La Pace comincia da Te

Malama Pono è prendersi cura del proprio Pono

Se è buono, se è in equilibrio, se è giusto, se aiuta, se è corretto, se è rispettoso, se è responsabile, se cura, se è pacifico, se onora, è Pono.

“Ua mau ke ea o ka ‘aina i ka Pono” si dice in hawaiano, che viene tradotto come: “La vita della terra si perpetua nella giustizia” o “tutto ciò che è, è Pono”.
Questo è un concetto che abbiamo intenzione di trattare il prossimo 7 ottobre al convegno di Milano.

Chiunque è nato alle Hawai è Hawaiano. Il sangue Hawaiano da solo non fa di una persona un Hawaiano. Sono la cultura e il modo in cui si vive che fanno la differenza. Chiunque sia nato qui e abbia vissuto nello spirito di Aloha, cercando di viver un’esistenza Pono è Hawaiano.

La popolazione è arrivata da ogni dove per stabilirsi alle Hawai, ma una volta giunti qui, appartenevano alle isole. I loro bambini sono Hawaiani. Koko sapeva che nelle sue vene scorreva il 100% di sangue Hawaiano, ma ciò che era di gran lunga più importante per lui e per quelli che lo conoscevano, era che visse una vita Pono. Lui sinceramente amava la gente e abbracciava spontaneamente tutti. Esprimeva sempre le sue emozioni liberamente ed era sempre felice di incontrare gente nuova nelle sue isole. Se tu avessi salutato Koko, lui ti avrebbe risposto: “Benvenuto sulla mia isola.” Egli ha vissuto veramente le Hawaii. Egli amava più di ogni altra cosa il concetto di Hawai’i.

Tutti gli hawaiani fin da piccoli imparavano naturalmente cosa significava fare delle scelte Pono, non farle voleva dire accettarne le conseguenze. Questo era normale come respirare!

Quando qualcuno stava perdendo la via di essere pono o se qualcuno fosse tentato di fare del male o di procurare tristezza o dolore ad un altro, o se fosse avido, se agisse stupidamente, o fosse pigro e non facesse la sua parte di lavoro, gli anziani si sarebbero limitati a ricordargli che stava diventando pono’ole (non essere pono). Questo di solito era tutto ciò che era necessario per una persona per tornare sulla strada giusta.

L’unica “religione” alle Hawaii era la propria tradizione familiare che si basava sempre sull’unicità con tutte le cose. Le persone erano spontaneamente in perfetta sintonia con la natura, con le piante, gli alberi, gli animali, e ogni altra cosa facesse parte della creazione. Essi avevano naturalmente rispetto per tutte le cose e si prendevano ovviamente cura di tutte le cose. Tutto era fluidamente Pono.

Si dice che gli antichi Hawaiani fossero in grado di comunicare tra loro anche se erano a chilometri di distanza. Oggi questo si chiama ESP, ma allora era solo un processo naturale di comunicazione. Gli Hawaiani erano tutti una parte del tutto.
E’ difficile oggi rendersi conto che una volta c’erano generazioni di persone che potevano vivere insieme in armonia, lavorare insieme di giorno e sedersi e mangiare insieme la sera, raccontando storie, ascoltando musica, ballando e cantando, ed erano comunque sempre propensi a trovare ad ogni questione una soluzione pacifica perché ogni situazione veniva valutata da un punto di vista Pono.

Gli Hawaiani ancora  oggi comunque sanno che tutte le esigenze in una situazione Pono saranno sistemate per il meglio dal Tutto Universale. Essi apprezzano la condivisione e il rispetto delle modalità Pono del passato.

Molte persone dicono in hawaiano “malama pono” quando si salutano l’un l’altro. Attualmente questo saluto  ha preso piede, e quasi tutti lo dicono.

La maggior parte della gente pensa che significhi “prendersi cura”. In realtà vuol dire “prendersi cura del proprio pono”. Che modo meraviglioso di augurare il bene.

Malama pono!

Articolo liberamente tratto da “Ho’Opono” di Pali Jae Lee; pubblicato da Island Moonlight.

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Ho-oponopono può cambiare la tua genetica

Per molti anni ho detto che ho considerato la mia casa di Los Angeles come la mia casa vacanza e ho pensato che non avevo bisogno di altre vacanze.

Beh, ho cambiato idea. Dopo aver fatto una settimana di vacanza a Cabo San Lucas, in Messico, mi sono resa conto che avevo dimenticato quello che era di prendermi delle ferie e mi sono ripromessa che lo faro più spesso!

Come sta andando la tua estate? Sì, siamo in grado di prendere le vacanze, ma dobbiamo continuare con la pulizia. Come l’antivirus nel computer che deve lavorare tutto il tempo, anche quando ci stiamo prendendo una pausa.

Durante i miei viaggi con il dottor Ihaleakala Hew Len, egli mi ha sempre ricordato che niente era una coincidenza. La gente sulla spiaggia o in piscina, quelli che soggiornano nello stesso nostro luogo, o quelli che sono in un ristorante o un caffè quando ci sei anche tu. So che “sembra” che tu non li conosci, ma sono tutti grandi attori e si fanno vedere nella tua vita per darti la possibilità di pulire, di cancellare i vecchi ricordi.

Una volta, eravamo in un caffè Starbucks e Ihaleakala mi ha detto: “Se sei disposta a pulire con quella persona lì (indicò un tavolo lontano in un angolo), eviterai che il in tuo figlio si sviluppi un problema di salute”

Te lo immagini? Non abbiamo la più pallida idea!
Grazie a Dio, non dobbiamo sapere ma dobbiamo pulire ed è importante che non ci facciamo mancare opportunità.

La mente subconscia è come un jukebox caricato con programmi comportamentali, ciascuno pronto a giocare al più presto appena appaiono adeguati segnali ambientali e premendo i pulsanti di selezione.

