Ho’oponopono

Una casa divisa di Ihaleakala Hew Len, Ph.D.

Una casa divisa contro se stessa non può farcela. Questo è valido per le nazioni, per le comunità, per le organizzazioni e per le famiglie, così come per gli individui. Nella Casa dell’umanità, l’individuo è il denominatore comune. Quando le persone sono divise, la casa è divisa.

Il processo comporta la rimozione della rabbia, della paura, del senso di colpa, del risentimento, delle forme pensiero e delle energie velenose e tossiche che dividono la mente, la casa della persona, provocando cadute, disarmonie e la malattie.

Lo scopo della vita è quello di tornare all’Amore, momento per momento. Per raggiungere questo obiettivo, l’individuo deve capire e accettare che lui è responsabile al 100% della vita che crea. Egli deve rendersi conto che sono i suoi pensieri che creano la sua vita così com’è, momento per momento. Ciò che crea il problema non sono le persone, o i luoghi o le situazioni, ma tutti i pensieri legati a questi argomenti. Si deve divenire consapevoli del fatto che non c’è nulla che agisce in qualche modo “fuori”. Persone, luoghi e situazioni esistono solo in base a ciò che si pensa.

Un problema è una memoria tossica che si ripete, quella che Shakespeare ha descritto come un “forte gemito che gemette”. Una memoria tossica che si ripete, la mente si divide contro se stessa, contro l’Amore. La versione aggiornata di Ho’oponopono è un processo di pentimento, perdono e trasmutazione, una richiesta di Amore, di vuoto e di prendere il posto dell’energia caratterizzata dalle memorie tossiche. L’Amore porta a compimento questo fluire attraverso la mente, a partire dalla mente spirituale verso la super coscienza. E continua il suo viaggio attraverso la mente intellettuale, verso la mente consapevole liberando l’energia del pensiero. Infine, si muove verso la mente emotiva, il subconscio, lasciando i pensieri vuoti di emozioni tossiche che vengono sostituite.

Questo è uno strumento di depurazione del pensiero che chiunque può usare per scaricare le sue energie tossiche associate ai pensieri, pensando mentalmente: “Accendo la luce nei miei pensieri riguardo me, la mia famiglia, i miei parenti e i miei antenati.”

Non ci sono limiti per l’utilizzo di questo strumento. Si tratta di una preghiera fatta per Amare, chiedendo di ripulire i pensieri tossici che dividono la tua mente, la tua casa, riguardo a te, la tua famiglia, i tuoi parenti e i tuoi antenati.

Lo scopo della vita non è cambiato con l’arrivo del nuovo millennio! È e sarà sempre lo stesso: Ripristinare l’Amore momento per momento. La realizzazione di questo obiettivo richiede responsabilità individuale assoluta. Essa richiede la consapevolezza del vero problema che divide l’individuo, poi in secondo luogo, di tutto ciò che lo riguarda. Una casa divisa contro se stessa non può farcela.

http://www.self-i-dentity-through-hooponopono.com/article4.htm

Se vuoi approfondire Ho’oponopono leggi Ho’oponopono La Pace comincia da te

Kala e Ho’oponopono – perdono e azione corretta

Il perdono ci tranquillizza come una bella giornata sulla Lanikai Beach.

Recenti studi medici hanno dimostrato che il perdono è un bene per ognuno di noi. Ad esempio, uno studio del 1999 condotto presso l’ università del Tennessee  ha scoperto che le persone che trattengono rancori hanno una pressione sanguigna più elevata e sono pervasi da maggiori stati di  ansia rispetto alle persone che perdonano.

Tradizionalmente gli hawaiani sanno che i conflitti, i rancori, i sensi di colpa e il trattenimento di sentimenti rancorosi sono i maggiori responsabili dell’insorgere delle malattie. Anche per  questo gli Hawaiani praticano Ho’oponopono che riconoscono come  un sistema per individuare i conflitti che, perdonando le persone coinvolte, conduce al riconoscimento della perfezione delle cose.

In tempi antichi, quando una persona si ammalava, un kahuna chiamava a raduno l’intera famiglia per scoprire il motivo della malattia. I membri della famiglia cercavano dentro se stessi le motivazioni di ogni conflitto o di eventuali  sensi di colpa. Una persona poteva così confessare un incidente. La famiglia ne discuteva, e la persona responsabile chiedeva perdono e veniva perdonata. Ognuno perdonava la persona che aveva espresso sinceramente il suo rammarico, ma gli Hawaiani sono andati al di là del perdonare. Essi raggiungevano kala – liberavano se stessi e la persona non solo dalle conseguenze dell’atto, ma anche dalle conseguenze  delle “recriminazioni, rimorsi, rancori, sensi di colpa e imbarazzi che l’atto aveva causato.” (Pukui, Haertig & Lee)

Nella società occidentale di oggi, non abbiamo anziani o medici che possano chiamare la famiglia a raduno per un analisi di ciò che ci fa male nel nostro passato.  Per molti di noi non è possibile radunare completamente le nostre famiglie nello stesso luogo e nello stesso momento, con disponibilità di tanto tempo per parlare e discutere, tanta è ormai è la distanza fisica e/o emotiva tra di noi. Ma anche senza il formale Ho’oponopono ancestrale è ancora possibile ottenere i benefici del perdono.

