Risate e Ho-oponopono

Un sistema veramente molto potente di praticare Ho-oponopono è quello di ripetere a bassa voce il mantra… ridendo!
Più fragorosamente riusciamo a ridere è più rendiamo potente il processo.
E’ noto quanto benefica sia una sonora risata.
Ridere e sorridere infatti suscita e testimonia un senso di benessere e di leggerezza, ed è sintomo di una personalità armoniosa e consapevole di sé.
Sappiamo bene che ridere testimonia un atteggiamento menale positivo, ricettivo e aperto.
Tutti noi quando vediamo qualcuno ridere o sorridere associamo la sua immagine al concetto di una persona allegra, spensierata e serena (quello che vorremo sempre essere tutti noi). Noi stessi quando sorridiamo o ridiamo lo facciamo perché e se stiamo bene, o quantomeno vogliamo farlo credere a chi ci vede sorridere. Di conseguenza l’associazione mentale che tutti noi facciamo con la risata e con il sorriso è quella di serenità e di gioia. Nell’archivio del nostro subconscio sono custodite tutte le immagini di sorrisi e dei risate nostri e altrui che abbiamo incrociato durante la nostra vita e sono per lo più associate a sensazione ad emozioni di serenità di gioia e di felicità.
Ne consegue che l’immagine del sorriso è il simbolo della gioia di chi ha sorriso e sorride non solo nella nostra realtà, ma in tutta la realtà universale presente e passata con la quale siamo olograficamente in costante contatto! Il sorriso è comprensione, distensione, armonia, simpatia, compassione. Il sorriso e la risata sono l’espressione della gioia dell’essere. Il sorriso è la consapevolezza di essere tutt’uno con la vita e con l’Universo.
La psicoterapeuta Annette Goodheart ha condotto delle ricerche dalle quali è risultato la risata “forzata” viene percepita dal corpo (e quindi anche dal subconscio) come reale, quindi sia la risata naturale che quella artificiale inducono la produzione di molecole cosiddette della felicità, che aiutano a rendere stabile il sistema ormonale e rendono più forte il sistema immunitario. In sostanza ricerche scientifiche hanno dimostrato che ridere e sorridere non è solo una conseguenza degli stati emozionali più auspicabili, ma sono gli stessi atteggiamenti (anche sorridere solo perché si è deciso di sorridere) in grado di provocare i medesimi stati emozionali. Due psicologi californiani sono riusciti a certificare sperimentalmente che “il movimento crea l’emozione e che l’emozione crea il movimento”.
Quando si assumono atteggiamenti “felici” ci si induce a sentirci veramente FELICI!
Associare questa attività per quanto artificiale alla recita del mantra rende il processo di un’efficacia inaudita! Provare per credere! Vediamo un po’ il senso di tutto questo: analizziamo un po’ le parole Grazie Ti Amo
Queste sono le due parole benauguranti del mantra Ho-oponopono. Sappiamo bene che il mantra è composto da 4 parole: Mi dispiace perdonami e Grazie Ti amo!
Mi dispiace perdonami sono legate alla percezione del problema, all’accettazione dello stesso e all’intenzione di trasmutarlo; Grazie Ti Amo sono le parole benauguranti, positive, entusiastiche, quelle che evocano il meglio del meglio!
Ogni parola ha un campo, chiamiamolo aureo, che viene determinato dall’utilizzo che è stato fatto di questa parola nei secoli dei secoli. Quindi è un ragionamento che vale per una stessa parola pronunciata in qualsiasi lingua del mondo, perché il suo campo dipende dal suo significato, dalle emozioni che il suo uso ha determinato fin dalla famosa notte dei tempi.

Vi lasciamo indovinare… che sentimenti vi evocano le parole grazie e ti amo? Mmmmhhhh gratitudine e Amore? E cosa significa essere felici se non essere immersi nella gratitudine e nell’Amore? In sostanza queste sono due parole che vengono usate e sono state usate in qualsiasi lingua conosciuta o sconosciuta e nella forma di qualsiasi sinonimo, per dichiarare il nostro apprezzamento per qualcosa (grazie, la nostra, gratitudine) o per qualcuno (Ti Amo, amore), che in un certo tempo, in un certo luogo in una certa situazione ha contribuito a farci stare bene a renderci felici.
Ovvio che quando pronunciamo la parola grazie evochiamo emozioni di gratitudine legati a tutte le memorie di avvenimenti in cui ci siamo sentiti grati e quando diciamo Ti amo evochiamo quelle sensazioni legate agli avvenimenti che ci hanno fatto sentire amati o amanti. E quello che è grandioso è che pronunciando queste parole non evochiamo solo le memorie, ma richiamiamo a noi tutte le memorie dell’universo di cui siamo notoriamente parte olografia.
Potente vero?
L’esercizio proposto è: ripeti il mantra più che puoi, anche 25 ore al giorno; non avere nessuna aspettativa precisa, ma aspettati solo il meglio; vivi, goditi del qui e ora, appassionati e concentrati sulle cose belle che hai, che ti danno la vibrazione migliore non solo non pensare ai guai (che possono esserci per tutti) ma non condividerli e cambia focus.
Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia; Ama, sorridi e ringrazia!
La MIA storia d’Amore