Se non ti piace una canzone particolare nel jukebox, quanto urlando o discutendo con la macchina potrà riprogrammare la sua play list?

Coinvolgere il subconscio in battaglia è inutile come prendere a calci il juke-box nella speranza che possa riprogrammare la sua lista di riproduzione.

E ‘stato dimostrato scientificamente che certe affermazioni negative creano più stress per noi stessi e che lo stress è la causa della maggior parte delle nostre malattie.

Sulla base di fisica quantistica Ho-oponopono funziona cambiando la nostra programmazione collegando energia e pensiero. E funziona davvero.

Mabel Katz

Disponibile online il 1° Settembre il Seminario Multimediale Ho-oponopono:

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Maka’Ala Yates: un’esperienza stratosferica

Maka’Ala Yates è una persona fuori dal comune, di uno spessore spirituale, culturale, umano, senza paragoni. Sono state tre giornate intense, interessanti e indimenticabili. Per questo devo dire GRAZIE prima di tutto ai nostri fratellini dei Gendai Reiki Italia e a me stessa per averli manifestati nella mia vita! Una delle mie migliori creazioni!

Riguardo a questa esperienza non avevo  particolari aspettative, come ho abbastanza imparato a fare sempre più spesso, ma devo confessare che avevo alcune certezze. La prospettiva di trascorrere alcuni giorni con i nostri fratellini dei Gendai Reiki Italia e con la nostra sorellina Barbara Francesca, mi aveva riempito di entusiasmo fin da subito. Quindi ero sicura che sarei stata bene. In realtà sono stata anche meglio. Per tre giorni mi sono sentita ripetere da tutti (ehmmm tanti) che ero bellissima  (cosa che mi ha fatto certamente moltissimo piacere), ma so che questo è accaduto non tanto perché fosse oggettivamente o esteticamente vero, ma perchè ero (sono) talmente felice e lo sono stata ogni giorno di più, che si vedeva chiaramente e lo riflettevo esteriormente tanto da diventare perfino bella!

Una grande esperienza quindi Maka’Ala, come dicevo, è una persona da conoscere, un’esperienza da fare. Questo è al di fuori di ogni dubbio. Stare con lui, ascoltare le sue parole, vivere il suo sorriso, la sua simpatia,  percepire la sua profonda serenità, sono state sensazioni senza prezzo, che permettono di riconoscere noi stessi nel suo riflesso.
Erano settimane che chiedevo all’Universo di darmi delle conferme, di dirmi chiaramente se ho imboccato la strada giusta, se è quello che avevo programmato di fare in “tempi” non sospetti. Si sa che per quanto ci si lavori certe insicurezze sono dure da lasciar andare completamente, ogni tanto saltano fuori. Quel terribile bisogno di approvazione che avvelena tante vite. Beh sono già contenta di limitare il mio bisogno di approvazione all’Universo (che poi sono sempre Io).
Comunque credo che questo seminario, questa esperienza così coinvolgente e così accrescitiva fatto con Maka’Ala Yates, sia stato  il segnale che cercavo. Certamente ce ne sono stati altri prima, sicuramente le risposte sono arrivate anche prima di questi tre giorni passati (e sinceramente ho anche qualche sospetto a riguardo), ma questa è stata la risposta forte e chiara che avevo chiesto. Non smetterò di far quello che sto facendo. So che il cammino che ho intrapreso ha la sua utilità.

Maka’ Ala Yates ci ha illustrato dettagliatamente, senza sottrarsi a nessuna domanda, nemmeno la più “inutile”, nemmeno la più astrusa, il suo Ho-oponopono, l’Ho-oponopono Hawaiano con la conoscenza, la competenza e l’esperienza che solo un Hawaiano può avere.
Abbiamo sperimentato in questi giorni sicuramente un Ho-oponopono adattato all’esigenza di un seminario, per lo più di un seminario occidentale, per quanto riguarda la tecnica, ma certamente i principi universali che sono quelli che fanno di Ho-oponopono un modo di vivere, ci sono stati trasmessi inalterati. Lo so prima di tutto perché Maka’Ala è una persona assolutamente degna della più profonda e rispettosa e cieca fiducia, e in secondo luogo perché corrispondono ad altre verità che ormai credo (so) di aver metabolizzato.

Abbiamo sperimentato in questa “full immersion” l’Ho-oponopono  derivante direttamente e profondamente corrispondente a quello che fin ora abbiamo conosciuto come Ho-oponopono ancestrale. Grande, Grande, Grande! Diverso è leggere, studiare, approfondire da godere della parola di chi profondamente sa, anche se poi la vera differenza la fa come sempre lo sperimentare personalmente con l’intento di arrivare a sapere.
L’insegnamento più importante comunque che ho tratto da questa esperienza entusiasmante è stata come dicevo, la consapevolezza dell’utilità del percorso che abbiamo intrapreso noi Josaya, ma che hanno parallelamente e incrocevolmente intrapreso anche i Gendai Reiki Italia, con il loro “Cerchio della vita” (la cui prossima edizione, per inciso, è prevista verso fine marzo 2013 e a cui Maka’Ala parteciperà)

Ogni dottrina è ottima, ed è giusto che venga anche preservata nella sua forma più pura e originale, questo è fuori da ogni dubbio. Solo questo permetterà alle sovrastrutture che l’uomo è tendenzialmente abituato a disseminare un po’ dappertutto, non facciano i danni di cui nei secoli siamo stati testimoni. Ma quello che abbiamo la possibilità di fare noi e che abbiamo cominciato a fare anche insieme a loro (Gendai Reiki italia -  si sa che se si vuole andare veloci si deve andare da soli, se si vuole andare lontano è meglio andarci in tanti) è proprio quell’operazione di sintesi anche tra le varie culture che ci porta ‘oltre’ nella strada verso la consapevolezza, riuscendo ad identificare i meccanismi con cui l’Universo funziona, ritrovandone la testimonianza in tutte le culture, senza limitarci a ciò che una determinata dottrina trasmette.

