Hew Len non terrà il seminario del 2 3 giugno 2012 a Bellaria
Abbiamo ricevuto questa notizia, e come tale ve la giriamo e vi informiamo. Non abbiamo altre notizie nè opinioni a riguardo.
Ti Amo, mi Dispiace, Perdonami Grazie.

Caro Studente IZI LLC,
Grazie per tutta la pulizia che fai, sono un beneficiario di questa pulizia e sono eternamente grato per la tua pulizia.
Ti ringrazio per l’iscrizione al seminario SITH sponsorizzato da IZI LLC di Bellaria (Rimini) del 2 e 3 Giugno 2012.
Non ci sarò come istruttore per questo seminario, poiché ho bisogno di tempo peri riposare.
Sono grato agli istruttori IZI LLC che sono ora designati per presentare le informazioni: Patrice Julien, Nello Ceccon & Mary Koehler
Vi chiedo di leggere la biografia degli istruttori qui sotto.
Parteciperò nella PULIZIA come sempre per questo seminario.Auguro a te, alla tua famiglia, parenti ed antenati PACE al di là di ogni comprensione.
Ihaleakala Hew Len, Ph. D.
Carissimo,…… Riguarda sempre e solo il ripulire. Abbiamo imparato dal Self-I-Dentity through Ho’oponopono ® a guardare dentro di noi. Il problema è in noi…non fuori. Adesso abbiamo l’opportunità di applicare i principi della pulizia. Dobbiamo guardare in noi stessi….chiedere al nostro unihipili: “Quali memorie abbiamo che contribuiscono nel fare questa esperienza? E possiamo iniziare la pulizia. Quello che se ne va da noi se ne va per tutti e per ogni cosa. Poniamo noi stessi LIBERI. Siamo aperti all’ISPIRAZIONE!
IZI LLC è molto grata per tutti coloro che partecipano ai seminari di Self-I-Dentity through Ho’oponopono ® – studenti, staff, coordinatori ed istruttori. Tu, come studente, ti poni libero da tutti coloro che sono coinvolti. La tua partecipazione ti dà l’opportunità di correggere…mettere a posto te stesso, la tua famiglia, parenti ed antenati. SIAMO TUTTI LIBERATI!
Ti invitiamo a partecipare e venire all’evento del Self-I-Dentity through Ho’oponpono (R) presentato da IZI LLC di Bellaria del 2-3 giugno 2012, con gli istruttori accreditati Patrice Julien, Nello Ceccon & Mary Koehler. Ringraziamo il Dr. Ihaleakala Hew Len per la partecipazione a questo seminario attraverso la sua pulizia, e gli auguriamo SEMPRE LA PACE. Siamo nel posto giusto e perfetto per permette anche a tutti noi di essere nel giusto e perfetto posto. Un ringraziamo speciale sempre a Morrnah Nalamaku Simeona per averci portato questo prezioso regalo di pulizia e di autointrospezione.
PACE sempre e sempre.
Kamailelauli’I Rafaelovich, Presidente IZI LLC

PATRICE JULIEN è stato introdotto al SITH® (IZI LLC sponsorizzato Self-I-Dentity through Ho’oponopono®) ad un seminario con il Dr. Ihaleakala Hew Len, in Tokyo (GIAPPONE). Poi ha partecipato come staff al seminario condotto dal Dr. Hew Len a Tokyo, Osaka, Kobe in Giappone. Ha condotto il suo primo seminario a Parigi (Francia) nel 2009 con il Dr. Hew Len e Mary Koehler (Master Coordinator per IZI LLC sponsor Self-I-Dentity through Ho’oponopono®). Patrice Julien è adesso Coordinatore e Istruttore SITH® per il Belgio, Francia, Svizzera ed altri paesi di lingua francese. Lavora nel Sud della Francia come Terapista e Life Coach.