Anche se nel tradizionale Ho’oponopono ancestrale è importante per la persona che ha causato il problema chiedere perdono, pur facendolo non saremo  in grado di ottenerlo automaticamente. Le persone che ci hanno ferito in passato potrebbero essere morte o non essere disposte ad ammettere i loro errori.

Alcuni sostengono che non dovremmo mai perdonare certe cose perché sono “imperdonabili”. Il problema è che non perdonare gli altri è una questione che  riguarda solo noi stessi, non loro.  Come dice il proverbio “E ‘come mangiare veleno per topi per uccidere un topo.” Non c’è bisogno di perdonare il comportamento, ma è sufficiente riconoscere comunque che la persona è giusta. Possiamo scegliere di perdonare semplicemente per avere la pace dentro di noi.

Chi può perdonare? Tutti! Genitori, nonni, fratelli, sorelle, zii, zie, figli e altri membri della famiglia. Potrebbe essere necessario perdonare ex coniugi ed ex-amanti, così come quelli attuali. Il clero, gli insegnanti, gli agenti di polizia o altri che hanno abusato della loro autorità possono essere perdonati. I capi, i colleghi, i vicini, gli amici. I camerieri, i clienti, gli autisti, i pedoni, i ciclisti. La lista è infinita.

Come si fa a perdonare? Ci sono molti modi per praticare il perdono.

Un modo è quello di immaginare la persona nella tua mente e dirle in silenzio, “Ti amo. Ti perdono. Mi dispiace. Ti prego perdonami. Grazie”. Dirlo più e più volte fino a sentire il nostro cuore ammorbidirsi. Poi proviamo, dicendolo in silenzio, anche mentre siamo assieme alla  persona in questione.

È inoltre possibile combinare questo con una pratica di respiro ha. Quando inspirate, respirate nel perdono, e mentre espirate, espirate il perdono a tutti nella vostra vita, nella vostra comunità e nel mondo.

Quando si pratica il perdono, si rilascia lo stress e si migliora la propria vita.

R. Makana Risser Chai

Ena Vie una voce d’Amore

Ena Vie è un’artista (cantante/cantautrice, poetessa, chitarrista e nomade) che dedica il suo lavoro ad onorare la terra e tutti gli esseri viventi, essendo il suo Messaggio e la sua presenza potentemente evocativi. Le è stata infusa una profonda connessione agli elementi che senza soluzione di continuità impregna tutta la sua musica, la sua arte e la sua vita.

E’ nata e cresciuta a Laguna Beach, CA e la madre dice che quando è venuta fuori dal grembo materno già cantava…

La Musica è stata coltivata interiormente ad Ena fin dalla tenera età. E’ stata circondata dalla pratica della musica devozionale per tutta la sua vita essendo cresciuta nella cultura di una chiesa evangelica che è stata fondata durante gli anni ’70. Ha sempre partecipato alla vita religiosa prendendo parte a quelle funzioni che si svolgevano 3 o 4 volte a settimana, tanto che le fu normale da sempre accettare di fondersi con l’amore e arrendersi al Divino.

Dopo la laurea presso la UCLA, Ena non solo ha lasciato la nativa California, ma ha lasciato la sua chiesa e la sua religione per esplorare il mondo e scoprire come gli altri esprimono la loro spiritualità.

I suoi viaggi l’hanno portata in tutto il mondo dove ha visitato e vissuto in 14 paesi. In uno dei suoi tanti viaggi di ricerca è stata alle isole Hawaii. Lì Ena si è sentita ispirata dalla terra su ciò che aveva appreso nei suoi viaggi e ha scelto di ottenere il Master in studi indigeni e Psicologia Spirituale presso la Naropa University.

E’ stato nel “Indigenous Mind Program” che Ena ha guadagnato la possibilità di studiare gli antichi rituali e le cerimonie con gli anziani indigeni di diverse culture di tutto il mondo. Dopo aver trascorso anni nelle isole Hawaii, in ashram silenziosi, in villaggi europei e nella città sacra di Gerusalemme, Ena ha cominciato a tessere insieme i suoi diversi viaggi alla ricerca della verità e della connessione con il Divino attraverso la guida di questi saggi maestri. I suoi progetti l’hanno condotta ad assistere ad una conferenza di Anziani Indigeni in Francia, dove ha incontrato un uomo di medicina che la introdusse e la iniziò alle cerimonie e ai rituali Lakota.

Dopo aver completato il suo apprendistato, Ena tornò a Santa Monica, in California, per approfondire il suo lavoro nella musica e nella guarigione.

Ha registrato e pubblicato “From Within”, un album ricco di canzoni che si riferiscono alle sue esperienze di vita. Durante questo periodo di registrazione, di pubblicazione e promozione del suo album, Ena si è anche dedicata a studi yoga vicino a Los Angeles. Ha notato quanto fosse potente cantare le sue canzoni di devozione, mentre altri praticavano lo yoga. E’ stato in questi studios che le canzoni per il nuovo album di Ena Vie, “Heart of Devotion” sono sbocciate.

“Heart of Devotion” è una raccolta di mantra e preghiere, sia in sanscrito che in ebraico, che Ena ha cantato per molti anni. La musica e le parole si combinano con tradizionali melodie e testi da lei riscritti.

Il Viaggio l’ha portata a trovare l’amore, la guarigione, il riposo e la facilità nell’espressione del suo vero sé. Questa essenza è espressa più definitivamente nella sua musica, dove lei traduce la sua connessione con il Divino attraverso ogni canto devozionale.