Con la consapevolezza che ogni dottrina contiene parte delle “verità” (magari anche tutta, ma spesso trasmessa in altra forma attraverso diversi strumenti) potremo proprio arrivare a raggiungere l’obiettivo di andare oltre le dottrine senza perdere l’efficacia delle dottrine stesse, con la semplicità e la fluidità più complete ed efficaci. Noi abbiamo la fortuna (ma  si sa che la fortuna non esiste) di essere nati in grembo ad una cultura, la cui dottrina esoterica è arrivata ad un tale punto di sovrastrutturazione da aver quasi completamente oscurato il messaggio originale, situazione che ci ha consentito di distaccarcene con relativa facilità liberandoci la mente dai condizionamenti dogmatici della stessa, semplicemente perché ormai insostenibile per una mente aperta e per un cuore libero. Quindi oggi il nostro ruolo è proprio quello di riunire le varie scuole di pensiero come le dita di un’unica mano che indicano sentieri diversi che conducono alla stessa meta.

Il fatto di riuscire a riconoscere la meta comune e individuare la forza di questo pensiero è il nostro compito, per portarci ad unire l’umanità verso l’unico intento consapevolmente, con l’efficacia della collaborazione, superando l’ostacolo della competizione e senza il bisogno della fusione di una dottrina nell’ altra.
Agisci come se fossi Amore perché tutto… quello che è, il meglio. Sempre!

Giovanna Garbuio Jo

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La Pace mondiale? Facile come bere un sorso d’acqua blu!

La pace inizia con me. La pace mondiale è il rispetto e l’accettazione delle nostre differenze. E’ la libertà di pensare e percepire le cose in modi diversi, senza limiti.

Queste sono verità fondamentali. E’ importante assumersi la responsabilità e smettere di incolpare qualcuno o qualcosa per le sfide e le situazioni nella nostra vita, noi compresi!

Allo stesso modo, quando pratichiamo l’accettazione e ci asteniamo dal tentare di imporre il nostro punto di vista, quando accettiamo le persone, le situazioni, le circostanze e gli eventi così come sono, non possiamo che essere in pace, non importa ciò che sta accadendo intorno a noi. Se per noi invece è necessario avere ragione, difenderci, avere l’ultima parola e convincere gli altri delle nostre opinioni, non potremo nemmeno comprendere il concetto di Pace.

Ricordate quello che il dottor Ihaleakala Hew Len ha detto:

“Un problema non è un problema a meno che non pensiamo che lo sia, e il problema non è il problema, ma come reagiamo al problema è il problema”.

Ogni problema è in realtà un’ opportunità sotto mentite spoglie, una benedizione, anche quando non sembra. E’ il segno di qualcosa di più grande e migliore che sta arrivando.

Tutti noi possiamo essere in pace, non importa ciò che sta accadendo intorno a noi, perché quello che sta succedendo materialmente non ha nulla a che vedere con ciò che sta accadendo in questo momento nella realtà.

Che cosa alimenta la guerra? Le guerre sono alimentate da credenze, da giudizi, da opinioni e da ricordi. I nostri conflitti sono solo memorie ricorrenti e molti di questi ricordi vengono dai nostri antenati. Qualcuno deve decidere di accendere la luce, piuttosto che reagire, per porre fine ai conflitti in corso e alle guerre. Accendiamo la luce per noi in primo luogo (il sacrificio deve finire), ma una volta trovati i vestiti per noi, si accende la luce anche per le nostre famiglie, per i parenti e per gli antenati. Cancelliamo le memorie per tutti, perché la luce non fa discriminazioni.

Accendere la luce è uno dei processi di pulizia di Ho-oponopono (cancellare programmi e memorie). Attraverso strumenti molto semplici ed efficaci, Ho-oponopono ci aiuta a lasciarsi andare e lasciare che l’amore (Dio) cancelli quei ricordi (credenze, opinioni, giudizi) e ci porti l’ispirazione nelle nostre vite (le idee giuste, le soluzioni perfette) e la cosa più bella è che funziona per tutti, quando sono cancellate le mie memorie, sono cancellate dalla mia famiglia, dai miei parenti e dagli antenati.

Io sono responsabile al 100% per la realtà che creo e l’unico motivo per cui sono qui è per correggere gli errori.
Il processo di pulizia del diaframma, per esempio, aiuta a sciogliere e chiarire i ricordi delle idee di spargimento di sangue e della schiavitù, per luoghi, le situazioni e le credenze che continuano a ripetersi e ci tengono bloccati in una guerra costante. La verità è che solo attraverso la nostra trasformazione personale, si può trasformare il mondo e vi posso dire con certezza che questo è il modo più semplice per farlo.

Stiamo ancora cercando di risolvere e fermare la guerra con gli stessi programmi che hanno dato origine alla guerra stessa. Quando lasciamo andare e cancelliamo i nostri vecchi programmi e quelli dei nostri antenati, il risultato è la vera libertà. Noi, le persone che abitano questo mondo, perseguiamo la pace interiore per la pace nel mondo intorno a noi.

Trovare la pace interiore per diffondere la pace nel mondo è l’unico modo. Io credo in un mondo consapevole dove tutto è possibile. Se credi in ciò che credo io diffondiamo la consapevolezza e la pace in tutto il mondo contemporaneamente. E’ il momento di riunirsi a livello globale per creare la pace interiore e la pace diffusa a tutto il mondo.

Mabel Katz

pazinteriorespazmundial.com

Ho-oponopono: pulire le memorie cattive… o anche quelle buone?

Ho-oponopono: Can You Hear Me Now?

“E’ la memoria che sente, non tu. Se faccio le mie pulizie, l’Ispirazione si presenta.” Dr. Ihaleakala Hew Len

Lo scorso fine settimana ho avuto la fortuna di frequentare un seminario di Ho oponopono tenuto dal  Dott Ihaleakala Hew Len e il dott Kikikipa Kretzer a Los Angeles. Ogni volta che frequento un loro seminario la mia esperienza è un po’ diversa e sento qualcosa di più.

