comprendere che cosa effettivamente è importante per noi. E se non lo facciamo, va bene, ma io dico alle persone: “Allora non lamentatevi”. Perché non scegliere, è scegliere! E’ scegliere di non scegliere! Quindi poi non lamentatevi! E’ ok! Tu sei ok! Ma non ti lamentare! Siamo liberi!

Giò: Una domanda molto materiale. Cosa diresti alle persone che si lamentano del costo eccessivo dei seminari?

Mabel: La prima cosa da focalizzare è che se tu devi essere qui, sarai qui! Il denaro arriverà, ma devi saper lasciare andare. Devi permettere all’Universo di procurarti il denaro che ti serve per essere dove devi essere. Ma senza continuare a lamentarti, a criticare… quello non ti porta i soldi che ti servono! Adesso vi dirò cos’ho imparato dal mio maestro Ihaleakala Hew Len. La prima volta che organizzai un suoi seminario a Los Angeles, gli dissi: “Ci sono un sacco di persone che vorrebbero venire, ma che non possono pagare”. Egli mi rispose: “Puoi fare quello che vuoi, ma ricorda che quando tu aiuti qualcuno ad attraversare il fiume, non solo privi quella persona della possibilità di imparare ad attraversare il fiume da solo, ma tu ti carichi del peso della sua esperienza mancata, sulle tue spalle, e non è giusto assumersi il peso degli altri.” Io non so cosa sia giusto per me, come faccio a sapere cosa sia giusto per gli altri!

Delle volte, delle persone costringono altre persone a venire ai seminari, magari pagano loro la quota di iscrizione, ma non serve a niente! Perché se le persone non sono pronte a ricevere determinate informazioni, sembra che ricevano delle notizie, degli insegnamenti da me, ma non è così! Le informazioni arrivano direttamente dal divino e non tutti ricevono le stesse informazioni. Tu ottieni in base a quello che dai e a quello che sei pronto a ricevere e a comprendere. Quindi è importante rispettare questa regola. Se ci dispiace per le altre persone, non stiamo facendo loro del bene, non li stiamo aiutando! Ho-oponopono è dire “mi dispiace” per quello che c’è in me per cui le altre persone non possono venire, questo aiuta! Perché stai affidando quelle persone al Divino. Se quelle persone devono venire qui Dio le aiuterà, non io!

Ho delle storie bellissime da tutto il mondo, di persone che non potevano venire perché economicamente non se lo potevano permettere, e sono accadute loro delle cose bellissime che hanno procurato loro i soldi necessari! Quindi se tu devi essere qui sarai qui, ma devi saper lasciar andare! Devi dare il permesso all’Universo. Ma vedere le persone come delle vittime come dei poveri compatibili, non le aiuta. Se io sono ok, tutto il resto sarà ok! Le persone che stanno venendo, sono le persone giuste che devono venire! Noi siamo il problema, non siamo quelli che devono essere ripuliti. Ecco perché saremo qui domani! Qualunque cosa metteremo a posto dentro di noi, verrà messo a posto anche fuori!

Io Amo Ho-oponopono e funziona per chiunque, ma non è per tutti! Ci sono persone che sono troppo assuefatte ad agire e comportarsi come se fossero delle vittime delle circostanze o a lamentarsi, è la loro scelta; sono libere! Chi sono io per dire loro cosa devono fare? Io semplicemente lascio andare e le giuste persone arriveranno! Non è importante il numero delle persone presenti, la cosa importante è che siano le persone giuste! Se c’è una sola persona che non vorrebbe essere là, ma c’è… è un guaio! Tutto andrà male! Noi puliamo per questo!

Rappresentante Redazione Macro: Il tuo libro “Scopri la via più semplice” contiene una bella dedica ai tuoi figli. Cosa ne pensano loro del grandissimo lavoro che stai facendo? E come procede la loro ricerca nella via più semplice?

Mabel: Io sono benedetta da Dio. Ho la cosa migliore che Dio potesse darmi! Ho una storia molto particolare con i miei figli. Perché quando io ho divorziato, mio marito ha voluto tenere i bambini con sé e io glieli ho lasciati! Siccome io già credevo in  Dio ho accettato. Ho pensato che se Dio mi stava chiedendo questo, significava che era giusto farlo. I ragazzi avevano 14 e 11 anni e io li ho lasciati. Chiunque avrebbe detto: “Terribile!” “Che mamma degenere!” Invece è stata una benedizione per ognuno di noi! Avrei un sacco di storie da raccontarvi, ve ne dirò soltanto un paio!
Tutte le volte che hanno un problema, ancora oggi vengono a domandarmi: “Mamma come devo fare con Ho-oponopono?”
Un paio di anni fa sono stata in Israele e mio figlio più piccolo era in Israele per coincidenza nello stesso periodo, con un gruppo di suoi amici della sua età. Lui venne con gli amici alla mia conferenza, e tutti i suoi amici volevano conoscermi. Lui ha raccontato a tutti cosa facevo. Ci siamo scambiati un bellissimo abbraccio e abbiamo pianto tutti e due e la prima cosa che mi ha detto è stata: “Mamma c’è un sacco di roba da pulire qui!” “Sto pulendo un sacco di cose!”
I miei figli si amano profondamente fra di loro, e questo è accaduto quando li ho lasciati. Loro lavorano assieme. E quando il più vecchio tira fuori qualche problema e chiede consiglio al più piccolo “Lionel cosa dobbiamo fare?” “Puliamo!”
Quando io vado un po’ in crisi, e parlo con lui dei miei “problemi”, lui mi guarda e mi dice: “…e allora? Pulisci! Pensavi che Dio ti avesse dato questo perché dovesse essere facile?”