NELLO CECCON ha partecipato al suo primo seminario di Self I-dentity Through Ho’oponopono SITH® nel 2006 a Dublino. Ha applicato il metodo costantemente per tre anni prima di diventare il coordinatore per l’Italia. Nel 2009 ha organizzato il primo seminario in Italia con la presenza di Ihaleakala Hew Len e Mary My Wild Irish Rose Koehler e ha partecipato come istruttore a fianco di Ihaleakala Hew Len nel seminario del 2011. Nello utilizza il metodo SITH® nella sua professione di Ingegnere, dove è anche Mediatore e Consulente Tecnico presso il Tribunale di Verona. È il fondatore e coordinatore di un Centro per lo Sviluppo Spirituale. Applica costantemente e con gioia il procedimento SITH® nella sua vita e con la sua famiglia.

Mary My Wild Irish Rose Koehler è la Coordinatrice Master per IZI LLC che organizza i seminari di Self I-Dentity through Ho’oponopono®. Ha partecipato al suo primo seminario nel 1998, e ha iniziato a coordinare i seminari nell’Oregon un anno dopo. Ha coordinato e condotto seminari nelgi USA, Europa e Australia. Attualmente lavora come Coordinatrice e Istruttrice per la formazione SITH® a livello mondiale. Mary Koehler e suo marito Kurt hanno cresciuto sette (7) figli. Ha una laurea in Insegnamento. L’applicazione deii procedimenti SITH® per far crescere i suoi figli e la sua vita familiare è stato per lei molto utile. Usando questi strumenti nelle attività della vita ha reso la sua vita molto più facile.
Potete leggerne anche QUI
Ho-oponopono e hamburger
Il Dr. Ihaleakala Hew Len, a cui dobbiamo eterna riconoscenza per aver contribuito a mettere a punto e a diffondere in tutto il mondo il metodo Ho-oponopono dell’Identità del Sè, ha una ‘sorprendente’ posizione riguardo al fumo e agli hamburger.
Per il Dr. Hew Len quello che fa la differenza sono le nostre convinzioni (le famose memorie) non ciò che oggettivamente il cibo o il fumo, o le medicine o l’inquinamento possono davvero danneggiare nel nostro organismo. Paradossalmente, se ne fossimo profondamente convinti, non solo saremmo auto rigeneranti e auto riparanti, ma saremmo completamente invulnerabili, esternamente e internamente. Perciò egli ci suggerisce, invece di fissare ossessivamente la nostra attenzione su cosa mangiare di essere più consapevoli dei nostri pensieri… magari praticando più assiduamente Ho-oponopono e facendo pulizia dove veramente serve!
Tratto da Zero Limits
Un giorno il dottor Hew Len voleva mangiare qualcosa. Era lunedì sera, in una piccola città dove tutti sono occupati a intrattenere i turisti nel weekend e spesso i ristoranti sono chiusi per turno il lunedì. C’era solo un posto aperto che mi veniva in mente, Burger Barn un locale che vendeva hamburger. Non volevo nemmeno nominare il posto, perché pensavo che il dottor Hew Len non gradisse del cibo del genere. Inoltre, con il cambiamento nel mio stile di vita e le mie nuove abitudini alimentari, non osavo nemmeno avvicinarmi a un fast-food. Ma glielo dissi comunque. “Un hamburger? Meraviglioso!”, disse lui con entusiasmo. “Ne sei sicuro?”, chiesi. “Oh, sì! Adoro i buoni hamburger”.
Andammo verso quel locale e parcheggiammo. Entrammo e ci sedemmo. Il menù non dava grandi possibilità di scegliere qualcosa di sano. “Un doppio hamburger con doppio formaggio su pane bianco”, ordinò il dottor Hew Len. Ero sbalordito. Secondo me quel cibo era un attacco diretto al cuore. Carne? Formaggio? Pane bianco? Non riuscivo a crederci. E non riuscii a credere che anch’io ordinai la stessa cosa. Pensai che se andava bene per lo sciamano, andava bene anche per me. “Non sei preoccupato per la carne, il formaggio e il pane?”, gli chiesi. “Niente affatto”, disse. “Ogni mattina, per colazione mangio un hot dog con carne piccante. Adoro quella roba”. “Davvero?”. “Non è il cibo a essere pericoloso”, mi spiegò. “È cosa pensi del cibo a esserlo”.
