Ho-oponopono e hamburger
Il Dr. Ihaleakala Hew Len, a cui dobbiamo eterna riconoscenza per aver contribuito a mettere a punto e a diffondere in tutto il mondo il metodo Ho-oponopono dell’Identità del Sè, ha una ‘sorprendente’ posizione riguardo al fumo e agli hamburger.
Per il Dr. Hew Len quello che fa la differenza sono le nostre convinzioni (le famose memorie) non ciò che oggettivamente il cibo o il fumo, o le medicine o l’inquinamento possono davvero danneggiare nel nostro organismo. Paradossalmente, se ne fossimo profondamente convinti, non solo saremmo auto rigeneranti e auto riparanti, ma saremmo completamente invulnerabili, esternamente e internamente. Perciò egli ci suggerisce, invece di fissare ossessivamente la nostra attenzione su cosa mangiare di essere più consapevoli dei nostri pensieri… magari praticando più assiduamente Ho-oponopono e facendo pulizia dove veramente serve!
Tratto da Zero Limits
Un giorno il dottor Hew Len voleva mangiare qualcosa. Era lunedì sera, in una piccola città dove tutti sono occupati a intrattenere i turisti nel weekend e spesso i ristoranti sono chiusi per turno il lunedì. C’era solo un posto aperto che mi veniva in mente, Burger Barn un locale che vendeva hamburger. Non volevo nemmeno nominare il posto, perché pensavo che il dottor Hew Len non gradisse del cibo del genere. Inoltre, con il cambiamento nel mio stile di vita e le mie nuove abitudini alimentari, non osavo nemmeno avvicinarmi a un fast-food. Ma glielo dissi comunque. “Un hamburger? Meraviglioso!”, disse lui con entusiasmo. “Ne sei sicuro?”, chiesi. “Oh, sì! Adoro i buoni hamburger”.
Andammo verso quel locale e parcheggiammo. Entrammo e ci sedemmo. Il menù non dava grandi possibilità di scegliere qualcosa di sano. “Un doppio hamburger con doppio formaggio su pane bianco”, ordinò il dottor Hew Len. Ero sbalordito. Secondo me quel cibo era un attacco diretto al cuore. Carne? Formaggio? Pane bianco? Non riuscivo a crederci. E non riuscii a credere che anch’io ordinai la stessa cosa. Pensai che se andava bene per lo sciamano, andava bene anche per me. “Non sei preoccupato per la carne, il formaggio e il pane?”, gli chiesi. “Niente affatto”, disse. “Ogni mattina, per colazione mangio un hot dog con carne piccante. Adoro quella roba”. “Davvero?”. “Non è il cibo a essere pericoloso”, mi spiegò. “È cosa pensi del cibo a esserlo”.
Avevo già sentito quell’idea, ma non ci avevo mai creduto. Mi sembrava una grande invenzione. Ma forse mi sbagliavo. Continuò a spiegare: “Prima di mangiare qualunque cosa, mentalmente dico al cibo: ‘Ti amo! Ti amo! Se sto portando in questo pranzo qualcosa che potrebbe farmi stare male mentre la mangio, non dipende da te! E nemmeno da me! Qualcosa lo scatena e voglio esserne responsabile!’ Poi mi godo il pranzo, perché è purificato”. Ancora una volta la sua intuizione mi sconvolse e mi risvegliò. Avevo passato tanto tempo a leggere di salute e raccomandazioni sul cibo da diventare tanto paranoico da non potermi godere un semplice hamburger. Decisi di ripulirmi da questo.
Quando arrivarono le ordinazioni, mangiammo con grande piacere. “Questo hamburger è il migliore che abbia mai mangiato”, disse. Era così entusiasta che mandò a chiamare il cuoco per congratularsi. Il cuoco non era abituato a gente che lo ringraziasse per i suoi hamburger belli fritti. Non sapeva cosa dire. E nemmeno io. Quando portai il dottor Hew Len a fare un giro della mia casa, inclusa la palestra, trattenni il fiato. Tengo dei sigari in palestra. Sembra ironico allenarsi al mattino e fumare la sera, ma questa è la mia vita. Mi preoccupava che il dottor Hew Len potesse dire qualcosa sul fatto che fumavo. Gli mostrai i vari tipi di attrezzi, le foto sui muri di famosi certificati che avevo ricevuto alle gare di fitness a cui avevo partecipato.
Cercai di stare alla larga dai sigari sedendo su una panchina. Ma lui li notò. “Cosa sono?”, chiese. “Sigari”, dissi con un sospiro. “Fumi mentre ti alleni?”. “No, no, fumo di sera”, spiegai. “È il mio momento di meditazione. Mi siedo fuori, fumo e provo gratitudine per la mia vita“. Rimase in silenzio per un po’. Mi aspettavo che sciorinasse tutte le statistiche che dimostrano perché fumare fa male. Poi parlò. “Penso che sia una bella cosa”. “Davvero?”, chiesi. “Penso che dovresti fumare un sigaro con la tua Panoz”. “Cosa intendi dire? Farmi una foto davanti a Francine con un sigaro in mano?”. “Forse, ma stavo pensando che potresti fumare mentre la lucidi o la spolveri”. “Pensavo mi avresti preso in giro per il fatto di fumare”, gli dissi alla fine. “C’è chi legge il mio blog, nota che ho menzionato i sigari e mi scrive che introduco tossine nel mio corpo e che mi faccio del male”.”Penso che queste persone non abbiano mai sentito parlare dell’usanza degli indiani d’America di passarsi la pipa della pace”, disse, “o del fatto che in molte tribù fumare è un rito di passaggio e un modo per unirsi, condividere ed essere una famiglia”.
Ancora una volta stavo imparando che il segreto per il dottor Hew Len è amare tutto. Quando lo fate, le cose cambiano. Fumare è dannoso quando pensate che lo sia, gli hamburger sono dannosi quando pensate che lo siano. Come per qualsiasi cosa, nelle antiche tradizioni hawaiane tutto inizia nel pensiero e il più grande guaritore è l’amore. Finalmente iniziavo a capire quell’uomo e quanto importante sia andare al livello di zero limiti.

Dopo aver postato stamattina questo articolo è iniziata in bacheca una discussione durata fino a pomeriggio inoltrato. Copiaincollata per dovere di cronaca (e non la commentiamo, l’abbiamo già fatto a sufficienza come leggerete qui sotto.) dalla nostra pagina Facebook “La Pace comincia da te”. Abbiamo solo tolto gli orari, e i “mi piace” del social per spazio e scorrevolezza.
www.facebook.com/pages/La-Pace-comincia-da-Te
Khan Il Dario (Dario Canil noto insegnante di Sciamanesimo Huna)
“Il segreto per il dottor Hew Len è amare tutto. Quando lo fate, le cose cambiano. Fumare è dannoso quando pensate che lo sia, gli hamburger sono dannosi quando pensate che lo siano. Come per qualsiasi cosa, nelle antiche tradizioni hawaiane tutto inizia nel pensiero e il più grande guaritore è l’amore.” Tutto molto bello e giusto, ma se benedico-purifico il mio cibo evitando a priori che sia cibo-spazzatura ed evitando a priori di rendermi complice dell’uccisione degli amici animali, non è più sano, rispettoso e amorevole per me e per il resto del mondo? Io penso di si. Il vegetarismo/veganismo non è strettamente Huna, ma è segno di civiltà e rispetto che certamente risuona con la visione Huna.