C’è ammirazione reciproca, io stimo loro e loro stimano me! Dicono: “Mamma continua ad ispirare le persone!”
E’ bellissimo! E’ incredibile! Ho una relazione stupenda con loro. Mi aiutano nel mio lavoro, mi danno delle idee. Non avrei mai sognato di arrivare ad avere questo. Siamo amici.
Quando racconto alla gente di questa parte della mia vita, non lo dico perché le persone facciano come me o mi prendano ad esempio. Sapete perché voglio che le persone lo sappiano? E’ un grande esempio di come noi non sappiamo in realtà niente! Consideriamo delle cose giuste, quello che abbiamo imparato essere giusto, quello che una mamma dovrebbe giustamente fare. Solo Dio sa! E sa quello che è perfetto per tutti. E anche i miei figli potrebbero dirvi questo. E’ bellissimo! Grazie

Sandro: Mabel un saluto ai ricercatori italiani

Mabel: Sono molto contenta di essere in Italia! E’ la mia prima volta e sono molto molto contenta come argentina. Perché so che abbiamo molte cose in comune. Il sangue che ci scorre. Avevo davvero un gran desiderio di venire in Italia e incontrare gli Italiani. Così domani staremo qui tutti insieme, Grazie!

Ho-oponopono: Seminario Mabel Katz in diretta

Jo Sa Ya! Noi siamo pronti!! (inclusi i panini sul tavolo :)

Eccoci alle 10.30 con lo staff Macro Eventi, tutti pronti per accogliere le 250 persone che avranno oggi un’esperienza eccezionale! Con Mabel Katz fino a sera! Continua a seguirci su questo post!

Alvise Fedrigo, boss di Macro Eventi, fa le prove microfono (e Massimiliano Severi prende appunti)

Con Daniela, dolcissima lettrice del blog arrivata da Bologna!

Con Andrea, bellissima gigantessa cecoslovacca, lettrice dei nostri blog, ci aveva inviato una splendida recensione de “La Pace comincia da Te“, che abbiamo utilizzato ieri sera alla presentazione del libro al New Energy di Rivabella

Con Laura, nostra lettrice, dalla Val di Fiemme!

Finalmente abbracci reali!! Daniel, Silvia, Giovanna, Adriana, Pamela, Giulia, Sandro e Annalisa.

Ore 13 inizia l’eccezionale giornata, presentata con grande passione da Alvise Fedrigo, eccola, davvero splendida e dolcissima, Mabel Katz!

Mabel Katz: “La cosa di cui vi parlerò oggi è una cosa molto strana che però funziona, io ho lasciato un lavoro sicuro per seguire questa cosa strana!”

“Con Ho-oponopono non c’è bisogno di capire niente… quando io dico grazie succederà sempre qualcosa, perché questo dipende dalla legge dell’universo”.

“Noi siamo gli ostacoli che incontriamo nella nostra vita, perchè pensiamo…”

“Non dobbiamo attaccarci alle cose, dobbiamo osservarle, essere Vuoto, senza pensieri, senza aspettative”.

“Il nostro lavoro è fluire, è Essere il flusso, abbiamo tutti un ritmo personale, una musica su cui danzare la nostra avventura”.

“Perchè le persone entrano nella vostra vita? Perchè condividiamo dei ricordi. Pulire, pulire, pulire!”

“Il problema non è mai nel fisico, nel materiale, ma nel ricordo, nel “programma” che gira sempre dentro di noi manifestando il “fuori” di noi…!”

Mabel sta parlando di Jill Bolte Taylor, una storia straordinaria ed emozionante, molto nota, l’avevamo già condivisa ma vale davvero la pena di riguardare i video…