Una delle cose che ho sentito questa volta (ed è la prima volta che ho sentito questa sensazione a un seminario), è stato il Dr. Hew Len che ripeteva ciò che pensiamo di sentire. Pensiamo di sapere con precisione tante cose, ma non le sappiamo veramente.

Le nostre orecchie ci forniscono l’interpretazione della variazione di pressione dell’aria attraverso le vibrazioni delle ossa, che si trasformano in impulsi neurologici attraverso i nostri nervi uditivi. Il nostro cervello riceve ed elabora queste informazioni. Questi impulsi si abbinano con quello che abbiamo già provato nel passato, sotto ponendo il tutto ad un istantaneo controllo per vedere se contengono un segnale di pericolo o meno. Il cervello interpreta questi impulsi e li passa al resto del nostro corpo.

Anche se l’operazione è istantanea l’interpretazione è quella che fa la differenza. Poiché gli impulsi di base sono elaborati attraverso le nostre menti ricche di memorie, siamo in grado di distorcere le interazioni in quei millesimi di secondo necessari all’interpretazione, non rendendoci conto che lo stiamo facendo. Non possiamo farne a meno, perché è il modo in cui siamo stati progettati. Il nostro cervello/mente è costruiti per comparare i file e le memorie in un certo modo, in maniera che il nostro mondo abbia un senso per noi.

Purtroppo, il “senso” creato può essere lontanissimo dal messaggio originale trasmesso. A volte si può stare malissimo soltanto a causa della nostra interpretazione degli eventi. In omeopatia, più siamo rigidi più siamo bloccati e più stiamo male. Ho-oponopono vede queste reazioni, non come malattie, ma semplicemente come un cumulo di ricordi che ci spingono fuori rotta.

Indipendentemente da ciò, l’unico modo per gestire questa situazione, ci ha spiegato il Dr. Hew Len con pazienza, è quello di assumersi il 100% di responsabilità per i nostri ricordi (o il nostro sistema di archiviazione, come sto dicendo qui), riconoscendo che sono imperfetti. Come esseri siamo perfetti. E’ la nostra percezione delle cose che genera i ricordi che è imperfetta.

Possiamo assumerci il 100% di responsabilità e scegliere di pulire. Possiamo dire al nostro Bambino Interiore, “Mi dispiace per non essere consapevole dell’errore in me”. Se noi abbiamo amicizia e cura per il nostro Bambino Interiore (o Subsconscio), egli può collegarsi con il nostro Io Superiore, in modo che tutte e 3 le parti di noi – conscio, subconscio ed Io Superiore- siano allineati. “Madre, padre, figlio come Uno.”

Poi qualsiasi ricordo pronto per la pulizia può essere mescolato dal subconscio. Noi non sappiamo consapevolmente quali sono i ricordi pronti. Ma il nostro Io Superiore, sempre in perfetta armonia con la Divinità, può ricevere e ordinare questi ricordi nel modo migliore possibile, in modo che la Divinità possa fare il suo lavoro – trasmutarli in pura luce. Zero. Poi la Divinità riempie lo spazio  vuoto di “Mana” o energia divina.

Non è un brutto scambio direi. :-)

Forse possiamo meglio comprendere la necessità di questo  processo analizzando i cosiddetti “cattivi” ricordi – quelli che giudichiamo come tossici, dolorosi, che ci fanno arrabbiare, ecc Ma qualcuno del gruppo voleva sapere se abbiamo bisogno di pulire anche i “buoni” ricordi? Non sarebbe meglio mantenerli quelli?

“Non esiste qualcosa che possa essere definito ricordo “buono””, ha risposto il Dr. Hew Len. “Bisogna abbandonare anche i “bei” ricordi Tutti loro ci riportano ad un altro tempo in cui non siamo presenti.”

“Solo quando siamo vuoti [" Zero "] l’ispirazione può apparire,” ha continuato. “Nessun ricordo è necessario. Quando la mente è piena di memorie, soffre, e il subconscio (Bambino Interiore) soffre.”

Alcune persone hanno chiesto se ci sia qualche possibilità di pulirsi completamente? “Bisogna cominciare,” il Dr. Hew Len ha risposto, “o non sarete mai liberi. Il processo non può iniziare se non si inizia”.

Finalmente sento che la pulizia non mi deve far arrivare da qualche parte, ma semplicemente devo pulire. Con dignità e pace, almeno per ora. Sono sicuro che la Divinità è felice e paziente con me.

La pace inizia con me,
Pam

www.peacefuldoc.com

Traduzione libera a cura di Josaya

La Pace comincia da Te corso multimediale

“Tutto quello che devo fare è prendermi cura di me stesso: la Pace comincia da me” e si riflette sullo schermo della mia vita, degli altri, di tutto ciò con cui ho interazione”
“Tutto quello che tu cerchi, il successo su ogni livello, che è riconducibile e non separabile dal successo spirituale, ti arriverà facendo quello che più ti piace facendo fruttare i tuoi talenti e soprattutto mettendo in pratica la tua missione di nascita”.

Mi Dispiace
Perdonami
Grazie
Ti Amo

Ho-oponopono: Seminario Mabel Katz in diretta

Jo Sa Ya! Noi siamo pronti!! (inclusi i panini sul tavolo :)

Eccoci alle 10.30 con lo staff Macro Eventi, tutti pronti per accogliere le 250 persone che avranno oggi un’esperienza eccezionale! Con Mabel Katz fino a sera! Continua a seguirci su questo post!

Alvise Fedrigo, boss di Macro Eventi, fa le prove microfono (e Massimiliano Severi prende appunti)

Con Daniela, dolcissima lettrice del blog arrivata da Bologna!