La Pace comincia da Te (Silvia Paola Mussini)
Sì Dario, è tutto giusto.. ovunque. Ognuno di noi ha un Infinito di percorsi, a seconda della missione con la quale sta procedendo e che sta perfezionando. (Grazie) L’Illuminazione mangiando una bistecca | C’ENTRO
Khan Il Dario
Silvia, è tutto giusto ovunque, compresi gli stermini di Hitler e di Stalin solo dal punto di vista superiore (cosmico), quell’Uno-Tutto di cui parli. Ma da questo punto di vista materiale nel quale siamo immersi e dal quale ci stiamo confrontando, il mondo è alla rovescia, non c’è praticamente niente che funzioni: politica, economia, segreti di stato, guerre, devastazioni ambientali, 70 miliardi di animali uccisi ogni anno per il gusto (non il bisogno) del carnivorismo, i vaccini, le scie chimiche… avrei un elenco lunghissimo. E’ tutto perfetto dal punto di vista Cosmico, perché serve a stimolare la Coscienza, ma dal punto di vista Umano è uno schifo.
Non approvo i discorsi di Ihaleakala Hew Len quando dice: “Ogni mattina, per colazione mangio un hot dog con carne piccante. Adoro quella roba”. perché non stiamo parlando di un’emergenza di sopravvivenza, ma di routine. Il pensiero creativo può annullare il male che la carne fa, questo lo credo come praticante Huna, ma non può restituire la vita all’animale morto per soddisfare una voglia.
Il tuo post sull’Illuminazione della bistecca, se mi è permesso esser chiaro e trasparente nella mia libertà di opinione è un esempio di “ARTE DI RACCONTARSELA”. Mi verrebbe da ridere se non ci fossero in gioco una quantità di dolore e di sangue che della dignità e del rispetto UMANO non hanno nulla… Nei commenti al tuo articolo Alberto ti spiega con cuore, competenza e dettagliate motivazioni la complessità della situazione…e in queste parole sintetizza importanti concetti: “Tu parli di ciclo della natura: una tigre non sceglie di mangiare carne, DEVE mangiare carne, la natura va per necessità, era una necessità dell’uomo primitivo, passando da raccoglitore a cacciatore, quando le temperature scendevano e veniva il gelo, e quindi le piante si seccavano, di mangiare carne perchè non avevamo altro… ma adesso? Adesso ci è rimasta solo un’abitudine, non ci serve, abbiamo tutto ciò che la Terra può offrirci, non vedo perché far morire qualcun altro per mangiare, quando si può fare a meno. Inoltre, in Natura non si alleva per uccidere gli animali, li si trova e li si ammazza, con metodi molto più indolori, e, almeno, li si lascia vivere un po’ di più la loro vita.”
Io penso che se non ti hanno toccato tutte le argomentazioni di Alberto, che sono difficilmente confutabili, in quanto basate su fatti reali, non potrò certo io convincerti di quanto ogni discorso spirituale non possa prescindere dal REALE RISPETTO PER GLI ESSERI VIVENTI, senza ammantare la tortura e l’uccisione di animali innocenti di belle parole sull’Uno, sul Tutto, sul libero arbitrio, etc.
Oggi non abbiamo bisogno di mangiare animali! Farlo significa rendersi complici di infinito dolore e ingiustificabile morte. Capire questo e viverlo concretamente è imprescindibile per un reale percorso spirituale. Amo la spiritualità e non potrei mai usarla per giustificare dolore e morte! Non esiste alcun “Ti amo mi dispiace perdonami grazie” capace di giustificare l’uccisione di 70 miliardi di animali ogni anno per il solo gusto (senza bisogno) di mangiarli. http://www.facebook.com/note.php?note_id=249845378371690
IL RISPETTO PER LA VITA: PRENDERNE COSCIENZA
IL RISPETTO PER LA VITA: PRENDERNE COSCIENZA LA FORZA DEL CONDIZIONAMENTO, L’INERZIA DELL’ABITUDINE, IL BISOGNO DI COERENZA…
Di: VEG – Buon Cibo Non Mente
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Silvia Riccamboni
condivido pienamente le parole di Khan Il Dario… “Amo la spiritualità e non potrei mai usarla per giustificare dolore e morte” mi sembra sintetizzi al meglio qualsiasi ragionamento. Aggiungo solo una riflessione, ho incontrato molte persone che nell’ambito della spiritualità si ripropongono d’essere buoni, generosi, accoglienti perchè gli antichi testi dicono che così si evolve nel percorso, e non perchè abbiano davvero cuore e siano realmente interessati al bene dell’altro. altrettanto posso non mangiare carne per non esserne intossicata, o posso non mangiarla perchè ANZITUTTO ritengo che non ho il diritto di togliere la vita ad un essere vivente, dal momento che tra l’altro non ho bisogno di cibarmene per vivere bene. Dietro scelte apparentemente luminose ed evolute ci sono spesso egoismi e umane piccolezze, ma siamo così bravi a trasformarle in gesti spirituali, basta pronunciare qualche parola sacra con intento sincero e il gioco è fatto. Non mi sta bene. Forse su un piano infinito di euqilibir energetici ilmio chiedere perdono compensa la morte di un altro essere, non lo so, ma di sicuro la mia gola/abitudine gli ha causato dolore, e l’esperienza reale della morte che quell’animale ha fatto nobn verrà annullata dalla mia benedizione.
Silvia Paola Mussini
Dario stiamo cambiando noi e il Tutto a velocità della Luce e presumibilmente per arrivare al meglio si devono intraprendere camminamenti anche discutibili. L’articolo è una mia esperienza e interessanti sono anche i commenti. L’energia va dove fluisce l’attenzione… Ti amo mi dispiace perdonami grazie
E comunque io non mi sento nell’idea del “raccontarmela”, la sento un pò più profonda. Ma io conosco me e tu conosci te, anche se può essere anche questo “discutibile”. Non ti devo nè voglio convincere di nulla ci mancherebbe, ma se parlandomi e spiegandoti spiegandomi senti di essere superiore (o migliore) di qualcuno o di qualcosa (per tutto ciò che hai detto e quello che fai, che comprendo e rispetto e in larga parte posso condividere), sono felice per te. Io abito in un equilibrio che ha un suo senso e finchè lo ho sono in grado di emanare >ricevere Amore comunque, e questo punto di vista per me conta e ha un suo valore e probabilmente un suo senso. L’energia va dove si dirige l’attenzione sempre e comunque.
Khan Il Dario
Quando siamo nel “raccontarcela”, come possiamo essere coscienti di raccontarcela? Se lo fossimo, che raccontarcela sarebbe? Noi esseri umani siamo maestri nell’arte di raccontarcela… non credo tu faccia eccezione…
Non è questione di sentirsi superiore o migliore… è questione che rabbrividisco a sentire dell’illuminazione attraverso la bistecca… rabbrividisco a sentir pronunciare parole sacre come “Ti amo mi dispiace perdonami grazie”, l’appartenenza all’Uno-Tutto per giustificare l’uccisione di animali innocenti. Ognuno fa quel che sente e vuole e mangia ciò che gli pare! e io certo non metto giudizio in quello che uno fa… MA se mi parli di Amore, Spiritualità e Ho’Oponopono che giustificano dolore e sangue, allora mi permetto di dissentire, con tutto il mio autentico sdegno!