Mabel Katz: “L’obiettivo che io perseguo è quello di essere in pace nonostante la dipendenza, il pensiero è una dipendenza il colpevolizzarsi, il colpevolizzare gli altri sono tutte dipendenze. (come la rabbia, la gelosia, il lamentarsi… )”
“Qual’è la “domanda” giusta? <Grazie, Ti amo>  è la domanda giusta!”
“Momento per momento, tutto dipende dalle domande e dalle scelte che facciamo, non è importante avere ragione, ciò che importa è essere felici, liberi, in pace, e tutto questo si sceglie, continuamente”
Foto di gruppo con Mabel: i 250 partecipanti tutti insieme, un’esercito entusiasta e ordinato in posa durante la prima pausa
“Il meglio che possiamo fare per i nostri figli è che imparino, o non dimentichino, di essere se stessi! La cosa migliore che possiamo dire loro è “Grazie per essere nalla mia vita, ti amo!”
“Domande sbagliate: “perchè io? Perchè il mio vicino di casa è ricco e io no?” Questo non ci porterà abbondanza… Non tutti abbiamo la stessa Strada, dobbiamo fluire per comprendere quale è “il nostro” meglio, senza aspettative e senza confronti… Impara a dire “Grazie” per quello che hai!
“La vita E’ semplice, siamo noi che la complichiamo, perchè siamo persi, siamo “addormentati!”
“Tutto quello che devo fare è prendermi cura di me stesso: la Pace comincia da me” e si riflette sullo schermo della vita, degli altri, di tutto ciò con cui abbiamo interazione”
“Tutto quello che voi cercate (successo su ogni livello, che è riconducibile al successo spirituale) vi arriverà facendo quello che più vi piace (far fruttare i talenti) e soprattutto mettendo in pratica la tua missione di nascita”.
Esercizio di respirazione collettiva, in 7 tempi.
E ora si parla di Acqua blu solarizzata!
Berla, far da mangiare, annaffiare le piante, darla da bere agli animali, nel ferro da stiro… ogni uso è perfetto per pulire e purificare ricordi e memorie!
Nell’ingresso del Palazzo dei congressi, sul banco di Macro Librarsi, vicini vicini ;)
“Io non sono qui a dirvi cosa è giusto per voi.. solo voi sapete cosa è giusto per voi! Ma io so queste cose e sento di doverle condividere con voi! Poi saprete voi come utilizzarle!”
“Noi siamo talmente potenti che se pensiamo che l’acqua ci ucciderà… l’acqua ci ucciderà! Io dico che bisogna fare ciò che ci fa stare bene e se una cosa ci fa stare bene va bene per noi! Il Dr Hew Len dice che non è il cibo che ci fa ingrassare, ma la nostra convinzione che quel cibo ci faccia ingrassare!”
“La mia unica preoccupazione deve essere “Sto facendo la pulizia? Sto lasciando andare?”
“Le altre persone di solito sentono quello che vogliono sentire non quello che voi volete dire, quindi molto meglio pulire! Grazie grazie grazie!”
Letting GoGiving up is merely quitting,
Letting go is sweet release,
Giving up is cries of anguish,
Letting go is perfect peace.
Giving up is simply failure,
Letting go, success in sight.
Giving up is very human,
Letting go is most divine.
Letting go I trade my blueprint,
For a a perfect, pure design.
Giving up is death at sundown,
Letting go, the rising sun,
Giving up is “There, its over.”
Letting go, “I’ve just begun!”- Suzanne Marshall Lucas-Lasciare andareRinunciare è semplicemente smettere,
Lasciar andare è un dolce sollievo,
Rinunciare è  un grido di angoscia,
Lasciar andare è la pace perfetta.
Rinunciare è semplicemente un guasto,
Lasciar andare è il successo in vista.
Rinunciare è molto umano,
Lasciar andare è più divino.
Lasciar andare è il mio progetto,
Per un perfetto, puro design.
Rinunciare è la morte al tramonto,
Lasciar andare  è il sole che sorge,
Rinunciare è “Ecco, è proprio finita”.
Lasciarsi andare, è “ho appena iniziato!”- Suzanne Marshall Lucas-Madre TeresaComunqueLe persone sono spesso irragionevoli, illogiche ed egocentriche;
Perdonale comunque.
Se sei gentile, le persone potrebbero accusarti di essere egoista, di avere secondi fini;
Sii gentile comunque.
Se hai successo, troverai dei falsi amici e dei veri nemici;
Abbi successo comunque.
Se sei onesto e franco, le persone potrebbero ingannarti;
Sii onesto e franco comunque.
Ciò che per anni hai costruito, potrebbe essere improvvisamente distrutto da qualcuno.
Costruisci comunque.
Se trovi la serenità e la pace, esse potrebbero essere invidiose;
Sii felice comunque.
Il bene che oggi fai, domani le persone potrebbero dimenticarlo;
Fa’ il bene comunque.
Da’ al mondo il meglio che hai e potrebbe non essere mai abbastanza;
Da’ al mondo il meglio che hai comunque.
Come vedi, in ultima analisi, tutto avviene tra te e Dio.
Non è mai stato in alcun modo tra te e loro.

con Riccardo Geminiani amico, scrittore, autore e organizzatore di eventi.

…e per finire i saluti finali!
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Mabel Katz: come sono arrivata a Ho-oponopono

Come sono arrivata a Ho-oponopono?

“Pulisci, cancella, rimuovi e trova il tuo Shangri-La. Dove? Dentro di te ” Morrnah Nalamaku Simeona

Morrnah Nalamaku Simeona (19 Maggio 1913 – 11 febbraio 1992) è stata riconosciuta come un lapaau Kahuna (guaritore), nelle Hawaii. È stata insignita da parte dello Stato delle Hawaii del titolo di tesoro vivente nel 1983.