Con Andrea, bellissima gigantessa cecoslovacca, lettrice dei nostri blog, ci aveva inviato una splendida recensione de “La Pace comincia da Te“, che abbiamo utilizzato ieri sera alla presentazione del libro al New Energy di Rivabella

Con Laura, nostra lettrice, dalla Val di Fiemme!

Finalmente abbracci reali!! Daniel, Silvia, Giovanna, Adriana, Pamela, Giulia, Sandro e Annalisa.

Ore 13 inizia l’eccezionale giornata, presentata con grande passione da Alvise Fedrigo, eccola, davvero splendida e dolcissima, Mabel Katz!

Mabel Katz: “La cosa di cui vi parlerò oggi è una cosa molto strana che però funziona, io ho lasciato un lavoro sicuro per seguire questa cosa strana!”

“Con Ho-oponopono non c’è bisogno di capire niente… quando io dico grazie succederà sempre qualcosa, perché questo dipende dalla legge dell’universo”.

“Noi siamo gli ostacoli che incontriamo nella nostra vita, perchè pensiamo…”

“Non dobbiamo attaccarci alle cose, dobbiamo osservarle, essere Vuoto, senza pensieri, senza aspettative”.

“Il nostro lavoro è fluire, è Essere il flusso, abbiamo tutti un ritmo personale, una musica su cui danzare la nostra avventura”.

“Perchè le persone entrano nella vostra vita? Perchè condividiamo dei ricordi. Pulire, pulire, pulire!”

“Il problema non è mai nel fisico, nel materiale, ma nel ricordo, nel “programma” che gira sempre dentro di noi manifestando il “fuori” di noi…!”

Mabel sta parlando di Jill Bolte Taylor, una storia straordinaria ed emozionante, molto nota, l’avevamo già condivisa ma vale davvero la pena di riguardare i video…

Mabel Katz: “L’obiettivo che io perseguo è quello di essere in pace nonostante la dipendenza, il pensiero è una dipendenza il colpevolizzarsi, il colpevolizzare gli altri sono tutte dipendenze. (come la rabbia, la gelosia, il lamentarsi… )”
“Qual’è la “domanda” giusta? <Grazie, Ti amo>  è la domanda giusta!”
“Momento per momento, tutto dipende dalle domande e dalle scelte che facciamo, non è importante avere ragione, ciò che importa è essere felici, liberi, in pace, e tutto questo si sceglie, continuamente”
Foto di gruppo con Mabel: i 250 partecipanti tutti insieme, un’esercito entusiasta e ordinato in posa durante la prima pausa
“Il meglio che possiamo fare per i nostri figli è che imparino, o non dimentichino, di essere se stessi! La cosa migliore che possiamo dire loro è “Grazie per essere nalla mia vita, ti amo!”
“Domande sbagliate: “perchè io? Perchè il mio vicino di casa è ricco e io no?” Questo non ci porterà abbondanza… Non tutti abbiamo la stessa Strada, dobbiamo fluire per comprendere quale è “il nostro” meglio, senza aspettative e senza confronti… Impara a dire “Grazie” per quello che hai!
“La vita E’ semplice, siamo noi che la complichiamo, perchè siamo persi, siamo “addormentati!”
“Tutto quello che devo fare è prendermi cura di me stesso: la Pace comincia da me” e si riflette sullo schermo della vita, degli altri, di tutto ciò con cui abbiamo interazione”
“Tutto quello che voi cercate (successo su ogni livello, che è riconducibile al successo spirituale) vi arriverà facendo quello che più vi piace (far fruttare i talenti) e soprattutto mettendo in pratica la tua missione di nascita”.
Esercizio di respirazione collettiva, in 7 tempi.
E ora si parla di Acqua blu solarizzata!
Berla, far da mangiare, annaffiare le piante, darla da bere agli animali, nel ferro da stiro… ogni uso è perfetto per pulire e purificare ricordi e memorie!
Nell’ingresso del Palazzo dei congressi, sul banco di Macro Librarsi, vicini vicini ;)
“Io non sono qui a dirvi cosa è giusto per voi.. solo voi sapete cosa è giusto per voi! Ma io so queste cose e sento di doverle condividere con voi! Poi saprete voi come utilizzarle!”
“Noi siamo talmente potenti che se pensiamo che l’acqua ci ucciderà… l’acqua ci ucciderà! Io dico che bisogna fare ciò che ci fa stare bene e se una cosa ci fa stare bene va bene per noi! Il Dr Hew Len dice che non è il cibo che ci fa ingrassare, ma la nostra convinzione che quel cibo ci faccia ingrassare!”
“La mia unica preoccupazione deve essere “Sto facendo la pulizia? Sto lasciando andare?”
“Le altre persone di solito sentono quello che vogliono sentire non quello che voi volete dire, quindi molto meglio pulire! Grazie grazie grazie!”
Letting GoGiving up is merely quitting,
Letting go is sweet release,
Giving up is cries of anguish,
Letting go is perfect peace.
Giving up is simply failure,
Letting go, success in sight.
Giving up is very human,
Letting go is most divine.
Letting go I trade my blueprint,
For a a perfect, pure design.
Giving up is death at sundown,
Letting go, the rising sun,
Giving up is “There, its over.”
Letting go, “I’ve just begun!”- Suzanne Marshall Lucas-Lasciare andareRinunciare è semplicemente smettere,
Lasciar andare è un dolce sollievo,
Rinunciare è  un grido di angoscia,
Lasciar andare è la pace perfetta.
Rinunciare è semplicemente un guasto,
Lasciar andare è il successo in vista.
Rinunciare è molto umano,
Lasciar andare è più divino.
Lasciar andare è il mio progetto,
Per un perfetto, puro design.
Rinunciare è la morte al tramonto,
Lasciar andare  è il sole che sorge,
Rinunciare è “Ecco, è proprio finita”.
Lasciarsi andare, è “ho appena iniziato!”- Suzanne Marshall Lucas-Madre TeresaComunqueLe persone sono spesso irragionevoli, illogiche ed egocentriche;
Perdonale comunque.
Se sei gentile, le persone potrebbero accusarti di essere egoista, di avere secondi fini;
Sii gentile comunque.
Se hai successo, troverai dei falsi amici e dei veri nemici;
Abbi successo comunque.
Se sei onesto e franco, le persone potrebbero ingannarti;
Sii onesto e franco comunque.
Ciò che per anni hai costruito, potrebbe essere improvvisamente distrutto da qualcuno.
Costruisci comunque.
Se trovi la serenità e la pace, esse potrebbero essere invidiose;
Sii felice comunque.
Il bene che oggi fai, domani le persone potrebbero dimenticarlo;
Fa’ il bene comunque.
Da’ al mondo il meglio che hai e potrebbe non essere mai abbastanza;
Da’ al mondo il meglio che hai comunque.
Come vedi, in ultima analisi, tutto avviene tra te e Dio.
Non è mai stato in alcun modo tra te e loro.