Giovanna Garbuio
mi pare che l’arte di raccontarsela sia ben rappresentata qui… io personalmente non sono capace di distinguere tra il bene cosmico e il bene umano… è lo stesso motivo per cui non ho voluto partecipare alla meditazione contro i banchieri dell’altra mattina…. certo è comodo dire che tutto è Uno fino a quando non riusciamo davvero a convincercene e rientriamo negli stretti limiti razionali che sono nostri e ci tengono nella nostra zona di comfort. Hew Len è un grande proprio per questo perchè è capace di essere coerente sempre fino in fondo a partire dai marshmellow con i quali manda dei segnali chiarissimi a chi livuole cogliere, per finire con il fumo e con gli hamburger… Io non credo che possa esistere un punto di vista umano “che fa schifo” e uno cosmico, credo che esistano dei limiti della nostra percezione e credo anche che se ne siamo consapevoli possiamo incamminarci per ampliarli, ma non certo pensando che la visione cosmica vada bene solo fino al punto in cui sono in grado di capirla! “non c’è praticamente niente che funzioni: politica, economia, segreti di stato, guerre, devastazioni ambientali, 70 miliardi di animali uccisi ogni anno per il gusto (non il bisogno) del carnivorismo, i vaccini, le scie chimiche… avrei un elenco lunghissimo.” Ancora ribadisco o siamo convinti che tutto è Amore e quindi tutto è perfetto e non esiste l’errore, oppure se siamo disposti a dimenticarcene al bisogno, allora crolla tutto l’altarino che ci siamo costruiti… perchè a questo si riducono anche le più profonde convinzioni se siamo disposti ad abbandonarle se non siamo in grado di sostenerle o di comprenderle in una determinata circostanza! Questa secondo me è la vera arte di raccontarsela… allora preferisco Beppe Grillo che spara a zero su tutto e su tutti che contribuisce a manifestare tonnellate di energia negativa, ma almeno lo fa coerentemente. Comunque Ihaleakala Hew Len a mio avviso è un gigante…. ha capito tutto e non si fa fermare dall’opinione di chi ha capito poco… che però essendo in tantissimi comunque pesa!
Khan Il Dario
L’illuminazione mangiando una bistecca passa anche – e soprattutto – attraverso questo: e “Ti amo mi dispiace perdonami grazie” forse giova a chi lo dice con convinzione, ma certo non giova all’innocente sacrificato per la mera soddisfazione della gola! facebook.com/photo.GO VEGAN!
di: Khan Il Dario
La Pace comincia da Te (Silvia Paola Mussini)
L’energia va dove si dirige l’attenzione sempre e comunque.
Silvia Riccamboni
questo lo abbiamo capito. Penso valga la pena di notare una piccola differenza: se fumo, faccio del male solo a me stessa, allora applicare il discorso del volgere l’attenzione altrove può avere senz’altro un senso e una sua utilità. ma se mangio carne, non sto afcendo qualcosa che riguarda solo me, sto facendo male a me stessa e ad un altro essere. spostare l’attenzione sull’amore in questo frangente eliminerà senz’altro il danno a me, ma non all’animale che è stato ucciso. perdonate se la mia visione èlimitata, ma credo che un po’ di semplicità a volte non guasti.
Khan Il Dario
Conosco benissimo i Princìpi Huna! Grazie Pace-Silvia-Paola-Mussini!
Tu sembri refrattaria a una posizione di confronto, dando l’impressione di non voler sentire.
Ti sto portando fatti: la bistecca è illuminante per te mentre è sangue, orrore, morte per creature innocenti. Per cosa: per la gola! E ripeto: sono fatti tuoi, puoi fare quello che ti pare. Ma se divulghi la conoscenza Huna cercando di giustificare tali orrori con belle parole, ti attiri la mia contestazione… Si chiama confronto! E serve anche a uscire dalle proprie arti di raccontarsela. Se si vuole. Io diffondo Huna, tu diffondi Huna, ma io lo voglio anche difendere dall’indiretta associazione con la morte e con la giustificazione per ogni umana nefandezza. Huna è innanzitutto assumersi la responsabilità della propria vita in quanto co-creatori dell’universo!
Jen Nina
Silvia mi auguro proprio che tu nella vita non debba mai incontrare un cannibale che mentre ti lega a un tavolo e brandisca un coltello per tagliarti a fette, ti dica col sorriso quelle parole di amore che suonano semplicemente ridicole e da pazzo maniaco in quel contesto di dolore e morte. A quel punto vediamo se gli diresti: ti perdono,fai pure, mangiami…- Ma stiamo veramente a discutere di cose serie? Ha ragione chi e’ intervenuta prima di me: non mascheriano di spiritualita’ cio’ che e’ semplicemente e OGGETTIVAMENTE orrore ed egoismo (gola) altrimenti dovremmo giustificare qualsiasi azione sbagliata e crudele
Silvia Paola Mussini
Dario Canil se leggi bene il mio racconto, la mia esperienza, non è che abitualmente mangio carne, e comunque non ho certo da giustificarlo a qualcuno che non sia la mia coscienza e l’energia con cui interagisco e con cui ho un rapporto personale. Per me ogni aspetto della vita è un rapporto d’amore che ho creato con. Forse non è uguale al tuo o a quello che pensi, vuoi, vorresti o credi giusto o co-crei.
Sono attratta dall’idea che il “tuttoUno”, in ogni suo dettaglio, sia una scelta fatta ben precedentemente all’esperienza terrena. Come la comunanza che sento nell’essere veicolo di altre vite che hanno scelto di essere in me e attraverso me (e che quindi possano continuare ad esistere). Dispostissima al reciproco scambio di ruoli con qualsiasi energia esistente (che è un’idea non ho idea di come potrebbe accadere ma non mi attacco a nulla, nè a cose, persone, ideologie).
Probabilmente anche questo nostro “confronto” è stato scelto in altro tempo e altra energia perchè porti qualcosa a entrambi.
Io non voglio nè scusarmi nè “venderti” nessuna verità, non credo di doverlo fare e neppure penso che tu te lo aspetti.
Un’ultima cosa con un’interessante (PER ME) considerazione di un amico, Igor Sibaldi:
S. Sambo:
Caro Igor, posso farti una domanda? Ti stimo e ti ammiro tantissimo, ma perchè ce l’hai tanto coi vegetariani e i vegani? Ti hanno fatto qualcosa? Lo chiedo perchè spesso non ti limiti ad esprimere la tua legittimissima opinione in merito, ma punzecchi ironicamente chi ha fatto la scelta vegetariana quasi si trattasse di persone sciocche o ingenue. Si percepisce chiaramente che sull’argomento hai il dente avvelenato: posso sapere perchè?Igor Sibaldi:
Niente affatto ingenue né tantomeno sciocche, carissimo Sergio! Stimo moltissimo i vegetariani e i vegani, come tutti gli altri esperimenti di autodisciplina delle funzioni fisiche. La mente è fatta anche di corpo, ed è sempre utile imparare a gestire la propria mente – e in tal modo ad accorgersi che noi non siamo affatto identici alla nostra mente, al nostro corpo, a noi stessi. Ma dici bene riguardo all’intento ironico: quello c’è eccome, ogni volta che parlo di chi pensa di aver trovato certezze e di potersi fermare lì. E faccio volentieri l’esempio di quei particolarissimi vegetariani e vegani che tra sé e sé dicono: «Oh, bene, su questo punto posso stabilire che ho ragione al cento per cento». Faccio questo esempio quando mi capita di spiegare che il credere-di-aver-ragione è la più grande sciagura che possa capitare all’io, e che proprio da quel tipo di sciagure derivano le opposizioni tra gli uomini e le paralisi interiori. Il vegetarianesimo e il veganesimo non c’entrano: c’entrano solo le persone che usano vegetarianesimo e veganesimo come DIFESE (nel senso psicologico del termine, che indica un notevole vizio mentale).