E’ la creatrice dell’Identità del Sé attraverso Ho-oponopono, Morrnah ha tenuto Seminari di Pace dal 1970 e nel 1980 ha avviato la Fondazione di ‘I’, Inc. (Freedom of the Cosmos).

L’Identità del Sè attraverso Ho-oponopono utilizza tecniche per avviare un’alleanza di lavoro tra le tre parti della mente: subconscio, sé cosciente e supercosciente.

“Lo scopo principale di questo processo è quello di scoprire la Divinità in noi stessi. Ho-oponopono è un dono profondo che permette di sviluppare un rapporto di lavoro con la Divinità interiore e imparare a chiedere che in ogni momento, i nostri errori realizzati in pensieri, in parole, in atti o azioni siano purificati. Il processo prevede essenzialmente la libertà, libertà dal passato”.
Morrnah Nalamaku Simeona

L’Identità del Sè attraverso Ho-oponopono ci permette di recuperare la nostra personale connessione interiore con amore, ci permette di metterci in contatto consapevole con la nostra Fonte Divina, con conseguente pace, armonia e libertà. Morrnah  ha messo a punto la versione aggiornata di questa antica filosofia hawaiana di risoluzione dei problemi. E’ stato data al genere umano come un dono da condividere e praticare.

La prima versione, aggiornata da Morrnah, era l’antica forma di Ho-oponopono che prevedeva la presenza di tutta la famiglia e di tutte le persone coinvolte in qualche modo dal problema. Nessuno poteva essere assente. C’era un moderatore e ogni membro aveva la possibilità di chiedere perdono agli altri. Vedete, oggi le famiglie non vivono più vicine tra loro o addirittura insieme come una volta. Riunire tutti i componenti di una famiglia e metterli tutti in una stanza contemporaneamente,  sarebbe molto impegnativo.

Il Dr. Ihaleakala Hew Len ha lavorato, viaggiato e affiancato Morrnah per anni ed ha anche aggiornato ulteriormente L’Identità del Sé attraverso Ho-oponopono per rendere il processo ancora più semplice ed applicabile nei tempi moderni. Il nuovo processo è stato individualizzato in modo che potesse essere praticato individualmente da ognuno.

Ricordo Ihaleakala una volta mi disse: “se io avessi detto ai ragazzi 10 anni fa che non c’era nessuno là fuori, sarebbero scappati via più velocemente possibile.” Ora siamo pronti ad accettare l’idea che tutto dipende dal nostro pensiero (memorie). Non c’è nulla di veramente “là fuori”, è tutto dentro di noi e nei nostri ricordi.

Posso dirvi per esperienza, da quando ho fatto il mio primo corso di Identità del Sé attraverso Ho-oponopono che le cose sono diventate davvero molto più facili. Mi sono resa conto che  l’Universo si muove velocemente, e noi siamo ancora bloccati cercando di “capire tutto!”

Ho fatto il mio primo corso di Identità del Sé attraverso Ho-oponopono con Ihaleakala nel luglio del 1997 a Omaha, Nebraska, fu quando lo invitai a venire a Los Angeles. Ho coordinato l’Identità del Sè attraverso Ho-oponopono (SITH) per la prima volta nel gennaio del 1998. A quel tempo ero ancora praticante e frequentavo altri seminari. Fu solo intorno alla metà del 1999, dopo aver seguito diversi corsi di formazione SITH e coordinato un sacco di altri corsi di formazione per Ihaleakala in California e in Argentina,  che mi sono resa conto che avevo trovato quello che cercavo e ho deciso di cavalcare il cavallo.

Ricordo un pomeriggio in cui Ihaleakala, tornato da una passeggiata solitaria con le lacrime agli occhi, disse: “Ho appena capito che tutto ciò che Dio chiede da noi, è di prendersi cura di noi stessi e di dire che mi dispiace. Questo è tutto.”

In tutto ho vissuto dodici anni con Ihaleakala, ha condiviso con me gli strumenti di pulizia che conosce, i corsi di formazione, le meditazioni e lunghe passeggiate.

In un’altra occasione Ihaleakala mi ha detto che Dio non sapeva più come rendere più semplice il processo, e continuò dicendo: “Dio mi ha chiesto: che cosa vi piace mangiare? Io ho messo lo strumento nel vostro cibo! “

Ho viaggiato con Ihaleakala ad Amsterdam, Bruxelles, in Francia, in Inghilterra e in molti altri paesi. Si è iscritto e ha frequentato come studente, il primo corso di Ho-oponopono in Irlanda, che ho tenuto con Maria Koehler (ora Master Coordinatrice di IZI LLC). Abbiamo poi continuato a tenere corsi di formazione sul monte Shasta, a San Diego, a Los Angeles, a San Francisco e a Buenos Aires in Argentina.


A quel punto Ihaleakala decise di lasciarmi andare da sola. Sì, si era ritirato ad un certo  punto e in California è stata l’ultima volta che seguì un corso con me. Questo è accaduto nel 2000 o nel 2001 ed è stato quando ho sentito nel mio cuore che avrei potuto continuare da sola, che avrei potuto insegnare Ho-oponopono. Ho chiesto alla Fondazione ‘I’ l’approvazione e ci hanno pensato un po’, poi mi hanno dato la loro benedizione e questo è stato quando ho iniziato ad insegnare.