Grazie al suo fascino carismatico e alla sua saggezza umoristica Ena invita il suo pubblico a ricordare la bellezza e la perfezione che ognuno di noi è. La sua musica esprime un vasto mosaico di influenze che vanno dal rock, pop/funk e folk ai ritmi indigeni, ai canti tradizionali.

Che cosa significa Amore Incondizionato Ena?

L’amore non ha un ordine del giorno, nessuna causa, nessun risultato, nessun piano … L’amore è ciò che siamo, al di là dei limiti del nostro condizionamento o delle idee di chi siamo o della nostra formazione … siamo nati per amore, creati per amore e noi siamo amore. Come dice Rumi, “Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma semplicemente di cercare e trovare tutte le barriere dentro di te che hai costruito contro di esso.”

Ena che cosa significa il perdono?

Nella canzone, “Earth Prayer” ho incorporato il mantra hawaiano di Ho’oponopono nel ritornello, “Mi dispiace, perdonami, ti amo, Grazie.” Secondo la tradizione hawaiana Huna, offrire il perdono è un atto utile ad aggiustare le nostre relazioni con quelli a cui abbiamo fatto del male. Per me, chiedere perdono è riconoscere che ho agito partendo da un luogo di dolore e di paura, e non da un luogo di amore. Hafiz dice: “Il perdono è parte del tesoro è necessario per forgiare le tue ali di falco e tornare al vero regno della libertà divina.”

Testo tratto da www.onetheevent.org

Il sito di Ena: www.enavie.com

Ho’oponopono e la Legge d’Attrazione

Ho’oponopono va al di là della Legge di Attrazione. La affianca e allo stesso tempo la ingloba.

Ho’oponopono e la Legge di Attrazione sono punti diversi della stessa grande Verità, ma non sono esattamente la stessa cosa. Non c’è un prima o un dopo, non c’è una cosa più valida e una complementare. Bisogna cambiare la prospettiva da cui si osserva la questione.

Una è una Legge Universale, il secondo è un vero e proprio strumento di, chiamiamola, “elevazione spirituale”.

La Legge di Attrazione insegna che “attiri ciò su cui ti concentri” (o meglio ciò per cui ti emozioni). Però l’inghippo è che se non sei perfettamente allineato con i tuoi obiettivi, il processo di manifestazione si rivela piuttosto difficoltoso.

Ho’oponopono è una tecnologia per allinearci al nostro miglior sè e all’Universo fluendo sintonizzati in Amore e gratitudine.

In pratica Ho’oponopono e LOA (Law of Attraction) sono complementari ma diversi.

Dicono la stessa cosa: “noi siamo i creatori della nostra realtà” ma la affrontano da prospettive differenti.

La questione va decisamente oltre la superficie della voglia istintiva di manifestare un milione di euro sopra il tavolo della cucina.

Se vogliamo raggiungere quella serenità spirituale che evidentemente, studiando questi argomenti, stiamo cercando di raggiungere, dobbiamo applicarci. Dobbiamo capire intimamente che finché non saremo allineati a noi stessi e ai nostri obiettivi a loro volta non saranno sullo stesso livello vibrazionale, lo stato di cui siamo alla ricerca sarà irraggiungibile in maniera definitiva e soddisfacente.

Ci vuole coraggio e applicazione e perseveranza, solo così ci riapproprieremo del potere che ci appartiene.

Bisogna volerlo veramente, profondamente e crederci ciecamente, cominciare ad usare gli strumenti adatti, le tecnologie che l’esperienza ci mette a disposizione per cercare dentro noi stessi, con lo studio di Sé, con la perseveranza, con la costanza, con la certezza di entrare in fusione consapevole con il nostro Io Superiore.

Qui stiamo parlando di crescita spirituale profonda e a questo livello le differenze tra Legge di Attrazione, Ho’oponopono, meditazione, visualizzazione creativa o altro pérdono senso di essere.

Sono tutti strumenti per arrivare a realizzare lo scopo per cui ci siamo incarnati: essere felici e manifestare il regno di Dio sulla terra!

Dato che non è possibile controllare tutto quello che abbiamo nell’inconscio e che agisce nella nostra realtà, Ho’oponopono ci permette di intervenire dando amore al nostro inconscio, accettando ciò che è, senza giudicarlo.

I pensieri “negativi” che abbiamo ogni giorno sono quelli che ci impediscono di essere emotivamente liberi.

Questi pensieri creano la nostra realtà. Non dimentichiamolo mai.

Se vuoi approfondire Ho’oponopono leggi Ho’oponopono La Pace comincia da te

Il mio incontro con Ho’oponopono di Anna Kligert

Ho’oponopono è la conoscenza degli antichi hawaiani, che al momento è, a mio parere, il metodo più efficace per risolvere ogni tipo di problema, un grande tesoro per l’umanità nei nostri tempi difficili. La mia passione per Ho’oponopono ha avuto inizio nel 1988, quando incontrai per la prima volta l’Hawaiana Kahunkę Lapa’au: Morrnah Simeona Nalamaku.

Dopo aver ascoltato la sua lezione “L’Identità del Sé attraverso Ho’oponopono”, ho subito deciso di imparare questo bellissimo processo attraverso un percorso che ha portato Morrnah Simeona a venire in Danimarca. Nel 1989, ho assistito ad un suo seminario a Varsavia, dove ha insegnato a circa 700 persone. In seguito sono stata nominata suo istruttore di Ho-oponopono in Danimarca e in Polonia.