Jen Nina
rapporto di amore,dici che ami la creatura…e la uccidi? anche se non lo fai tanto spesso cosi’ risulta piu’ ipocrita di chi lo fa tutti i giorni e comunque farlo poco,non lo giustifica. Chiedi all’animale perdono ma il pentimento e’ sentito e da perdonare solo qualora non si ripeta, cosi’ si chiama: ripulirsi la coscienza, anzi averne l’illusione
Jen Nina
Silvia scusami ma hai qualche problema serio,puoi filosofeggiare quanto ti pare ma sono i comportamenti quelli che contano e dove c’e’ sangue non puo’ esserci ne’ amore,ne’ bonta’, ne’ rispetto per le altre creature
Giovanna Garbuio
Carissimo Dario, se qui c’è qualcuno che evita il confronto non mi pare proprio sia Silvia che risponde a tono ad ogni commento mentre qualcun’altro se ne va spedito per la sua strada senza (per lo meno facendo sembrare) di aver minimamente registrato cosa è stato detto dai suoi interlocutori. Certo che tu conosci i principi Huna lo sappiamo tutti bene, abbiamo avuto modo di apprezzarti e stimarti tramite i tuoi scritti sull’argomento. Ma come tu ci insegni tra conoscere e sapere passa un’enorme differenza.
Copio incollo un passo del grande Paxton Robey tratto da “Not time for Karma” che a mio avviso ha sintetizzato e spiegato in maniera chiarissima il concetto fondamentale citato qui sopra da Silvia:
“Ho parecchi amici che un tempo erano attivisti anti-nucleari. Uno di loro era talmente bravo nella sua campagna anti-nucleare che ha collezionato gigantografie di bambini ustionati, in cui si vedevano i particolari della pelle che si stacca in seguito alle radiazioni subite. Quelle fotografie sono così precise che nessuno riesce a guardarle senza che si creino, nella mente, tutti i requisiti permanenti per la manifestazione di quel pensiero. Ciò che lui ha creato finora sono altri bambini colpiti dalle radiazioni. Se qualcuno è contrario all’omicidio perché crede che sia il più orribile dei crimini, tiene nella mente quell’immagine, sostenuta dalla sensazione di repulsione emotiva. Ora vedi ciò che questo crea: un altro omicidio sul pianeta, questa è la legge creativa. In poche parole, noi alimentiamo qualsiasi cosa contro cui noi lottiamo. E così come la legge di gravità è universale, lo è anche la legge creativa.”
Purtroppo questo concetto così diffuso e “conosciuto” ormai da moltissimi viene messo in pratica (Saputo) davvero da pochi, basta farsi un giretto in qualche pagina animalista, per vedere quali foto raccapriccianti vi siano postate con l’intento appunto di sensibilizzare la gente. Questo non significa che quelle cose non accadano, ma non è certo questo il modo per cambiarle e questo noi lo sappiamo bene, e dal livello di “esperto Huna” quale tu sei pensavamo le ‘sapessi’ anche tu.
E comunque il punto non è questo; finchè si continuerà a voler vedere tutto il male ce ne sarà sempre di più da vedere e da sperimentare. E finchè non lo accetteremo vedendolo come un accadimento verso il meglio (e quindi paradossalmente amandolo) e non come ‘male’, niente mai cambierà. Questo è il messaggio di Hew Len che noi condividiamo completamente che stiamo consapevolmente diffondendo.
Giovanna Garbuio
Jen Nina… sinceramente credo che partiamo da presupposti troppo lontani (con ho-oponopono non si chiede perdono all’animale, semplicemente perchè siccome il male non esiste non c’è nulla da perdonare) per poter trovare un punto comune di discussione, (per ora spero).
Jen Nina
Giovanna noi non creiamo cio’ che vediamo ma cio’ che facciamo. Fino a prova contraria l’animale morto e’ morto per vostra azione e intenzione di mangiarlo,non per la mia di guardare quello che fate. Ne ho sentite tante ma queste le battono tutti. Come si rigirano la frittata per lavarsi la coscienza
Jen Nina
Giovanna rispondi sinceramente: se qualcuno ti fa del male fisicamente allora lo giustifichi e non soffri?
Jen Nina
gli consenti con pace e tranquillita’ di ucciderti visto che non ha nulla da farsi perdonare?:) e’ questo atteggiamento passivo che fa si’ che il male si perpetri, non chi cerca di opporvisi,non cambiamo le carte. Se fossero tutti come voi e ad es. nessuno si fosse opposto al cannibalismo o alla pena di morte in Italia,ancora sarebbero in voga
Giovanna Garbuio
“Giovanna noi non creiamo cio’ che vediamo ma cio’ che facciamo.”
Come volevasi dimostrare stiamo parlando di due argomenti diversi!
Jen Nina
non hai risp alla domanda su cosa faresti se uno cercasse di assassinarti. io penso che togliere la responsabilita’ delle proprie azioni a se’ stessi e cosi’ annullare le capacita’ di libero arbitrio (io uccido perche’ voglio e non perche’ qualcun’altro ha visto un’immagine orrorifica di un omicidio) sia la massima paraculata mai letta in vita mia
Jen Nina
sei tu che fai un atto creativo con la TUA intenzione di uccidere cosi’ come IO compro un vestito se ho voglia di farlo
Khan Il Dario
Giovanna, esiste l’Uno che si manifesta in innumerevoli livelli di realtà. Da quell’Uno nell’unità non c’è né male né bene, ma io ora sono (anche) qui, nella separazione, nella dualità, con il mio corpo e il mio cervello dotato di libero arbitrio. E qui io scelgo come manifestarmi.
Mi serve la carne? NO! Scelgo di non mangiarla!
Non mi rendo complice dello sterminio di animali. Se qui nella virtualità (mondo della separazione) ragionassi sempre come unità, ovvero che il bene e il male non esistono, allora anche gli stermini di Hitler e Stalin avrebbero dovuto lasciarci tutti indifferenti, come la mafia, ogni guerra e ogni altra nefandezza. Ma io sono qui, nella carne e soffro nella carne e ogni animale come me soffre nella carne.
Allora la condivisione, cooperazione, empatia, armonia, rispetto e amore degli Huna sono l’accettazione del momento presente in questo preciso per quanto illusorio spazio tempo: sono qui ora e in questo corpo! E qui io decido se uccidere o non uccidere.
Di fronte alla morte non mi piacciono i sofismi e ogni genere di intellettualismi: la morte è morte e basta: con sangue e dolore. E chi vede le immagini cruente degli animali morti (terribili in sé, ma non in quanto immagine, quanto piuttosto in qualità di realtà vissuta) ha la possibilità di ricollegarsi a quelle informazioni perdute a causa della manipolazione della socializzazione.
La violenza non sta nell’immagine, ma in chi ha creato la scena del delitto e in chi (la popolazione carnivora) ne è costantemente complice.