L’argomento “storie d’amore” è un argomento particolare e molto molto delicato, perchè altamente soggettivo. Inoltre pur essendo il fatto più naturale che esista è forse quello con la maggiore connessione con problemi emotivi, “morali”, filosofici, psicologici che si possa immaginare!
A volte, anzi spesso ci capita di dichiararci innamorati, di sostenere di avere trovato l’anima gemella, di amarla e di non volere al mondo nessun’ altro, ma contemporaneamente siamo assaliti, da dubbi, insicurezze gelosie, ansie, sfiducia, mal di stomaco…
Di solito se “col cuore” sentiamo delle sensazioni meravigliose per il nostro compagno è già una garanzia di cosa buona e giusta. Sta poi a noi capire quale tipo di relazione, quale tipo di persona, quale tipo di aspettative abbiamo nei reciproci confronti, ma se il cuore canta, già esprime un parere senza nessun altro presupposto che a lui (cuore) sembra una cosa ottima (come dovrebbero essere tutte le relazioni in special modo se intime).
La “pancia” però a volte ci dà altre indicazioni: abbiamo la sensazione che ci renda manifesto un conflitto. Come ben sappiamo quella zona (dove c’è l’intestino) è il bersaglio preferito delle sensazioni psicosomatiche. Non a caso l’intestino è chiamato il secondo cervello sia perchè visceralmente reagisce ed elabora parti fisiche e mentali, sia per la sua forma che può davvero ricordare un cervello.
Il punto è cercare di comprendere, di chiarire noi stessi (soprattutto è da…”mantrare”: iltuttoèamoreiosonoiltuttoiosonoamoreagiscocomesefossiamore) se il conflitto che ci viene comunicato è nei nostri confronti o nei confronti nostro compagno. O magari si riferisce a chissà quali memorie fuori di noi che devono essere dolcemente lavate con amore e leggerezza.
Il bello di ho-oponopono o dell’utilizzo di un mantra pulitore è quello che ci fa saltare il passaggio rognoso, faticoso, laborioso e stressante, di capire/comprendere/chiarire.
Facciamo una prova “terra terra”. Intanto mantriamo ogni volta che la situazione ci si propone, ma anche di più, ogni volta che ci sovviene, ogni volta che la nostra mente rivolge la sua attenzione anche fugacemente, lì.
Diamo molto retta al nostro cuore ed agiamo possibilmente sempre mentre il cuore sta cantando ed apprezzando l’Amore.
L’Amore è la più potente forza esistente ed è ciò che muove il Tutto.
E ricordiamo che per guarire ogni questione all’esterno dobbiamo curare la nostra situazione all’interno.

Espandiamo quelle meravigliose sensazioni verso il basso sia al nostro ventre che ai nostri genitali. Facciamo in modo di essere UNO. Espandiamo ancora. Andiamo verso le braccia e le gambe col nostro Amore, ancora, andiamo verso la testa e verso i piedi. Riempiamoci di Amore e di accettazione ovunque. Sentiamo che l’Amore del cuore riesce a fare di tutto il nostro essere olisticamente un UNICO essere.
Se qualche “dolore”, ansia, disagio, dubbio, perplessità, insicurezza ci chiama in un determinato punto, facciamo partire dal cuore un’azione ancora più Amorevole, facciamo in modo che la parte che ci chiede attenzione sia avvolta, compresa, cullata, coccolata da tutto l’Amore che sentiamo di potergli indirizzare da parte Nostra e da parte di tutto l’Universo con cui siamo connessi.
Diciamoglielo molto chiaramente che questo Amore è per lei (per quella parte smarrita) e che non deve temere nulla, ogni volta che avrà disagio l’Amore la colmerà consentendole di tornare ad un livello di guardia sereno ed in piena sicurezza ed avrà sempre la nostra comprensione e la nostra accettazione incondizionata.
Occupiamoci di Noi e del nostro Bambino Interiore che è in grossa connessione con le parti dolenti, e può anche lui fare molto per dare una mano a risolvere le tensioni e le paure che a tutti può capitare di vivere.
Amiamoci profondamente e con grande rispetto perchè abbiamo fatto passi da gigante accettando di capire che l’intimità e la sessualità sono percorsi meravigliosi che sono nostri di diritto e nessuna memoria deve interferire con la Gioia e la Salute che questi momenti portano avendo cura di metterli come una giusta, normale, ovvia parte essenziale, riequilibrante e creativa in ogni senso.