Una volta accettato che siamo la somma di tutti i nostri pensieri, sentimenti, parole e azioni passati che la nostra vita attuale e il processo decisionale sono influenzati dai ricordi del passato, cominciamo a capire come il processo di Ho’oponopono può cambiare la nostra vita.

L’obiettivo più importante nella vita è trovare il proprio vero io, il suo posto nell’universo e tornare all’Amore. Momento per momento. Per raggiungere questo obiettivo, la persona dovrebbe riconoscere che è responsabile al 100 per cento per lo sviluppo della sua vita e per come si è manifestata. Dobbiamo riconoscere che non c’è un responsabile al di fuori di noi.

Il dono più grande che si può ottenere per se stessi e per tutto ciò e per tutti coloro che ci circondano, è la liberazione da tutto quello che non è amore, cioè da quello che non sei tu. Problemi, odio, tristezza, rabbia, malattia e mancanza di tolleranza non sono amore, non sono veri.

Questi sono i ricordi del vecchio veleno nascosto nel subconscio, che possono essere paragonato ai vecchi dischi che ancora e ancora procurano dolore e sofferenza. “L’Identità del Sé attraverso Ho’oponopono” è il processo per liberare il Sé da tutto ciò che non è amore, che permette al Sé di diventare di nuovo quello che era fin dall’inizio della sua creazione, qualcosa cioè che riflette l’amore e la luce.

Il nostro problema fondamentale è la mancanza di conoscenza di chi siamo. In assenza di una nostra identità definita, non siamo in grado di trovare la pace, la pace nel nostro ambiente e quindi  non siamo in grado di essere liberi.

Per centinaia di anni ci siamo interessati alle funzioni della mente e sono state sviluppate molte teorie per trovare una spiegazione per quella fonte inesauribile di energia. Gli Hawaiani usavano già migliaia di anni fa l’approccio psico-spirituale, al fine di utilizzare il potere della mente e dello spirito insieme. Ho’oponopono è un processo che permette di eliminare l’impatto negativo di pensieri, parole, emozioni e azioni fin da precedenti incarnazioni ripristinando la corrente della vita, purificandosi spiritualmente, mentalmente e fisicamente attraverso un processo di pentimento, il perdono e di trasformazione.

Il gruppo di isole ora noto come Hawaii è un residuo di un’antica terra che non esiste più. Gli Hawaiani sono discendenti di popolazioni la cui origine risale a tempi antichissimi. Oggi, anche alle Hawaii ci sono poche persone con la sorprendente capacità intuitiva di comunicare con la natura. Queste persone sono chiamate Kahunami – portatori di conoscenza segreta.

Il processo di Ho’oponopono è stato adattato ai tempi moderni dalla Hawaiana Kahunkę Morrnah Nalamaku Simeona, che fin da bambina possedeva la capacità di guarire. Il suo punto di svolta risale ad  un’esperienza difficile della sua vita, un tumore maligno che le fu diagnosticato. Ella applicò il vecchio processo di Ho-oponopono per guarire se stessa. Quindi, questo processo fu adattato ai tempi moderni. Ella ha creato un programma che permette facilmente e in modo efficiente la purificazione spirituale, mentale e fisica, al fine di liberarsi da stress e ottenere una migliore salute, benessere e contatto regolare con gli altri.

Ho’oponopono è un processo di pentimento, di perdono e di trasformazione. E’ una petizione per porre fine alle energie tossiche e per riempire d’Amore il posto lasciato libero da esse. L’Amore non fa questo grazie alla mente razionale, ma parte della sete spirituale che riconduce al Sovramentale. Poi la parte razionale viene purificata e liberata dalle forme pensiero. Dopo essere passato attraverso la parte emozionale rimuovendo dal subconscio le energie tossiche e riempiendo lo spazio lasciato vuoto da esse di energia d’Amore.

Quando viviamo un’ esperienza di stress o di ansia nella nostra vita, guardando attentamente, si scopre che la causa è la nostra memoria, e di fatto le nostre emozioni, che sono legate alla memoria. Il subconscio associa un evento che accade ora o una persona che incontriamo in questo momento, con qualcosa che è accaduto in passato. In questo caso, le emozioni vengono riattivate e si crea lo stress.

L’obiettivo principale del processo di Ho-oponopono è quello di trovare la divinità dentro di sé.

Ho’oponopono è un grande dono per l’umanità, che ci permette di collaborare con la nostra divinità e ci insegna come, in qualsiasi momento, chiedere che i nostri errori di pensiero, parole ed azioni siano depurati.

Questo processo porta principalmente alla libertà, alla liberazione totale dal passato. La memoria, che è rimasta da ogni esperienza, dal momento della creazione, dai tempi interminabili nel passato, è stato scritto come forma di pensiero nel nostro corpo eterico.

Questo splendido libro di memorie è noto come il nostro subconscio, Unihipili, o bambino interiore. Quel bambino interiore è una parte del nostro essere. Un altro aspetto è la madre, nota come Uhane, o pensiero razionale. La terza parte è Aumakua, o padre, o supercoscienza, che è un aspetto spirituale. Questi tre aspetti costituiscono la famiglia interiore, che è in stretta relazione con il Dio Creatore, Divina Intelligenza. Ogni persona, ogni pianta, ogni atomo e molecola incarnano questi tre aspetti e ciascuno ha una sua configurazione in modo specifico.