Non mi risulta di aver evitato il confronto: un pezzo di Josaya (Silvia Paola Mussini) invece non ha ribattuto ad alcuno degli spunti di riflessione che sia Silvia Riccamboni che io abbiamo messo in campo. Soprattutto quell’aspetto della scelta che egoisticamente contempla solo la propria persona ignorando di far del male ad un altro (l’animale). Lei mangia la bistecca, la purifica e la benedice e tutto va bene… credo che l’animale avrebbe qualcosa a che ridire… non a livello cosmico o attraverso qualche strano contatto medianico in cui si mostrasse di esser felice nell’essere divorato, ma nella sua concretezza organica, qui e ora… o pensiamo davvero che l’animale si farebbe mangiare volontariamente?
Jen Nina
hai fatto un ottimo intervento e sottolinerei le tue parole: la violenza non sta nell’immagine ma in chi ha creato la scena del delitto e in chi ne e’ complice. Infatti gli atti creativi sono le SCELTE che ognuno di noi fa. Prendiamocene da persone mature la responsabilita’!
Khan Il Dario
Sulla stessa falsariga anche le osservazioni di Jen Nina: pensiamo davvero che di fronte a un cannibale o a un assassino accoglieremmo a braccia aperte il venir trucidati? Invece delle braccia penso che useremmo assai meglio le gambe e la testa!
Amare la vita significa anche difenderla e questo non è in contraddizione col fatto che tutto è amore!
Giovanna Garbuio
“anche gli stermini di Hitler e Stalin avrebbero dovuto lasciarci tutti indifferenti” ….se siamo davvero convinti che la causa prima sia l’Amore è esattamente così che dovrebbe essere. Chi è davvero pulito (e ammetto che tra gli umani ce ne sono e ce ne sono stati davvero pochi) non si scontra con certe realtà o comunque non ne rimane sconvolto, perchè sa che ogni cosa che accade deriva dall’Amore ed ha una sua precisa utilità, anche se noi non la comprendiamo. Ed è questo il messaggio di Hew Len. Lui non dice che sia giusto o sbagliato mangiare carne, ci fa semplicemente capire che dalla prospettiva più elevata non c’è giusto o sbagliato. E quello che è strano è come un intervento palesemente indirizzato a far comprendere come il bene e il male dipendano unicamente dalla nostra percezione limitata (memorie se vogliamo dirla all’hawaiana) della realtà, sia stato minimizzato e circoscritto all’espediente utilizzato per rendere palese questa grande verità (mangiare carne giusto o sbagliato). E’ proprio la tipica osservazione del dito, perdendo lo spettacolo della Luna.
“Non mi rendo complice dello sterminio di animali”, ma tu sai bene, appunto perchè conosci i principi huna che focalizzandoti, su quello ti rendi invece proprio complice (e in questo momento lo siamo tutti dato che ne stiamo parlando). Quello che mi lascia piuttosto stupita è questa distinzione che fai tra il mondo cosmico e il mondo umano, tra il mondo della separazione e il mondo dell’unità. O tutto il potere viene da dentro o viene da fuori! Non credo si possa sostenere che di tanto in tanto viene da dentro, ma in determinate condizioni viene da fuori. “E qui io decido se uccidere o non uccidere” o se focalizzarmi su chi uccide, anzichè cogliere il messaggio profondo che c’è oltre.
Non mi pare che Silvia abbia evitato alcunchè, nemmeno rileggendo i commenti, semplicemente noi Josaya, consapevoli appunto che l’energia va dove si concentra l’attenzione, cosa che mi pare Silvia abbia molto chiaramente sottolineato, evitiamo di concentrare la nostra attenzione laddove riteniamo poco opportuno accumulare energia, e questo tipo di energia si crea facilmente dalle polemiche, per cui a volte si evita di ribadire concetti ritenuti ovvi, proprio per non dare vita e adito a polemiche sempre inutili e poco costruttive ed energeticamente distruttive. Il fatto è che quando tu dici “non a livello cosmico”, noi non lo capiamo… tutto è a livello cosmico… gli altri sono sottolivelli di quello cosmico, quindi non riusciamo proprio nei nostri ragionamenti a prescindere dal fatto che tutto è Uno e l’Uno è Amore con tutte le conseguenze logiche che ne derivano. Io non lo so se l’animale si farebbe mangiare volontariamente, ma dalla prospettiva cosmica come la chiami tu, e che io ritengo si l’unica, se è accaduto è ciò che doveva accadere. Questo non significa che io non possa lavorare su di me e sulle mie credenze per evitare che accada ancora. O meglio perchè la necessità della lezione che ha determinato quell’accadimento, venga assorbita in modo da non renderlo ulteriormente necessario. Ma la cosa fondamentale è che non voglio e non devo valutare qualitativamente quell’accadimento… ed è questo l’insegnamento dietro le parole e le azioni del dr Hew Len, non una giustificazione qualitativa dell’essere o meno carnivori, semplicemente il suggerimento di valutare che qualunque cosa accada accade per il bene supremo, anche se dal mio limitato punto di vista non è così, e questo vale per le bollette troppo alte, per il moroso scostante, per lo tsunami e per la guerra in bosnia. Lui l’ha fatto con gli Hamburger proprio perché sa che è un argomento che suscita questo genere di alzate di scudi, giustificabilissimi e condivisibilissimi dalla prospettiva umana limitata, ma deleteri dalla prospettiva cosmica.
Silvia Riccamboni
è interessante vedere come, sempre, anche le riflessioni più illuminate si pieghino ai bisogni personali. ma alcune argomentazioni le ho trovate quanto meno non pertinenti col discorso che si sta facendo. dunque se io mi sento una col tutto, di questo è parte anche ciò che io mangio e che fluisce attraverso di me. mentre io mi godo questa sensazione di uno col tutto, e mi sento così appagata da questo, qualcuno ci ha rimesso le penne o la pelliccia. Come una persona possa godere dell’unione col tutto tralasciando questo dettaglio mi sfugge, e qui non c’entra vegetariano o onnivoro. forse gli animalisti, così attaccati alla concretezza della vita, non sanno di alimentare energie distruttive per il fatto di ricorrere a immagini forti per sensibilizzare la gente; ma trovo sinceramente molto più accettabile/perdonabile questo, piuttosto che da parte di chi conosce bene come lavora l’energia, usare la vita altrui per fare i propri esperimenti spirituali. Esiste (entro certi limiti forse ma fino lì esiste) una cosa che si chiama libero arbitro e responsabilità… che tutto sia già stato deciso, anche le frasi che ho appena scritto, non modificano questo.
La Pace comincia da Te
Qui non c’entra vegetariano o onnivoro. Qui centra semplicemente guardare il dito o guardare la luna… O meglio farsi guidare dalle proprie memorie o fidarsi della visione cosmica.
Per non suscitare ulteriori fraintendimenti vi informiamo che non alimenteremo ulteriormente questioni che prescindono palesemente dai principi di Ho-oponopono, non ci sembra giusto nei confronti del pianeta.
Saremo invece ben lieti di approfondire la questione con coloro che volessero tenere conto di tali presupposti che non contemplano in alcun modo che tutto sia già deciso.
Grazie a tutti.