con Riccardo Geminiani amico, scrittore, autore e organizzatore di eventi.

…e per finire i saluti finali!
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Morrnah Nalamaku Simeona

Morrnah Nalamaku Simeona (19 Maggio 1913 – 11 Febbraio 1992) era una Kahuna hawaiana, “Kahuna la’au lapa’au”, cioè un sacerdote guaritore e praticante del massaggio Lomilomi. “Kahuna” significa “custode del segreto” e Lapa’au significa “specialista di guarigione”.
Il termine “Kahuna” è una parola hawaiana, definita nel “Dizionario delle Hawaii”, di Mary Kawena Pukui & Samuel Elbert H. (1986), come “sacerdote, mago, prestigiatore, sciamano, esperto in ogni professione”.

La madre di Morrnah è stata uno degli ultimi Kahuna la’au kahea, cioè sacerdote che guarisce con le parole, ed era uno dei membri della corte della regina Liliuokalani, l’ultimo sovrano delle isole Hawaii.

Morrnah Simeona è stata scelta per essere Kahuna quando era ancora una bambina e ha ricevuto il dono della guarigione all’età di tre anni.
È diventata famosa nel mondo grazie all’insegnamento della sua versione aggiornata di HO-OPONOPONO (HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé) e nel 1983 è stata insignita del riconoscimento di tesoro vivente dell’umanità delle Hawaii.

Simeona, è la fondatrice di questa moderna versione di HO-OPONOPONO, è colei che sulla base della sua esperienza di Kahuna, e sulle ispirazioni ricevute, ha messo a punto tramite ispirazione divina, questa tecnologia, unendo quindi l’antica filosofia di HO-OPONOPONO con l’attuale tecnologia mentale, riuscendo a creare qualcosa di completamente nuovo e infinitamente potente.

Questo processo, come la modernizzazione di un antico rituale di purificazione spirituale, si è rivelato così efficace che Morrnah Simeona è stata invitata a insegnare questo metodo presso le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e presso istituti di cura in tutto il mondo.
Morrnah ha aggiornato il processo in modo che per la guarigione e per il processo di trasformazione non è più necessaria la presenza di altre persone: è sufficiente il medico stesso, che riveste anche il ruolo del paziente.

Non è nemmeno necessario alcun tipo di interazione tra il medico e il problema (o le persone che raffigurano il problema). L’unica persona che ci deve essere sei tu! Questo è HO-OPONOPONO moderno ovvero “HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé”.

Morrnah Simeona è tra le altre cose la fondatrice della “Fondazione dell’Io”, che è l’organizzazione che presenta HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé nel mondo, attraverso corsi di HO-OPONOPONO. “La Fondazione dell’Io”, Inc. Freedom of the Cosmos, è un’organizzazione no-profit che promuove HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé negli Stati Uniti, in Canada, in Europa e in Asia.

Questa Fondazione ancora oggi è l’organizzazione che supervisiona HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé attraverso gli insegnamenti di HO-OPONOPONO, e grazie a insegnanti qualificati porta avanti l’eredità della sua fondatrice Morrnah Nalamaku Simeona. La sede della Fondazione dell’Io è a Philadelphia, Pennsylvania.(5) Morrnah Simeona ha presentato il processo di HO-OPONOPONO per la prima volta nell’Huna World Convention in Ponolu’u, Hawaii, nel mese di agosto del 1980.

HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé è essenzialmente una versione più aggiornata dell’HO-OPONOPONO ancestrale, che richiedeva appunto la presenza di un mediatore tra le parti in conflitto.

Qui sono fuse assieme alle antiche e sperimentate conoscenze Huna le moderne scoperte scientifiche in campo di potenza della mente e valore materiale del pensiero positivo. Con HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé, Morrnah ha raffinato il metodo, in modo che tutti i processi di pulizia e di guarigione possano essere intrapresi da soli, senza la necessità di un mediatore o di un maestro.

HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé è il culmine del messaggio della sua vita di liberazione e di gioia che penetra in profondità nel nostro Subconscio per ottenere un cambiamento auspicato e definitivo.

Morrnah desiderava che nella nostra società occidentale tutti avessero la possibilità di ridurre lo stress della vita moderna. «Le persone occidentali hanno grandi difficoltà a mettere in disparte l’Ego» sosteneva.
E aggiungeva: “È difficile per la mentalità occidentale accettare il concetto di essere noi stessi l’essere Superiore. E non solo perché nelle tradizionali chiese occidentali l’essere superiore non è evidente, ma messo in condizione di temuta venerazione. L’uomo occidentale è andato agli estremi con il suo intellettualismo e questa mentalità divide e mantiene le persone separate. Allora l’uomo diventa un distruttore perché continua a vivere nella dualità e nella separazione, piuttosto che lasciar fare alla forza del flusso della Divinità che, manifestandosi attraverso di lui, possa compiere sempre l’azione giusta”.