Ho insegnato l’Identità del Sè attraverso Ho-opnopono (SITH) attraverso la Fondazione ‘I’ Inc (Freedom of the Cosmos) per quegli anni, fino al 2004, quando ho chiesto il permesso di utilizzare il loro materiale e la loro dedizione per l’insegnamento in lingua spagnola.

Beh, il resto è una lunga storia e la condividerò  con voi in un’altra occasione. Così, dopo molti anni in cui facevo due lavori, nel novembre del 2008 ho deciso di lasciare la mia carriera ormai avviata di commercialista a Los Angeles, non perché ero diventata ricca o  non avessi più debiti, al contrario. Come sempre, ogni volta che ho fatto qualcosa di illogico, quando ho preso delle decisioni senza senso, ho sempre ottenuto i risultati più sorprendenti. Ora sono senza debiti e viaggio per il mondo insegnando Ho-oponopono in un modo molto pratico.
Ho-oponopono funziona per tutti! E può cambiare la tua vita professionale e personale. Io sono una testimonianza vivente che i risultati sono garantiti.

- Mabel Katz

Traduzione a cura di Josaya

Vi aspettiamo a Bellaria il 19 novembre prossimo al Seminario di Mabel Katz ! E se volete passare un pò più tempo insieme a noi venite la sera prima, il 18 novembre alle 21 al New Energy di Rivabella- Rimini- per la presentazione del nostro libro La Pace comincia da Te con meditazione collettiva e domande risposte sulla filosofia e l’applicazione di Ho-oponopono.

Corso multimediale SEMINARIO HO-OPONOPONO
6 moduli mp3 + ebook pdf materiale didattico

Vieni con noi a Bellaria da Mabel Katz (19 novembre 2011)

Il 19 novembre saremo insieme a Mabel Katz, a Bellaria di Rimini,  al suo primo seminario italiano. Il responsabile di Macro Eventi ci ha chiesto, riconoscendoci un ruolo importante nella diffusione di ho-oponopono in Italia,  di presenziare come blog hubber, ovvero avremo una postazione dalla quale trasmetteremo in diretta sui blog e su facebook lo svolgersi dell’evento, e chi non potesse essere presente a Rimini potrà seguirlo tramite i nostri post.

Chi invece vorrà essere fisicamente con noi avrà l’opportunità di vivere alcune ore davvero importanti visto che Mabel è, insieme al dottor Len, l’esperta mondiale della tecnica hawaiana.

Sarebbe anche bellissimo riuscire a trascorrere la serata insieme a voi, magari una pizza in allegria nell’accogliente terra di Romagna.

Chi viene? Fateci sapere ;)

Josaya

“Caro amico,

Hai notato che quello che hai fatto fin’ora non funziona più?
Per avere successo oggi, è necessario aprire la tua mente e lavorare con le leggi spirituali dell’Universo.
Non importa che tipo di lavoro fai, quello che hai fatto fin’ora non basta più.

Vedi, c’è un modo più semplice per condurre un’ attività ed è il fondamento di ogni business di successo.

Devi imparare che c’è una parte di te che sa come gestire la tua giornata, le vendite, i tuoi clienti, molto meglio di te.
Questa parte sa anche da dove sta arrivando il denaro che ti serve per pagare le bollette.

Questa parte non è il tuo intelletto. Hai bisogno di diventare un po ‘più umile e realizzare che il tuo Ego non sa veramente quello che pensavi sapesse.
Quando fai le domande giuste, otterrai le risposte giuste e le soluzioni perfette per i tuoi problemi.

Abbi Fiducia. Sii te Stesso, fai ciò che ami. Diventa di nuovo un bambino e vivi la magia anche nel lavoro.

Ho-oponopono è Pace @ Work.

La pace comincia da Te.

Spero che tu decida di essere felice e in pace anche al lavoro e che tu sia dei nostri il 19 Novembre a Bellaria”!

Mabel Katz

per iscriverti al seminario di Mabel Katz clicca QUI

Ho-oponopono e Razionalità

In Ho-oponopono è importante sapere che l’intelletto non è stato creato per capire, ma è stato creato per scegliere. Questa è l’unica funzione lecita dell’intelletto. Attraverso l’intelletto possiamo scegliere  di rilasciare o meno, di avere ragione o meno, di avere l’ultima parola o meno. Abbiamo la scelta di farlo attraverso l’intelletto o la via di Dio.

Questo viaggio in Israele mi ha reso più consapevole del fatto che i nostri antenati sapevano che l’unico modo per vedere e sperimentare i miracoli era di fidarsi, per stare insieme e trovare la forza per affrontare ogni sfida che si trovava sulla loro strada. Sapevano che le soluzioni ai propri problemi vengono dal cielo. La risposta non si trova sulla Terra.

Purtroppo, l’evoluzione dell’educazione ci ha sempre più separato dalla fonte e ci ha insegnato che noi dobbiamo capire come risolvere i problemi.