Anna  Kligert

Se vuoi approfondire Ho’oponopono leggi Ho’oponopono La Pace comincia da te

Sorrisi e Ho’oponopono per accedere al cambiamento

Quando si vive un problema, si affronta un imprevisto, si fissa un obiettivo o in vista di una prova da superare, nonostante tutta la buona volontà, spesso è davvero difficile lasciare andare completamente la paura (di fallire, di non essere accettati, di non avere abbastanza denaro, di non essere abbastanza interessanti, di non riuscire a perdere peso ecc…) e ci si focalizza sulle preoccupazioni, non sulle soluzioni come dovrebbe effettivamente accadere.

Nel peggiore dei casi le aspettative negative si concretizzano, portando al fallimento.

Nel migliore dei casi si riesce a raggiungere l’obiettivo, ma con grande fatica: le preoccupazioni sono come zavorre che ci appesantiscono, rallentano ogni azione, provocano ansia, confusione… insomma rendono tutto decisamente complicato!

Insomma, sia che si debba preparare un esame, intraprendere un percorso di crescita personale, spirituale o finanziario, iniziare una dieta dimagrante, migliorare il rapporto con il coniuge, i figli o se stessi… l’essenziale è avere lo spirito giusto!

E come si “trova” lo spirito giusto?

Semplicemente cercando di essere positivi,  offrendo ogni giorno (se possibile più volte al giorno) una “piccola tregua” alla mente, donandole momenti di Pace grazie a pratiche utili e benefiche come il rilassamento, la recitazione del mantra Ho’oponopono, la meditazione, la risata. Azioni che ci permettono di comprendere come sia possibile provare pura gioia e pura serenità anche in mezzo alle difficoltà.

È difficile ottenere risultati se non si è predisposti, se si è negativi o ci si lamenta, ci si scoraggia presto, se si ha paura, se non si crede nelle proprie potenzialità.

Certo, il mondo in cui viviamo non aiuta, ma dobbiamo a noi stessi un’importante atto di coraggio, per cedere che possa esistere una realtà migliore, ma anche e soprattutto per sorridere alla vita, essere grati per ciò che si ha (che siano briciole o lingotti d’oro), allenarci alla positività.

Partendo dal presupposto che la nostra mente possa essere “educata”, “allenata” alla positività, ho creato “Preparati al Cambiamento!” il mio programma composto da 3 meditazioni guidate, pensate per favorire il rilassamento profondo e una visione più positiva si sé. Una piacevole parentesi quotidiana, un momento in cui godere di un po’ di pace, di amore, sorriso e distensione, per staccare dalle “brutture” che inevitabilmente tutti incontriamo nella vita di tutti i giorni (che lo si voglia oppure no!). Un po’ di sano relax e una piacevole “distrazione positiva” per la mente.

L’utilizzo costante per almeno 21 giorni (il tempo in cui la nostra mente acquisisce un’abitudine) delle meditazioni guidate contenute in “Preparati al Cambiamento” aiuta ad assumere un atteggiamento rilassato, positivo e di apertura, predispone all’azione concreta, per ottenere cambiamenti significativi.

Credo molto in questo programma perché prima di rendere disponibili le meditazioni le ho testate su me stessa. Tutto dipende dal punto di partenza ovviamente (ed io sono una persona estremamente entusiasta e positiva) ma di norma immergersi in un’esperienza rilassante, sorridere (anche se forzatamente non importa, poiché il nostro cervello non distingue la risata finta da quella vera e i benefici sono gli stessi), pulire grazie all’Ho-oponopono e fare arrivare al subconscio messaggi potenzianti di abbondanza, pace, amore e gratitudine certo male non fa!

Lasciare andare i pregiudizi, le tensioni, le preoccupazioni, il giudizio anche solo per pochi minuti ogni giorno dona distensione e ricettività, rende fertile il terreno per la semina immediata e la futura raccolta di molti successi.

Io provo ogni giorno quanto sia bello e divertente entrare in contatto con il mio Vero Sé, sentirmi bene con me stessa e di conseguenza con gli altri. Mi amo così tanto da non permettere più a nessuno di rovinare il mio umore o, peggio, di farmi soffrire!

Ecco, ho creato le meditazioni di “Preparati al Cambiamento!” per offrire, a chi lo vorrà, l’opportunità di lavorare su se stesso ogni giorni con i mezzi giusti, creando un mix di tecniche da me personalmente utilizzate con efficacia.

Ho curato nel minimo dettaglio tutte le meditazioni e le ho arricchite con musiche originali e messaggi subliminali potenzianti, battiti binaurali che favoriscono l’apertura mentale e mantra Ho’oponopono.

Ho acquistato ogni base musicale per offrire un risultato di qualità, per un momento unico di relax ed emozioni.

Si parte con la meditazione “Rilassati e Sorridi!”, grazie a cui coccolare il proprio Bambino Interiore, amarlo e sorridere insieme a lui e all’Universo.

Con uno spirito più leggero si passa a “Radicamento e Rinnovamento!” in cui si crea o si rinnova il legame indissolubile con la nostra Madre Terra, la nostra casa, la nostra fonte di nutrimento, equilibrio e di forza.