Khan Il Dario
Deus Ex Machina – Amen
La Pace comincia da Te
La cosa ovviamente non era rivolta a te Dario che i fondamenti li conosci meglio di noi, ma non si possono sostenere determinati argomenti partendo da basi inconciliabili non credi? …sarebbe come voler parlare di trigonometria con chi non solo non conosce il teorema di pitagora, ma lo considera una insostenibile bufala! E nemmeno intendiamo moderare in alcun modo i commenti (non l’abbiamo mai fatto non intendiamo certamente cominciare adesso); semplicemente ci prendiamo la libertà di non alimentare eventuali polemiche, avvisando prima che non intendiamo farlo! ;-D
Barbara: esperienze con Ho-oponopono
Barbara una carissima lettrice ci scrive una sua esperienza di meditazione e consapevolezza in cui inaspettatamente entra Ho-oponopono
“Cari Josaya, o forse meglio devo dire Sandro..
volevo raccontarvi una cosa che mi è successa, come sapete io ero in Filippine, dico ero perchè sono tornata in Italia lunedì…
Quando vi ho conosciuto e ho iniziato a studiare hooponopono, avevo mille domande e una di queste fù, come si medita?? Come e dove trovo l’allineamento?? Beh da voi mi è arrivato un nome, un consiglio, Italo …. ,beh guardando il suo sito ho visto che teneva un seminario residenziale, il week end dopo il mio rientro, ed ho pensato di partecipare, così con ancora un po’ di fuso orario in testa sono arrivata a Senigallia e ho partecipato alle sue lezioni, che sono iniziate il giovedì sera .. io mi sentivo un po’ spaesata a dire la verità, cercavo qualcuno che mi spiegasse come meditare, e mi ritrovavo con persone che cantavano per ore, nonostante mi ero imposta di non leggere niente su Italo e il suo lavoro, per non arrivare con delle aspettative; ho imparato che le aspettative che uno ha di solito sono sempre deluse, e poi hooponopono dice di avere fiducia e che se hai fiducia il meglio per noi arriverà..

La giornata di venerdì è stata molto lunga e intensa ,la prima sessione inizia inizò alle 7 del mattino, una veloce pausa colazione, e poi sotto ancora a cantare e a praticare la meditazione guidata, ancora pausa pranzo e poi ancora sotto, pausa cena e ancora sotto per l’ultima sessione….quando si dice corso intensivo!!
Comunque nel pomeriggio, iniziavo ad avere qualche dubbio, non sentivo molto mia quella pratica e non riuscivo a vedere diciamo un futuro, fino a quando non iniziai a pensare alle cose che già conoscevo e iniziare a essere presente, essere qui e ora e fu così che la mia voce prese vigore, e con grande consapevolezza, ascoltai e praticai per tutto il pomeriggio.
Dopo la cena tornammo a praticare e dopo una serie di domande, un ragazzo chiese “come posso andare verso il cambiamento?
Cioè se so che una cosa mi fa male, non riesco a cambiarla cosa devo fare? In quel ragazzo si leggeva chiaramente che aveva un “qualche problema specifico, ma che non voleva renderlo pubblico, ma dargli una risposta sembrava un po problema, vennero fuori mille consigli, quello più vicino era, se fumi sai che fa male, ma finchè non sei tu a deciderlo finchè non scatta la famosa scintilla tu continuerai a fumare..a me devo dire che mi venne spontaneo hooponoponizzare, e volevo dirgli, guarda basta che tu inizi a volerti bene e poi tutto sarà facile, come fai a fare del male a chi vuoi bene?!
Volevo alzarmi scuoterlo e dirlo a tutta la sala, perchè una cosa che ho sentito che mi mancava li in quella sala in quel ritiro, se posso dirlo anche nel buddismo è l’amore, si parla di mille facce dell’amore, si parla di fiducia e compassione, altruismo, ma non si dice vuoi bene a te stesso oppure medita per la tua felicità, si medita per essere più buoni con gli altri, ma non per volergli bene, anche se poi in fondo è la stessa cosa, ma non è chiaro non è implicito come lo è per me che arrivo da hooponopono e da agisci come se fossi amore, ormai devo dire che sono diventati concetti inseparabili dal mio quotidiano…
Da quando sono tornata in Italia applico hooponopono continuamente, in ogni cosa in ogni momento, cosa che non facevo in filippine, forse perchè lì avevo molto meno da hoponoponizzare, comunque mi sono persa come al solito, scusate ….e amatemi
Tornando al ragazzo… io ripetevo il mantra e Italo ad un certo punto al posto di iniziare con un’altra canzone tibetana, ha attaccato a parlare di un metodo di cui aveva sentito parlare, a me è venuta la pelle d’oca e avevo il cuore che batteva a mille…. ha iniziato a parlare di Hew Len e di come guarì un intero reparto di un manicomio criminale solo con un mantra… e tutta la sala 100 e più persone hanno iniziata a ripetere per un quarto d’ora MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE TI AMO…
E’ stato bellissimo forse ho anche pianto…
mi sentivo persa, in quel luogo dove parlavano tutti una lingua che non conoscevo e poi improvvisamente tutti hanno iniziato a parlare la mia lingua…
Ho ringraziato Italo, tutta la gente che era nella sala, ho ringraziato me stessa per essere andata quella sera, ho ringraziato Joe Vitale che in qualche modo ha contattato Italo e volevo ringraziare anche voi.. che mi avete portato in questa esperienza sensazionale e fuori dal comune…..qui si fanno veramente i miracoli.
Niente paletti e niente limiti se siamo qui è perchè dobbiamo essere qui, un motivo c’è, magari non è chiaro ora, ma sicuramente si manifesterà quando, non lo so ! Questo è quello che ho imparato qui, dove pensavo di imparare a meditare…ma forse sto già meditando…”
LOVE
Barbara F.
Miei Carissimi Amici Josaya
Ogni giorno ci arrivano veramente tante meravigliose lettere di testimonianza e condivisione da parte dei nostri amici lettori. Ne abbiamo raccolte alcune significative e particolarmente adatte ad essere pubblicate. In questa Luisanna ci racconta molto bene come ognuno di noi, accettando la responsabilità al 100%, che presuppone una vera crescita interiore, può scegliere in ogni momento di entrare in comunione con se stesso e creare un nuovo percorso vivo, gioioiso e propositivo.
La vita è una grande avventura che siamo chiamati a cocreare nel migliore dei modi. Per la nostra pace e il nostro successo. Per esseri felici, soddisfatti e aperti al meglio che ci sta aspettando, a braccia aperte, da sempre.
Cercherò di fare del mio meglio per condividere la mia esperienza di crescita spirituale,nella quale voi e i vostri e-book ricoprite un ruolo davvero importante.
La profezia di celestino è stato il primo libro che ha dato una spinta alla mia crescita, ma, il vero percorso inizia quando sfinita da un qualcosa che non riuscivo ad esprimere, finisco a tappeto con una depressione, e visto che non tutti i mali vengono per nuocere, prendo coscienza del fatto che per tanto tempo avevo messo una maschera simbolo di forza e freddezza nei confronti di tutto ciò che mi circondava.
In quel momento di dolore capivo che l’unico desiderio che provavo veramente era di essere ciò che ero, non mi importava cosa scoprivo di essere, volevo essere me stessa perché profondamente desideravo una vita semplice.
Tutto questo in realtà mi procurava panico che mi devastava fino a farmi mancare il fiato e il pavimento sotto ai piedi, ma resistevo. Qualche mese dopo guardavo tutta la mia vita in un modo nuovo, ormai avevo deciso, avrei seguito ciò che sentivo dentro di me e avrei scoperto a tutti i costi chi ero veramente e soprattutto non avrei avuto paura di farlo.