In qualche modo ci siamo confusi. Crediamo di riempire il nostro intelletto con la conoscenza, ma l’intelletto ci è stato dato per scegliere se affidarsi o no al pensiero razionale.

Abbiamo consolidato sia la convinzione che lo scopo dell’intelletto è di memorizzare e capire le informazioni, sia la convinzione di essere il nostro intelletto. Così, il nostro intelletto sta cercando di diventare qualcosa che non è e spinge sempre per essere qualcosa che non dovrebbe essere.

Per rompere questo ciclo dobbiamo renderci conto che siamo saggi per natura, e che la nostra saggezza non risiede nell’intelletto. La creatività non è l’intelletto. La creatività è il nostro stato naturale. La nostra creatività entra e lavora in modi che non si possono spiegare razionalmente. In realtà, le nostre idee e le azioni derivano  solo dall’ispirazione o dai ricordi.

Tuttavia, l’ispirazione può venire solo quando i canali sono vuoti dalle memorie e ricettivi. Non può giungere quando si sta parlando, pensando o preoccupandosi. Per raggiungere il tuo più alto potenziale, devi diventare di nuovo un bambino, un bambino saggio. È necessario farsi guidare dalla fiducia che ci guida e ci protegge  quando non stiamo pensando o preoccupandoci e quindi siamo aperti a tutte le possibilità. È necessario tornare alle radici, allo stadio precedente all’educazione con cui abbiamo perso le tracce di chi siamo veramente.

Noi siamo quelli che complicano la nostra esistenza. Noi siamo quelli che pensano di sapere ciò che è bene per noi e abbiamo liste  di quello che vogliamo attrarre, quanto e quando, ma in realtà non abbiamo idea di ciò che è meglio per noi. Diamo indicazioni al Creatore che conosce meglio e sa  di che cosa abbiamo bisogno e quando ne abbiamo bisogno. Siamo davvero molto arroganti.

Anthony De Mello dice chiaramente: “Quando si prende coscienza, si diventa più saggi. Questo è quello che può essere chiamato vera crescita personale. Comprendere il proprio orgoglio e lasciarlo andare e di conseguenza ottenere l’umiltà. Accettare la propria infelicità la farà scomparire e come risultato si ottiene uno stato di beatitudine. Accettare le proprie paure fa sì che si sciolgano e lo stato risultante è l’amore. Accettare le proprie memorie le farà sparire e il risultato è la libertà.”

Pensate alla natura. Guardare i fiori, per esempio. In nessun modo l’uomo può creare tanta bellezza. Dobbiamo ammettere che esiste un’ intelligenza divina. Pensate al vostro corpo. Non c’è bisogno di pensare a come respirare o a come attivare il proprio battito cardiaco. Siamo circondati da miracoli divini.

Lasciamoci andare alla  sorpresa e alla meraviglia come nella nostra infanzia. Usiamo la nostra intelligenza per il suo scopo originario, piuttosto che lasciarci ingannare.

Una volta aperto il vostro cuore e smesso di cercare di controllare la realtà, le cose meravigliose cominciano ad emergere intorno a voi, e ritrovate il senso di felicità e libertà.

La verità vi farà liberi!

Mabel Katz

tradotto da Josaya

hooponoponoway.com

il Seminario Ho-oponopono 2011 di Andrea Panatta

“Se hai già fatto il corso di Ho’oponopono perchè lo rifai?” mi sono sentito chiedere da più di una persona.

E, pur non essendo l’unico ripetente presente tra le oltre seicento persone al palacongressi di Riccione, non mi veniva nessuna risposta plausibile. Sapevo solo che volevo esserci, per la seconda volta. E così mi sono imbarcato di nuovo in questo viaggio iniziatico alla volta dell’identità del sè. Ispirazione? Forse…

Purtroppo il mio viaggio è stato devastato dai postumi di una specie di influenza che mi ha stremato, con dolori che non avevo mai provato prima, ma con la quale alla fine sono sceso a patti: anche lei era un’altra memoria da pulire e come tale l’ho trattata, seppur non senza difficoltà.
La seconda volta è stata per me nettamente più forte, profonda e istruttiva della prima. Mentalmente ricordavo tutto eppure era come se non sapessi nulla davvero in profondità, soprattutto quando mi trovavo davanti a Hew Len e alla sua dedizione totale all’applicazione del metodo, che è molto di più che quattro frasette ripetute a memoria.

Nulla viene lasciato alla mente razionale, non una domanda di troppo, non un commento superfluo e anche quando le persone si sono innervosite perchè il microfono dei partecipanti che facevano domande era basso di volume, sono state invitate a pulire dentro sé stessi e a non arrabbiarsi, perchè ogni evento della nostra vita è un prodotto delle nostre memorie.

Molti credono che Ho’oponopono sia solo un mantra e credono che Zero Limits spieghi gran parte del discorso. Qualcuno continua a criticare Hew Len per il prezzo eccessivo del seminario e per il fatto che non vedono l’utilità di una tale spesa. Forse il nuovo libro di Mabel Katz ha aiutato un po’ di più a comprendere cosa davvero sia Ho’oponopono.