HO-OPONOPONO non è una religione nel senso più assoluto del termine, come non lo è la filosofia Huna; non ha alcuna pretesa di essere la “Verità”, non interferisce con alcuna religione ed è compatibile con tutte le religioni.Si tratta di un modo di vivere, di un atteggiamento mentale che è caratterizzato dalla Pace interiore, dalla Fiducia, dalla Gratitudine e dal distacco dalla negatività.

La Pace e l’Amore, con HO-OPONOPONO, divengono un modo di essere permanente… anche in mezzo ai problemi.

Gli insegnamenti di Kahuna Morrnah Nalamaku Simeona ci ispireranno, ci motiveranno e ci consentiranno di vivere con più gioia, più speranza e più pace… davvero una vita viva! Morrnah ha insegnato HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé fino a tutto il 1980, prima di riuscire a passare il testimone al dottor Ihaleakala Hew Len, che iniziò a condurre corsi di HO-OPONOPONO dal 1982.

Il pensiero trasmesso da Morrnah Nalamaku Simeona.

Il principale obiettivo di Morrnah era “avere la pace all’interno di ogni uomo che si riflette attraverso la comunità, la società, la nazione, e l’Universo. Senza distinzione di razza o credo, perché le porte alla nuova era siano: Pace, Equilibrio, Saggezza e Amore in tutta la Vita e in tutta la Creazione.”

HO-OPONOPONO è la CHIAVE.

E aggiungeva:
“In materia di risoluzione dei problemi: il mondo è un riflesso di ciò che accade dentro di noi. Se si verificano disturbi o squilibri, il luogo dove cercare è dentro di te, non ha senso indagare fuori sull’oggetto che percepisci come causa del problema. Ogni stress, squilibrio o malattia può essere corretto solo lavorando su se stessi.”

È importante ricordare che questo sistema HO-OPONOPONO dell’Identità del Sé è fondamentalmente diverso dalle altre forme di HO-OPONOPONO. Nei metodi tradizionali, tutti coloro che sono coinvolti in un problema devono essere fisicamente presenti e lavorare insieme. In questa versione di HO-OPONOPONO tutto il sistema può essere gestito da te
insieme alla Divinità.

Non hai bisogno di andare un millimetro fuori di te per trovare le risposte o aiuto.

Non c’è nessuno che possa darti informazioni più rilevanti di quelle che si possono ottenere andando dentro di te.
(continua)

Tratto da “La Pace comincia da Te” Uno Editori
(5 Cfr. www.hooponopono.org)

(Negli audio preghiere attribuite alla voce di Morrnah Nalamaku Simeona).

Esperienza Seminario Ho-oponopono

Un Grazie speciale a Barbara Francesca per questa sua esperienza chiara, forte e veramente preziosa. Siamo onorati di avere amici e lettori così allineati al nostro percorso.

Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato
quando già credevo di esserci riuscito
son caduto.
Una frase sciocca un volgare doppio senso
mi hanno allarmato non è come io la penso
ma il sentimento era già un po’ troppo denso
e son restato
Chissà, chissà chi sei chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un po’ paura
ora che quest’avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera!

Questo è la canzone che mi sta dando il tormento da qualche giorno. Vivo sempre nella musica quando mi sento un pò in cerca di risposte.
In questo periodo milioni sono le domande che si fanno avanti nella mia testa,infinite sensazioni bollono nel mio cuore come la lava dentro ad un vulcano pronto ad esplodere,eppure chi mi conosce non potrebbe mai dire di vedermi così come io mi sento.
Proprio come dice il grande Battisti “un giorno che avevo rotto col passato quando già credevo di essere riuscito, son caduto…!”

Eccomi ancora in lotta con me stessa, il chi sono ora ha preso forma, ovviamente non era proprio quello che mi aspettavo, ma è quello che sono e si sta riflettendo ovunque nella mia vita e solo ora lo vedo chiaramente, tutti lo indicavano, ma io lo nascondevo dietro un dito.

Lo vedo sul mio corpo, è lì che mi fa segno da tempo. Lavoro con i problemi della gente, cerco sempre nei loro problemi fisici un riscontro sul piano psichico/emozionale, che secondo me, è molto spesso la causa poi dei nostri disturbi fisici, sono brava a vedere su gli altri queste cose, nelle mie sedute durante i massaggi oltre a cercare di alleviare i dolori fisici  sto sempre molto attenta a cercare le altre risposte sul corpo perchè  lì c’è la risposta, il disturbo fisico è solo la parte finale.

Mancavano due giorni alla tanta attesa partenza per Riccione, avrei finalmente conosciuto di persona il Dott. Len, avevo concentrato tutti i miei appuntamenti nei giorni precedenti ed ora ero molto stanca, in più un forte dolore ha iniziato a manifestarsi sullla spalla sinistra sù fino al collo, dove un grosso nodulo impediva la rotazione della testa a sinistra, il braccio sinistro era teso e dolorante. Subito ho pensato che doveva dipendere dal fatto che avevo portato il lettino da massaggio su e giù da un cliente all’altro.

Non avevo voglia di andare al seminario con il torcicollo così ho chiesto ad una amica se mi faceva un bel massaggio sperando che il dolore migliorasse. Durante il massaggio la mia amica mi fa notare che il mio dolore non era dovuto al carico del lettino come io mi illudevo, ma era più un dolore vecchio dovuto ad una postura che io ho.

Effettivamente tendo sempre a tenere le braccia chiuse, un pò come fanno i pugili quando devono combattere e si mettono in difesa con le braccia piegate e i pugni chiusi,ovviamente ho anche questa posizione quando dormo, a pancia in giù e con le braccia piegate a me e molto spesso mi sveglio con una gran voglia di stirarmi.