Quando siamo determinati come lo ero io a quel tempo, si aprono tante porte che ti indicano la via da seguire. La mia prima porta fu il primo livello del seminario di Reiki, quanta gioia avevo provato in quei giorni, mi sentivo come chi torna a casa dopo un lungo viaggio. Allora ero una brava ragazza, per un anno e mezzo tutti i giorni facevo il trattamento di Reiki e lo scambiavo con i miei compagni anche due volte la settimana.
Tutto nella mia vita cambiava ed io non sapevo più chi ero, ogni giorno scoprivo una parte di me che magari solo dopo una settimana si modificava ulteriormente, eppure stavo bene perchè finalmente stavo trovando una cosa che avevo sempre desiderato, la serenità interiore.
Mi sentivo come una persona che costruisce la propria casa, avevo preparato le fondamenta e il piano solido sul quale finalmente costruivo le mura della mia casa.
Feci anche il secondo livello di Reiki e ciò mi aiutò ancora di più a seguire il mio intento di crescita interiore.
Ho seguito altri seminari di tecniche energetiche come ad esempio l’Insegnanza, tutto ciò che ho seguito mi ha davvero aiutato a scoprire me stessa , la mia vera essenza……
Ah! Si è vero che all’inizio alcune volte mi veniva ancora la paura, ma lentamente anche lei è svanita Quando ho preso la consapevolezza che noi siamo anime venute su questa terra per crescere e, anche se, i comportamenti degli esseri umani non mi piacevano, provavo a guardare oltre cercando di focalizzarmi sulla loro essenza. In questo modo sono riuscita a separare due cose distinte presenti in ognuno di noi, uno è il carattere e la personalità fatti a volte di spigoli e muri, che sono il risultato del nostro vissuto e delle nostre paure, l’altra parte l’anima colei che spesso passa inosservata ma che quando riusciamo a coglierne l’essenza allora capiamo quanto in realtà siamo uniti uno con l’altro.
Mi interesso di tanti argomenti, in realtà sono famelica di tutto ciò che mi consente di crescere, ma anche in qualche modo selettiva poiché come tante altre persone lascio che i miei angeli guidino ciò che è meglio per me! Vivo ogni attimo con molta attenzione e così ricevo infiniti regali da questa meravigliosa esistenza.
Non ho più un maestro perché preferisco essere libera di seguire ciò che di volta in volta m’ispira, ma è anche vero che tutte le tecniche che ho acquisito le utilizzo.
Ad un certo punto mi resi conto che avrei dovuto trovare qualcosa che mi consentisse di spazzare via definitivamente i vecchi schemi che ritornavano nonostante avessi lavorato tanto per eliminarli, avevo l’impressione che da qualche parte rimanevano impronte ed ero decisa ad eliminarle definitivamente, ma non sapevo come fare.
A questo punto arrivate voi. infatti, dopo aver letto i libri di Joe Vitale, nei quali citava Ho oponopono, entrai in internet cercando di capire che cosa era, di che cosa si trattava, trovai il vostro sito e vi chiesi di inviarmi Ho-oponopono il mondo è uno specchio, non sono in grado di esprimere fino in fondo la gioia che provai dopo aver letto il vostro e-book; lo lessi in meno di due ore con la felicità di chi ha trovato un tesoro, ebbene lo è.
Ormai è passato un anno da quando ho incontrato Ho-oponopono, sono convinta di aver desiderato una tecnica come questa con tutta me stessa, e penso di averla ricevuta in dono quando ero davvero pronta a fare questa bellissima esperienza. Poiché come dite voi le esperienze che ci capitano non sono altro che il risultato di ciò che noi siamo o siamo stati, io utilizzo Ho- oponopono regolarmente e mi rendo conto che il mio modo d’essere è cambiato. Vivo in modo semplice nel quale mi permetto di essere finalmente tutto ciò che sono.
Certo all’inizio non è stato facile accettare di smetterla di addossare agli altri la responsabilità di ciò che mi disturbava, ma diciamo che le resistenze cadono da sole con il solo utilizzo di Ho-oponopono, e più lo usi più funziona, e più funziona più cambi interiormente, e più cambi interiormente, più ciò che sta attorno a te è diverso, più gioioso ed in sintonia con chi siamo.
I vostri e-book sono stati una grandissima fonte di ispirazione per rimettere in ordine le cose essenziali sulle quali crescere, pertanto ve ne sono infinitamente grata per tutto ciò che scrivete e per la semplicità con la quale esponete concetti non sempre facili da esprimere.
La positività e la gratitudine con la quale vivo questa esistenza, tanto tempo fa mi sarebbe parsa un sogno eppure questo è un dato di fatto.
Diciamo che sono innamorata della vita e di tutto ciò che mi circonda, la positività e l’amore sono i punti sui quali lavoro ogni giorno con molto impegno.
Da qualche parte non ricordo più dove ho trovato una preghiera che recito tutti i giorni, penso che rappresenti fortemente ciò che io sento di essere in questo momento della mia esistenza, desidero
condividerla con voi, sperando che troviate il modo di renderla pubblica.
“Io sono un’anima, una scintilla divina dell’infinito che ha dato vita a questo universo.
Io ricordo chi sono e servo il grande proposito della vita che è Uno con tutto ciò che è. Sono venuta qui con molte altre anime per contribuire all’espansione della luce su questo pianeta terra vivente.
Permetto all’amore di essere il faro che guida la mia vita e di far risplendere la sua radianza in ogni istante.
Io sono un’anima e l’unico scopo della mia esistenza è di essere tutto ciò che sono.”
Ora concludo questa mia grande chiacchierata e spero che tante persone come me possano avere leggendo i vostri e-book un valido aiuto per poter crescere nella semplicità e nell’amore, la ricchezza più grande della nostra esistenza.
Ti amo, perdonami, mi dispiace, grazie
Aloha a tutti voi
Luisanna
Scarica QUI l’ebook gratuito di Luisanna
Ho-oponopono ha bisogno di una sola persona
Tutti noi viviamo immersi nelle tre dimensioni della nostra vita materiale con le nostre vicissitudini di lavoro, di studio, di alimentazione, di relazione, di manifestazione dei diversi sentimenti, con il girovagare per le strade della nostra esistenza confidando spesso in una sfera sovraumana il cui intervento ci possa migliorare e guidare attraverso quella vita che spesso consideriamo difficile.

Uscire da questa visione delle cose e permettere che la nostra coscienza impari a padroneggiare il suo grande potere per arrivare a manifestare il pensiero nella realtà fisica, è il passo che stiamo facendo praticando Ho-oponopono, la cui applicazione prevede solo la nostra INTENZIONE di guarire il nostro Bambino Interiore liberandolo di tutte quelle memorie (attraverso l’intervento del Divino che è parte del nostro essere) che impediscono a Lui e quindi a noi e alla nostra vera essenza di essere veramente liberi in questa vita terrena.
Tu come anima sei preziosa.
Cosciente o non cosciente, tu vai ad influire su tutto quello che ti riguarda attraverso i pensieri, le parole, gli atti e le azioni. E quindi influisci su tutto l’andamento del Cosmo.
“Il processo Ho-oponopono ha bisogno di una sola persona: la Pace comincia con me, e con nessun altro.” (Dr. Hew Len)
Non ho bisogno di farmi aiutare da nessun altro! Io sono indispensabile e sufficiente per raddrizzare tutto ciò che non va. Dobbiamo accettare definitivamente il concetto e la realtà che la mente è perfetta. Quello che non è perfetto sono i dati e le credenze in nostro possesso e con Ho-oponopono è ciò su cui stiamo lavorando. Stiamo cancellando memorie “difettose” che spesso condividiamo con altri. Questo è il nostro compito. Tornare allo stato originario di Vuoto o di Zero limiti, come ama definirlo Joe Vitale.