Eppure io continuo a credere che immergersi completamente in due giorni dove si parla, si vive e si ragiona solo in termini di ‘pulizia’ e di identità del sé, sia tutto un altro paio di maniche e che imparare a fare Ho’oponopono non abbia prezzo. Stare due giorni con Hew Len può essere una esperienza al contempo molto bella e molto frustrante. In molti altri insegnamenti la non-dualità o l’essere al 100% responsabile sono solo insegnati e spiegati attraverso richiami a testi sacri o con metafore, mentre in questa disciplina si viene quasi costretti (anche se gentilmente) dal dottor Len a iniziare a vivere questo stato in ogni pensiero, parola e azione e a non ingannarci pensando che ci sia qualcosa di separato da ‘noi’.

A molte domande viene risposto seccamente con un ‘pulisci e lascia che sia la divinità a rispondere’, per far uscire il partecipante dai mentalismi e dal ragionamento, e questo può alla lunga portare qualcuno a irritarsi. La parte simbolico\sciamanica attraverso l’uso di strumenti e procedure viene quasi lasciata in secondo piano rispetto al fatto centrale che dobbiamo ricordarci continuamente che siamo noi la causa dei nostri problemi e che siamo noi la nostra unica soluzione e che la soluzione è amare i nostri problemi e lasciare che la divinità in noi faccia il lavoro di pulizia. Ho’oponopono è questo.

Fare continuamente mente locale sul fatto che tu stai creando quello che vivi ma anche sul fatto che purtroppo (o per fortuna direi io) non sai esattamente cosa sia in te che lo sta creando. Hai in te quelli che Hew Len chiama gli errori segreti perchè nascosti al vaglio della mente cosciente. Perciò è sempre inutile cercare di capire, è sempre inutile cercare cause o colpevoli ed è sempre inutile pensare che qualcosa di ‘esterno’ stia facendo qualcosa a noi.

Ho’oponopono è un antidoto allo strapotere dell’intelletto che crede di sapere, di potere. E’ un balsamo contro la corrosiva tendenza di cercare di mettere a posto gli altri e credere di poter ‘guarire’ qualcuno o qualche situazione. Solo la divinità guarisce. Per questo il seminario può non essere adatto a tutti, perchè non lascia spazio a niente che non sia il puro processo di pulizia.
Dal canto mio sono felice di aver rinnovato il mio impegno verso questa meravigliosa disciplina che non è un mantra ma un modo di vivere. :)
Peace of ‘I’

Andrea Panatta

Andrea Panatta si occupa di di Pranic Healing, Terapie Energetiche, Sviluppo Psichico e Counseling. Risiede a Grottaferrata (Roma).
Tiene regolarmente seminari su diverse tematiche energetiche e spirituali. Il prossimo sarà questo week end il 24 e 25 settembre “I Maestri Invisibili” metodo Igor Sibaldi al centro olistico Feel di Ostia (Roma).

Su josaya.com ha scritto interessanti articoli, recensito “Agisci come se fossi Amore” e prefazionato “Amore da conquistare e con cui stare“.
Il suo blog: The Seeker
Potete scrivergli qui: apanatta@gmail.com

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Ho-oponopono: pesistica per l’Anima

Le esperienze delle persone con Ho-oponopono sono molto soggettive. Per esempio, dopo aver praticato questo processo per un po’, qualcuno può provare un po’ di pace, alcuni non sentono nulla, e qualcuno potrebbe notare che si sente peggio – almeno temporaneamente.

Data la nostra sensibilità differente, sono abbastanza facili da capire le prime due reazioni. Ma come ci si può sentire peggio con una pratica spirituale come Ho-oponopono? Come può essere?

Qualcuno si potrebbe anche spaventare qualcuno e smettere di praticarlo.

La mia esperienza è stata di tutte e tre le reazioni (così come per  altri) in tempi diversi.

Con questa pratica, stiamo adottando una visione del mondo che si differenzia dalla maggior parte delle altre culture: accettare il 100% di responsabilità per tutto ciò che si manifesta nella nostra vita. Per molti, questo è inaccettabile e non riescono ad andare oltre. Dopo tutto, come possiamo essere responsabili di cose che non abbiamo mai neanche pensato in questa vita? Afghanistan? Iraq? Fuoriuscite massicce di petrolio? I pazienti suicidi, o i malati terminali di cancro?

Noi non possiamo accettare di avere delle connessioni personali con niente di tutto questo, eppure Ho-oponopono ci dice che i nostri ricordi difettosi stanno alimentando questi eventi. Se è così, come possiamo sentirci nel riportare tutto questo marciume a galla?
Quindi, questo è un motivo per cui le persone potrebbero sentirsi “male” a causa della pratica di Ho-oponopono.

E’ interessante ciò che il Dott. Ihaleakala Hew Len dice spesso, cioè che quando siamo nati noi “siamo arrivati già con tutto”. Questo significa che fin dalla nascita, siamo carichi di ricordi ancestrali, forse anche universali, ricordi che è nostro compito (o opportunità) nella vita cancellare e  “pulire”. I ricordi più recalcitranti e noiosi derivano spesso dai nostri cari antenati. Questi possono apparire nel nostro presente e quindi manifestarsi nelle esperienze esterne – o li incarniamo dolorosamente noi stessi, manifestandoli nel modo patologico di reagire agli altri e alla vita.