Per chi vuole approfondire maggiormente l’argomento dell’efficacia di Ho-oponopono sulle relazioni poco fluide, non abbiamo dubbi a consigliare senz’altro di leggere “La Pace comincia da Te” per capire davvero, visceralmente, come funziona l’essere umano e come funziona questa fantastica tecnologia applicata sull’uomo e sulla sua realtà… se invece hai solo bisogno di qualche dritta pratica, per aggiustare qualche settore specifico della tua vita, non puoi non leggere per cominciare il “Manuale pratico di Ho-oponopono”
Josaya
Healing Shapes Forme di guarigione
Dopo averci dato un grande aiuto con le tecniche Huna, Luca Bolognini ha voluto donarci queste informazioni sulle forme di guarigione della stessa filosofia hawaiana:
Aloha a tutti voi,
sono in contatto con Serge Kahili King, Kahuna delle Hawaii dal quale ho preso un testo che vi porterà all’utilizzo di 4 simboli per il vostro benessere.
Dopo anni di studi sulle simbologie adottate da popolazioni antiche, sistemi di guarigione come il Reiki e vari esperimenti, il Dott. King è arrivato a utilizzare dei simboli di indiscussa semplicità non per questo meno efficaci di altri.
Questi simboli sono un cerchio, un triangolo, un quadrato e una X.
Il Dott. King, racconta come dopo esperimenti con sfere di cristallo, iniziò a scoprire che un semplice cerchio disegnato su un foglio bianco può produrre gli stessi effetti di una visualizzazione e lo stesso in grado di provocare effetti energetici a chi lo osservasse per almeno un minuto.
Molti di voi sapranno che il cerchio veniva usato anche in antichità in rituali magici come spazio energetico.
L’effetto di questo simbolo è quello di promuovere armonia fisica e mentale.
Il triangolo invece, è legato al potere delle piramidi.
Dopo svariate ricerche King ha capito che usare questo simbolo corrispondente ad un lato della piramide, non differenzia affatto dall’avere una piramide in muratura e la maggior parte degli effetti sono uguali.
L’effetto generale di questo simbolo è di amplificare o intensificare l’energia.
Il quadrato è riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di stabilità e resistenza.
Le sue ricerche lo hanno portato a comprendere che l’energia degli angoli si rivela essere parte dell’energia intensamente attiva, ma se presi nel loro insieme rendono questa energia stabile e rafforzata.
La X o la croce, sono simboli usati in tutto il mondo, dalle ricerche effettuate sull’utilizzo in varie culture, è emerso che la croce è un punto di incontro o di apertura mentre la forma X è un simbolo di blocco o di ostacolo.
Visto l’utilizzo di questi simboli nel passato veniamo al collegamento con il pensiero.
Un pensiero strutturato focalizzato nella mente per un certo lasso di tempo (forma pensiero), si proietta verso l’esterno influenzando le situazioni.
Per massimizzare l’effetto di questi simboli associandoli al pensiero, ci possiamo aiutare creando una parola chiave associata ad ognuno di essi, in modo da aumentare la concentrazione e l’intenzione (l’intento).
Cerchio – Guarigione!
Triangolo – Potenziamento!
Quadrato – Rafforzamento!
X – Stop!
Si ottengono risultati molto rapidi.
Sono stati effettuati vari esperimenti dal Dott. King su dolori di varia natura, tensioni, emozioni.
Inoltre si possono utilizzare sulla manifestazione di intenti e desideri.
Sarei molto lieto di avere moltissimi commenti sulla sua efficacia in modo da poterli condividere con Serge Kahili King
Grazie di cuore a tutti voi
LUCE, AMORE, POTERE, GIOIA
Luca
P.S. Potete trovare il testo tradotto dall’originale
sul sito www.alohaspirit.it sotto la voce Huna/simboli di guarigione.






