Ben radicati e carichi di energia nuova e guaritrice possiamo goderci un dolce momento di abbandono ascoltando “Equilibrio e Pace” grazie a cui andremo ad aprire i Chakra, riequilibrare i nostri centri energetici e vivere un’intenza esperienza di Gratitudine, Amore e Connessione.

Se è la prima volta che senti parlare di questo genere di pratiche, forse starai pensando:
– Non prendiamoci in giro! I problemi non si risolvono con la bacchetta magica o con la meditazione!
– Non sono incosciente! Non posso perdere tempo a meditare, devo risolvere i problemi che mi assillano!
– Non sono più un bambino! Non ho tempo di ridere, devo pensare a tutti i miei problemi!
– Ho troppe cose serie da fare per sprecare il mio tempo con questi passatempo futili.

Io ti chiedo:
– Le soluzioni migliori si trovano in uno stato d’ansia o di serenità?
– Non trovi che dedicare del tempo a te stesso, staccando la spina anche solo per qualche minuto ogni giorno possa essere salutare?

Il titolo che ho scelto “Preparati al Cambiamento” vuole essere sia uno stimolo all’azione (Prepàrati) ma anche il motto della Community del mio sito “Vivere dal Ridere”: Preparàti al Cambiamento, con l’Amore nel cuore, il Sorriso sulle labbra, la Responsabilità delle nostre azioni e la Voglia di Migliorare, sempre!

Per dare a tutti i vostri lettori, a me tanto cari!, la possibilità di rendere questo nuovo anno davvero significativo, iniziando da subito a lavorare su se stesso, abbinando “Preparati al cambiamento!” ad altri validi strumenti di crescita personale, economica e spirituale, ho pensato ad una promozione speciale: è possibile utilizzare questo codice sconto X6QSKPOHQFKX per acquistare le meditazioni usufruendo del 50% di sconto clicca QUI (€ 13,20 anziché € 27,00), ma solo fino al 13.01.2013, poiché dopo tale data “Preparati al Cambiamento!” non sarà mai più disponibile.

Perché ho deciso di ritirare le mie meditazioni? Il 2013 sarà per me un anno ricco di sfide, impegno e crescita. Sto lavorando a progetti di ampio respiro che coinvolgono anche le mie meditazioni guidate. In attesa di poter offrire strumenti sempre più mirati ed efficaci, vorrei che chiunque possa avere accesso ad ogni strumento utile a crescere e migliorare, trovare sollievo ed energia sempre più positiva.

E poi, siccome sono legata alla numerologia, il prezzo, oltre a richiamare questo nuovo anno 2013, è formato dal 13 che è il numero del rinnovamento, dell’abbandono dei vecchi schemi e della completezza, e dal 20 che rappresenta l’ispirazione, l’austerità, la liberazione, la riparazione e la festa.

Vi auguro che questo 2013 ti porti Abbondanza di tutto ciò che il Vostro cuore desidera!

Con Amore,
Valentina Demelas

Vivere dal ridere

Carissimi,
eccomi finalmente! Come tanto annunciato e promesso, ho aperto il mio nuovo sito “Vivere dal Ridere” ma soprattutto ho ideato e realizzato un mio “prodotto” (che brutto chiamarlo così!): “Preparati al cambiamento”. Si tratta di 3 meditazioni che ho creato pensando principalmente a chi non sa proprio nulla di spiritualità e crescita personale, 3 semplici audio rilassanti dedicati a chi in questo momento vive nella difficoltà, nell’ansia, nella paura, nel pessimismo e non riesce a “credere” e a lasciarsi andare.

L’idea mi è venuta partendo dalle mie esperienze personali e da due grandi passioni: l’Ho’oponopono e lo Yoga della Risata.

Chi lo conosce e lo pratica sa che l’Ho’oponopono ripulisce le memorie, dona pace e “mette le cose a posto”, e non serve conoscere in realtà il problema (la punta dell’iceberg visibile in superficie). Pulisce tutto ciò che va pulito, anche e soprattutto ciò di cui non siamo coscienti, l’enorme e pesante “blocco” di ghiaccio sommerso. Ma ciò che mi diverte dell’Ho’oponopono (senza voler essere irrispettosa) sono le proprietà stupefacenti del Mantra… sì, perché per prima cosa diventa una pratica che dà dipendenza, a cui non si riesce più a rinunciare perché fa stare benissimo e poi… il fatto che possa servire a distrarre dai problemi, provocando una piacevolissima euforia! Ripetere il Mantra fino a “stordirsi”, dimenticare tutti problemi, cancellarli, provare un senso di vuoto (inizialmente) e poi di Gioia, Forza e Amore (con la pratica costante!).

Impossibile parlarne in poche righe (per approfondimenti andate a questa pagina), ma lo Yoga della Risata permette di ridere senza motivo. Senza alcun motivo! Senza bisogno di barzellette, film comici, cabaret, senza bisogno di vedere malcapitati ruzzolare a terra, senza il bisogno di alcun espediente esterno. La risata è già in noi, il nostro Bambino Interiore non vede l’ora di ridere a crepapelle, basta lasciar andare tutti i pregiudizi, i timori, la vergogna, semplicemente lasciarsi vivere nel qui e ora e farsi una sana risata! È possibile ridere da soli, ma è anche bellissimo aprirsi agli altri, condividere un’esperienza sempre unica e diversa. Come i bambini non vedere l’ora di andare a giocare, a ridere al “Club della Risata” e poi, finita la sessione, voler rimanere “ancora cinque minuti”…

Capire che è possibile dimenticare i problemi, vivere nonostante essi, lasciarli andare. Focalizzarsi sulla speranza, sull’azione positiva e produttiva, sintonizzarsi sulla frequenza dell’Amore. Basta allenarsi!