Finalmente ero al seminario di Ho-oponopono, eravamo davvero tanti, forse tutti con le stesse aspettative, e con le stesse domande. Per un attimo ho avuto il pensiero di essere lì per niente, il Dott. Len dice sempre le stesse cose, le stesse cose che io già sapevo prima di partecipare al seminario, non tira fuori nessuna bacchetta magica e sopratutto non fà sparire in me quella sensazione… chissà che sarà tornava alla mia mente

Il magazzino che contiene tante casse
alcune nere alcune gialle alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse
sono alle impasse
Mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa con la mia sposa.

Il magazzino pieno di memorie da pulire, e ancora nuove memorie si sono aggiunte, il Dott. Len diceva che noi italiani siamo un popolo arrabbiato e che non ci vogliamo bene… tanta roba da pulire, chissà se solo un mantra poteva funzionare, eppure lui ci crede così tanto…

Alla fine del seminario avevo più domande di quante ne avessi prima, il dolore al collo però era sparito e aveva lasciato il posto ad una sensazione di vuoto a cui non ero abituata.

Lunedì sono tornata a Como, avevo lasciato la macchina a casa dei miei genitori, così al rientro avrei cenato con loro prima di tornare a casa mia. Alla stazione mia mamma mi viene incontro, quando mi avvicino per salutarla mi accorgo che aveva il volto e le braccia piene di bolle pronte ad esplodere, oddio cosa succede?!? Una specie di herpes si era diffuso su di lei la notte scorsa.

Pulire Pulire Pulire!! è stata la cosa immediata che ho fatto, per tutta la cena stavo zitta e pulivo proprio come diceva Len, non ho avuto il coraggio di raccontare quello che avevo fatto a Riccione; come avrei spiegato a mia mamma che quelle bolle sul suo corpo  erano dovute dal fatto che io avevo un vulcano dentro pronto a scoppiare… Pulire Pulire Pulire!!!

Dopo cena sono tornata a casa mia. Il giorno dopo ho iniziato a praticare gli esercizi che ci sono stati spiegati al seminario, preparavo l’acqua solarizzata blu e ripetevo il mantra tutto come da manuale. TI Amo Grazie, Ti Amo Grazie, mi nutrivo solo di queste due semplici parole non avevo voglia di “scusami e perdono” solo “Ti Amo Grazie” mi bastavano, non so perchè ma era così ed io lasciavo andare… Il mio ragazzo, che nell’ultimo periodo vedevo sempre nervoso, arrabbiato e aggressivo era stranamente calmo e sereno, le bolle di mia mamma giorno dopo giorno sparivano ed io continuavo col mio Ho-oponopono convinta che i cambiamenti erano dovuti alla mia pratica costante.

Domenica ha piovuto tutto il giorno, quindi ci siamo rinchiusi a casa di amici , mentre io e Claudio preparavamo una pasta gli altri sognavano una surfata in Marocco per il ponte dei morti, ad un certo punto Mario inizia a urlare contro il mio ragazzo, la situazione si scaldava sempre di più tutti urlavano e sputavano frasi aggressive e senza senso, io ero confusa non capivo come da una discorso piacevole ci  si poteva ritrovare ad urlarsi l’uno contro l’altro.

Quella sera sono tornata a casa un pò sorpresa perlomeno che  questa volta non era colpa del mio ragazzo, ma lo stesso una domanda  prendeva forma nella mia testa. Ancora violenza ,ancora aggressività?? da dove arrivano e perchè sempre più vicino a me?? Quella sera anche la pioggia mi sembrava violenta e il vento sbatteva incazzato contro le finestre.

Ho dormito un sonno profondo, la mattina mi son svegliata con una sensazione strana, avevo realizzato!! La malattia di mia mamma, la gente che urla, il vento violento é tutto dentro di me, io sono la rabbia, la rabbia è quella sensazione da Pulire dentro di me. Come dentro così fuori.. e così è! Io sono un vulcano pronto ad esplodere e quell’esplosione si manifesta sulla pelle di mia mamma, io sono arrabbiata e si vede fuori con gli amici che litigano tra di loro, io sono violenta e il Divino Creatore mi ha dato una pioggia violenta, io sono invidia e il Divino rende gli altri felici ai miei occhi  per farmi superare questo sentimento dentro di me…

Tutto è qui! Tutto è qui per farmi prendere coscienza che tutto è mia responsabilità al 100%.
Tutto è qui per farci svegliare tutto è così semplice, basta guardarlo è tutto dentro. Ora vedo il mio Uniphili incazzato di brutto coi pugni chiusi che continua a lottare col mio mulino a vento chiuso dentro la prigione che io stessa ho costruito, mentre mi vantavo di essere tanto libera non mi accorgevo che mentre cercavo di manipolare gli altri invece mi stavo autosabotando riempiendomi ancora di paura, rabbia invidia gelosie e insoddisfazioni.

Che bello è svegliarsi, intuire quello che il Dott. Len ha provato a spiegarmi per due giorni, che bello è sapere che il Divino ti ripropone all’infinito le cose affinchè tu non le capisca, adesso non proverò più a cercare di capire perchè gli altri sono arrabbiati, adesso guarderò dentro e pulirò me ed amerò quella sensazione che mi sta dando l’opportunità di crescere dentro questo centro di riabilitazione che è la vita.

E’ sorprendente il Divino Creatore ha deciso di comunicarmi tutto questo attraverso un temporale, ha deciso di darmi tutto il suo sapere… E poi dopo la tempesta il sole ha fatto capolino proprio come fa l’intuizione, ma il vento violento è rimasto quasi come un appunto per ricordarmi che si è aperto il cielo ma il lavoro da fare è ancora tanto.

Grazie
Pace dell’Io pace dell’Id
Barbara Francesca

 

….. poi si è fatta strada un’altra canzone…

E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un’età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell’immensità
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie
Non non temere tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è
E dando un calcio ad un sasso
residuo d’inferno e farlo rotolar giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un’età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
ora figli dell’immensità.

 

 


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13 GIUGNO 2013

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