L’Identità del Sé di Ho-oponopono è un processo per lasciare andare le energie tossiche che sono dentro noi e lasciare che operino per noi i Divini pensieri, parole, atti ed azioni. Si tratta di un sacro procedimento Hawaiano, spirituale, mentale e fisico di pulizia e di riscoperta dell’Identità del Sé, che serve per aprire la porta alla più grande comprensione e profonda consapevolezza della vita e del proprio compito come individuo incarnato in questa terra, membro dell’umanità.
Io cerco la pace in me stesso e quando l’avrò trovata tutta la mia realtà sarà in pace.
Mentre siamo incarnati in questa dimensione terrena, la nostra missione è di ripulirci il più possibile perché lo stato migliore e più vicino al Divino è quello di essere “vuoti” senza alcuna credenza limitante o alcun blocco mentale, liberi di immagazzinare la “pura luce” dell’Ispirazione, lo stato perfetto per beatificarci nel puro Amore, che ci rende felici e ci permette di manifestare il “Regno di Dio sulla Terra”. E questa e solo questa è la nostra “missione”. Non c’è nessuno Scopo Superiore se non l’Amore. Certo, il modo in cui l’Amore viene espresso dipende dalle persone coinvolte.
Ci sono persone che iniziano unioni di anime compagne e instaurano una relazione personale e lavorativa di successo e sono in grado di bilanciare i loro sentimenti personali e le loro relazioni lavorative. Ma più spesso, purtroppo, molte unioni non hanno il successo preventivato bensì procurano tanto stress e molti dispiaceri e insoddisfazione, frustrazione e mancanze.
Ho-oponopono ci aiuta a liberarci dal bisogno di esprimere i preconcetti dell’Ego ed essere nient’altro che Amore. Amore Puro che non vuol dire altro che “non giudizio” …ehehehehe!! Sembra facile!! Ho-oponopono è lo strumento che ci permette di superare tutti gli ostacoli frapposti tra noi e la nostra felicità.
Quindi indispensabile per raggiungere questo obiettivo è quello di conoscere profondamente ed amare anche più profondamente. Solo allora saremo davvero capaci di amare e condividere la nostra vita con un’altra persona. Solo allora potremo essere consapevoli di quali sono i nostri limiti, quali sono le nostre necessità e quali invece i desideri.
Nel momento in cui ci si “amalgama”, ci si fonde, con un’altra persona senza avere un forte senso del Sé (attenzione non stiamo dicendo senso dell EGO) la conseguenza sarà di essere fagocitati dall’energia dell’altro essere, ostacolando l’espansione sia della nostra essenza che di quella dell’altro e, bloccando di fatto lo sviluppo dell’Amore. Ecco che l’obiettivo ultimo dell’Amore, cioè di “essere e creare di più di se stesso” non potrà essere centrato.
AGISCI COME SE FOSSI AMORE
Estratto da: “La Pace comincia da Te”
The Secret e Ho-oponopono per pulire e dissolvere gli ostacoli sul percorso verso gli obiettivi
Guarda il video cliccando qui sotto
“Chi altro vuole portare The Secret a livelli potenti come i grandi manifestatori di tutti i tempi?”
Siamo lieti di presentare il primo prodotto in Italiano di Joe Vitale e Mark J. Ryan.
Questo primo prodotto, la trance video dal titolo Installa The Secret aiutera’ ad automatizzare la tua intesa applicazione sul manifestare e ha i seguenti vantaggi:

- Versione Italiana del trance incluso nel programma The Missing Secret.
- Fornisce una speciale installazione ipnotica per rivelare la metodologia nel film The Secret.
- I messaggi subliminali nel video sono utilizzati dal subconscio per portare desideri a vita.
- Utilizza tecniche ipnotiche per raggiungere la massima velocita’ nell’ impegno sul manifestare.
- Fara’ ricordare continuamente a livello conscio e subconscio dei principi spiegati in The Secret.
- Le frasi Ho’oponopono puliscono e dissolvono gli ostacoli sul percorso verso obiettivi.
- Facile da applicare per automaticamente realizzare desideri.
- Incredibilmente efficace e dura solo 20 minuti.
- Formato scaricabile in modo da poter utilizzare subito.
- Senza spese di spedizione.

La trance Installa the secret e’ stata creata da Mark J. Ryan. Mark e’ un socio di Joe Vitale, il quale ha una predominante presenza nel libro e nel film di Rhonda Byrne, The Secret. Joe Vitale e’ l’autore di The Key (La Chiave), Attractor Factor e molti, molti altri libri. Mark J. Ryan e’ contributore in tre libri di Joe Vitale: The Key, Inspired Marketing e Hypnotic Writing. Questa trance e’ narrata da Mark J. Ryan ed e’ la versione Italiana del trance incluso nel programma The Missing Secret di Joe Vitale, il quale e’ il programma piu’ venduto da Nightingale-Conant. Questo video avanzato di 20 minuti e’ ipnotico con messagi subliminali che agevolano l’installazione dei concetti descritti nel film The Secret e accellera la tua intesa applicazione sul manifestare.
Questo video fornisce una speciale installazione ipnotica per rivelarti la metodologia discussa nel film The Secret. Mark J. Ryan utilizza la sua unica competenza ipnotica sviluppata in oltre 20 anni come maestro ipnotizzatore in questo video. Usando la sua esperienza con la serie dei DVD Subliminal Manifestation, Mark crea un incredibile video di installazione subconscia per aiutarti a manifestare rapidamente, senza fatica.

Mark utilizza alcune nuove, tecniche ipnotiche avanzate per far si’ che questo video e’ efficace, in modo che si puo’ facilmente raggiungere la massima velocita’ nel vostro impegno sul manifestare.
Il video ipnotico e subliminale vi fara’ ricordare continuamente, sia a livello conscio e subconscio, dei principi spiegati in The Secret, La Legge di Attrazione, e Attractor Factor. Inoltre, potrete ricevere messaggi che vanno al di la’ di questi principi, in modo che tu possa veramente “Transcendere The Secret“.
Questo video contiene anche Ho’oponopono, un’antica pratica Hawaiana di guarigione. Ho’oponopono e’ un processo di grande pulizia della propria vita, che porta ad una completa liberazione delle proprie azioni. Il messaggio che porta Ho’oponopono e’ che la propria pulizia interiore ha in qualche modo un profondo impatto verso la guarigione delle altre persone ed ovviamente verso se’ stessi.

Per ulteriori informazioni su Ho’oponopono, riferitevi a questo documento. Questo e’ stato scritto dal Dottor Hew Len, uno psichiatra delle Hawaii che applicando questa pratica e’ riuscito a portare la guarigione nei posti piu’ incredibili, anche in pazienti con problemi psichiatrici molto gravi.
Che cosa succederebbe se voi potreste installare il software, simile a quello dei grandi manifestatori, nel vostro subconscio e iniziare a manifestare i vostri sogni subito? Che cosa succederebbe se e’ cosi’ facile, che tutto cio’ che dovete fare e’ sedervi e lasciare che i vostri desideri vi avvengano?


