Rilassamento e risata, radicamento, rinascita ed equilibrio. Niente di elaborato, meditazioni brevi e semplici semplici, piccole parentesi grazie a cui staccare la spina e godersi un attimo di Pace.

Il rilassamento è arricchito da battiti bineurali che favoriscono il rilassamento profondo e l’apertura mentale, dal mantra di Ho’oponopono e da frasi potenzianti subliminali.

E poi ho scelto musiche meravigliose che aprono il cuore, per rendere l’esperienza ancora più emozionante.

Perché basta un attimo di raccoglimento per lasciare andare le zavorre, per darsi l’opportunità di provare a cambiare le cose.
Lasciare andare tutte le resistenze e le credenze limitanti, per essere terreno fertile per pratiche spirituali più elaborate o per percorsi formativi e “trasformativi” che richiedono impegno e volontà.

A volte è difficile esprimersi cercando di farsi capire da chi vive a una diversa lunghezza d’onda. Ma va fatto. Con grande delicatezza, studiando le parole adatte ma, ripeto, va fatto.

Non importa se non tutti capiranno, se molti giudicheranno. Capirà chi è pronto, e sarà sempre perfetto così. Detto senza alcuna presunzione, ma con grande umiltà, perché non si può obbligare nessuno a capire, ma almeno va dato il buon esempio non si può stare al passo di tutti, ma si deve offrire la guida.

Vi apprezzo da tanto tempo ormai per tutto ciò che di bello e prezioso fate, ma sinceramente ho apprezzato molto più di tutto il vostro webinar di ieri sera (n.d.r. LIBERATI DAI GURU del 25 ottobre) perché è stato ricco di grandi insegnamenti offerti con grande semplicità!

Messaggi che tutti abbiamo recepito e assorbito, chi più chi meno… ed ora sono dentro ognuno di noi, in “fase di elaborazione”. Con la vostra dolcezza e il vostro entusiasmo sapete aprire i cuori, dando ogni volta  un pezzetto di tesoro in più!

È bello e importante che si diffondano certi insegnamenti. È un po’ quello che nel mio piccolo voglio fare io: dimostrare quanto la vita possa diventare magica se la si vive con fiducia, se ogni difficoltà e ogni imprevisto diventano un’opportunità di crescita. Se ci si rilassa e si impara ad aprile la mente a mille soluzioni e intuizioni.

Mi sento “nel flusso” e piena d’amore. Voglio regalare sorrisi e spensieratezza.

Sto scrivendo un racconto lungo motivazionale che presto vi presenterò. Il titolo è “Guardo in faccia il Paradiso” ispiratomi dalla canzone “Onda su onda” di Paolo Conte. Nel frattempo mi godo le sessioni di Yoga della Risata e giovedì farò il corso di Reiki I Livello. Insomma, molto bolle in pentola!

Ora mi dedico al Blog, ho già esposto i vostri straordinari prodotti e intanto siete naturalmente tra i miei “siti amici”.

Un abbraccio forte, a presto e grazie!

Valentina Demelas

Il valore dell’acqua e un po’ di Ho’oponopono

E’ noto a tutti l’indiscutibile e imprescindibile valore dell’acqua anche se per leggerezza diamo per scontato che sia “gratis” (nel senso dell’insito al sistema planetario) e infinita. Spesso facciamo considerazioni importanti su temi metafisici e poi non ci occupiamo in maniera concreta di dare il giusto valore all’elemento che insieme al sole è quello che ci consente di esistere su questo meraviglioso pianeta azzurro.

Senza allargarci a dolorose consapevolezze che in grande parte del mondo l’acqua è davvero più importante dell’oro, guardiamo per un attimo come di media il nostro personale vissuto influisce sugli umori e gli sperperi collettivi di cui neppure ci rendiamo conto.

Se piove per qualche giorno di seguito brontoliamo vedendo quasi unicamente le nostre “difficoltà”: i panni stesi che non asciugano, l’umore che si abbassa, la scomodità di imbacuccarci in abiti adeguati, i vetri di casa che sono da ripassare… Diventiamo piccoli mortali che fanno piccole considerazioni terrestri e soggettive.

E magari ci laviamo i denti lasciando il rubinetto aperto salutando senza rendercene conto 30 litri d’acqua, o ci godiamo un meritato bagno caldo (per riempire una vasca occorrono dai 120 ai 160 litri d’acqua) invece che preferire una doccia di 5 minuti dove l’investimento è di circa 90 litri o per una doccia breve di 3 minuti dove ne scendono dai 35 ai 50 litri.

Il consumo italiano di acqua potabile di una famiglia media è di circa 200 m3 l’anno, ma solamente una minima parte è utilizzata effettivamente per bere e cucinare.

Masaru Emoto e la cerimonia dell’Acqua:
il video che abbiamo ripreso a Trieste,
dove il dottor Emoto utilizza Ho’oponopono per pulire l’acqua.
I contenuti di queste registrazioni sono molto interessanti e significativi
per comprendere profondamente
il valore e la sacralità dell’Acqua
 (con traduzione italiana)

Qualche altro dato:
ogni volta che si tira lo sciacquone si lasciano andare circa 12 litri di acqua e se ne utilizzano circa un litro e mezzo per lavarci le mani. Per un carico di lavatrice si usano mediamente 100 litri di acqua (consigliato farla sempre a pieno carico, a basse temperature e magari nella fascia oraria serale), 50 litri circa per la lavastoviglie ma per lavare i piatti a mano servono solo 15 litri d’acqua (però dipende da come lo si fa),  per lavare i vestiti a mano ne occorrono circa 35 litri.