Nel suo libro “Un Nuovo Mondo – Riconosci il vero senso della tua vita”  Eckhart Tolle esprime un concetto simile che egli definisce il “corpo del dolore”: un modello involontario, automatico e ripetitivo che si manifesta come risposta emotiva che sembra identificarsi con tutto il nostro essere. Spesso siamo così immersi in questo “corpo del dolore” che non ci rendiamo conto di cosa sta succedendo veramente. Diventa come una sorta nebbia che permea e avvolge tutti gli aspetti della nostra vita, come se fossimo noi.

E i “corpi del dolore” possono interagire fra loro: possono supportare o addirittura alimentare l’altro – più o meno come  i ricordi in Ho-oponopono (la cui sede è l’archivio del nostro “Bambino interiore”) possono fare.

C’è da stupirsi che venire a conoscenza di queste cose antiche e potenti dentro di noi possa farci sentire un po’ deboli?

Fortunatamente però Ho-oponopono non ci lascia soli in questa situazione. Ci offre invece un metodo che ci riporta alla consapevolezza di chi siamo veramente (non i ricordi o i “corpi del dolore” mascherati da noi). La pace e la purezza di cuore derivano dal processo.

Ma la tensione come prima sensazione può essere intensa.

La mia amica e collega Dr. Lucinda Sykes ha recentemente condiviso una bella metafora con me. Un insegnante di meditazione dopo una processo di consapevolezza compiuto a Toronto, descrive i risultati della meditazione come se un piccolo germoglio verde cercasse di attecchire sul cemento. Il cemento potrebbe essere la “spazzatura” che sentiamo di dover ripulire, o anche le maschere che sentiamo di dover indossare per poter andare d’accordo con tutto il mondo. Oppure potrebbe essere i nostri pensieri e le opinioni, strato su strato su strato.

Gravare noi stessi con tutto questo ci allontana dalla nostra essenza naturale, l’io essenziale (il germoglio). La consapevolezza – prestare attenzione a quello che stiamo vivendo, momento per momento e senza giudizio o aspettativa – è un modo per riportarci a noi stessi. Il nostro verde germoglio potrebbe sembrare piccolo, ma è una forza vitale profonda e potente. Può essere fortificato con coerenza, praticando la consapevolezza.

Mentre parlava, non ho potuto fare a meno di pensare alla pulizia  di Ho-oponopono – soprattutto per le persone nuove alla pratica. Dopo tutto, stiamo intraprendendo un nuovo modo di affrontare la vita, quando facciamo questo. Anche se può in definitiva essere “Il modo più semplice” come Mabel Katz scrive così bene.

Una domanda per voi: quando qualcosa di nuovo sta nascendo nel vostro giardino, che cosa vedete per prima?

Il germoglio verde? No! Si vede un mucchietto di terra!

Che esperienze attraversa i germoglio prima di spuntare rompendo il terreno? Pressione? Dolore? Sforzo intenso? E’ come Atlante che regge la terra? Posso solo immaginare.

Per me, la pratica della pulizia di Ho-oponopono è così. Grazie, ti amo, gocce di rugiada, l’interruttore della luce, o l’applicazione di una miriade di strumenti di pulizia. Solo, non ho idea di tutto lo”sporco” (memorie, dati, ricordi, ecc) la mia Divinità, all’interno sta iniziando il sollevamento mente io faccio momento per momento la mia pulizia. Possono passare ore, giorni, settimane, mesi o anche eoni prima di vedere il sole – o rilassarsi in pace (rompere il terreno). Ma alla fine, questo avviene.

Il Dr. Hew Len ha anche detto: “Una volta che fate la vostra parte, la Divinità deve fare la sua parte (trasmutare le memorie in pura luce).” Il padre amorevole non ha voluto nessun altro modo.

Sono sempre stupita che pochi semi secchi possano trasformarsi in potenze di tale forza vitale – ma possono. Vi invito a provare questo nel vostro giardino. Procuratevi alcuni semi di frutti relativamente grandi, come il girasole, la zucca o il melone. (Suggerisco le piante più grandi in modo da poter realmente vedere i cumuli di sporcizia che stanno arrivando.) Li piantate in un determinato terreno, e l’annaffiate. Osservate ogni giorno. Si può essere  impazienti, ma non dissotterrerete i semi. :-) Pensate al vostro processo di pulizia Ho’oponopono come liberatore del vostro cuore puro… ma c’è un po’ di sporco di buttare via prima di tutto.

Anche se pratichiamo Ho-oponopono senza aspettative, non può far male avere un po’ di metafore visive di tanto in tanto!

Grazie, dottoressa Sykes, per lo spunto.

La pace inizia con me,

Pam Pappas

www.peacefuldoc.com

Traduzione a cura di Josaya

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13 GIUGNO 2013

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