Un dato sconvolgente: per lavare l’auto utilizzando un tubo di gomma il consumo è di ben 800 litri! Un’ultima “banalità”, un rubinetto che gocciola butta via circa 5 litri di acqua potabile al giorno, un costo intollerabile per la bolletta e per il rispetto del pianeta.

In pratica pare che ogni giorno in Italia ciascuno di noi consumi circa 300 litri di acqua, un dato insospettabile vero?

Come sempre tutto parte dalla nostra presa di coscienza e dalla nostra responsabilità, anche in un ambito così semplice e sottovalutato come quello dell’elemento Acqua che ci consente di esistere qui sulla Terra e di entrambe le cose dobbiamo esserne estremamente responsabili oltre che consapevoli.

Perchè l’attenzione al pianeta in ogni sua forma è la base di ogni crescita personale e spirituale.

Se vuoi approfondire Ho’oponopono leggi Ho’oponopono La Pace comincia da te

Malama Pono è prendersi cura del proprio Pono

Se è buono, se è in equilibrio, se è giusto, se aiuta, se è corretto, se è rispettoso, se è responsabile, se cura, se è pacifico, se onora, è Pono.

“Ua mau ke ea o ka ‘aina i ka Pono” si dice in hawaiano, che viene tradotto come: “La vita della terra si perpetua nella giustizia” o “tutto ciò che è, è Pono”.

Chiunque è nato alle Hawai è Hawaiano. Il sangue Hawaiano da solo non fa di una persona un Hawaiano. Sono la cultura e il modo in cui si vive che fanno la differenza. Chiunque sia nato qui e abbia vissuto nello spirito di Aloha, cercando di viver un’esistenza Pono è Hawaiano.

La popolazione è arrivata da ogni dove per stabilirsi alle Hawai, ma una volta giunti qui, appartenevano alle isole. I loro bambini sono Hawaiani. Koko sapeva che nelle sue vene scorreva il 100% di sangue Hawaiano, ma ciò che era di gran lunga più importante per lui e per quelli che lo conoscevano, era che visse una vita Pono. Lui sinceramente amava la gente e abbracciava spontaneamente tutti. Esprimeva sempre le sue emozioni liberamente ed era sempre felice di incontrare gente nuova nelle sue isole. Se tu avessi salutato Koko, lui ti avrebbe risposto: “Benvenuto sulla mia isola.” Egli ha vissuto veramente le Hawaii. Egli amava più di ogni altra cosa il concetto di Hawai’i.

Tutti gli hawaiani fin da piccoli imparavano naturalmente cosa significava fare delle scelte Pono, non farle voleva dire accettarne le conseguenze. Questo era normale come respirare!

Quando qualcuno stava perdendo la via di essere pono o se qualcuno fosse tentato di fare del male o di procurare tristezza o dolore ad un altro, o se fosse avido, se agisse stupidamente, o fosse pigro e non facesse la sua parte di lavoro, gli anziani si sarebbero limitati a ricordargli che stava diventando pono’ole (non essere pono). Questo di solito era tutto ciò che era necessario per una persona per tornare sulla strada giusta.

L’unica “religione” alle Hawaii era la propria tradizione familiare che si basava sempre sull’unicità con tutte le cose. Le persone erano spontaneamente in perfetta sintonia con la natura, con le piante, gli alberi, gli animali, e ogni altra cosa facesse parte della creazione. Essi avevano naturalmente rispetto per tutte le cose e si prendevano ovviamente cura di tutte le cose. Tutto era fluidamente Pono.

Si dice che gli antichi Hawaiani fossero in grado di comunicare tra loro anche se erano a chilometri di distanza. Oggi questo si chiama ESP, ma allora era solo un processo naturale di comunicazione. Gli Hawaiani erano tutti una parte del tutto.

E’ difficile oggi rendersi conto che una volta c’erano generazioni di persone che potevano vivere insieme in armonia, lavorare insieme di giorno e sedersi e mangiare insieme la sera, raccontando storie, ascoltando musica, ballando e cantando, ed erano comunque sempre propensi a trovare ad ogni questione una soluzione pacifica perché ogni situazione veniva valutata da un punto di vista Pono.

Gli Hawaiani ancora  oggi comunque sanno che tutte le esigenze in una situazione Pono saranno sistemate per il meglio dal Tutto Universale. Essi apprezzano la condivisione e il rispetto delle modalità Pono del passato.

Molte persone dicono in hawaiano “malama pono” quando si salutano l’un l’altro. Attualmente questo saluto  ha preso piede, e quasi tutti lo dicono.

La maggior parte della gente pensa che significhi “prendersi cura”. In realtà vuol dire “prendersi cura del proprio pono”. Che modo meraviglioso di augurare il bene.

Malama pono!

Articolo liberamente tratto da “Ho’Opono” di Pali Jae Lee; pubblicato da Island Moonlight.

Se vuoi approfondire Ho’oponopono leggi Ho’oponopono La Pace comincia da te

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