Avevo già sentito quell’idea, ma non ci avevo mai creduto. Mi sembrava una grande invenzione. Ma forse mi sbagliavo. Continuò a spiegare: “Prima di mangiare qualunque cosa, mentalmente dico al cibo: ‘Ti amo! Ti amo! Se sto portando in questo pranzo qualcosa che potrebbe farmi stare male mentre la mangio, non dipende da te! E nemmeno da me! Qualcosa lo scatena e voglio esserne responsabile!’ Poi mi godo il pranzo, perché è purificato”. Ancora una volta la sua intuizione mi sconvolse e mi risvegliò. Avevo passato tanto tempo a leggere di salute e raccomandazioni sul cibo da diventare tanto paranoico da non potermi godere un semplice hamburger. Decisi di ripulirmi da questo.
Quando arrivarono le ordinazioni, mangiammo con grande piacere. “Questo hamburger è il migliore che abbia mai mangiato”, disse. Era così entusiasta che mandò a chiamare il cuoco per congratularsi. Il cuoco non era abituato a gente che lo ringraziasse per i suoi hamburger belli fritti. Non sapeva cosa dire. E nemmeno io. Quando portai il dottor Hew Len a fare un giro della mia casa, inclusa la palestra, trattenni il fiato. Tengo dei sigari in palestra. Sembra ironico allenarsi al mattino e fumare la sera, ma questa è la mia vita. Mi preoccupava che il dottor Hew Len potesse dire qualcosa sul fatto che fumavo. Gli mostrai i vari tipi di attrezzi, le foto sui muri di famosi certificati che avevo ricevuto alle gare di fitness a cui avevo partecipato.
Cercai di stare alla larga dai sigari sedendo su una panchina. Ma lui li notò. “Cosa sono?”, chiese. “Sigari”, dissi con un sospiro. “Fumi mentre ti alleni?”. “No, no, fumo di sera”, spiegai. “È il mio momento di meditazione. Mi siedo fuori, fumo e provo gratitudine per la mia vita“. Rimase in silenzio per un po’. Mi aspettavo che sciorinasse tutte le statistiche che dimostrano perché fumare fa male. Poi parlò. “Penso che sia una bella cosa”. “Davvero?”, chiesi. “Penso che dovresti fumare un sigaro con la tua Panoz”. “Cosa intendi dire? Farmi una foto davanti a Francine con un sigaro in mano?”. “Forse, ma stavo pensando che potresti fumare mentre la lucidi o la spolveri”. “Pensavo mi avresti preso in giro per il fatto di fumare”, gli dissi alla fine. “C’è chi legge il mio blog, nota che ho menzionato i sigari e mi scrive che introduco tossine nel mio corpo e che mi faccio del male”.”Penso che queste persone non abbiano mai sentito parlare dell’usanza degli indiani d’America di passarsi la pipa della pace”, disse, “o del fatto che in molte tribù fumare è un rito di passaggio e un modo per unirsi, condividere ed essere una famiglia”.
Ancora una volta stavo imparando che il segreto per il dottor Hew Len è amare tutto. Quando lo fate, le cose cambiano. Fumare è dannoso quando pensate che lo sia, gli hamburger sono dannosi quando pensate che lo siano. Come per qualsiasi cosa, nelle antiche tradizioni hawaiane tutto inizia nel pensiero e il più grande guaritore è l’amore. Finalmente iniziavo a capire quell’uomo e quanto importante sia andare al livello di zero limiti.

Dopo aver postato stamattina questo articolo è iniziata in bacheca una discussione durata fino a pomeriggio inoltrato. Copiaincollata per dovere di cronaca (e non la commentiamo, l’abbiamo già fatto a sufficienza come leggerete qui sotto.) dalla nostra pagina Facebook “La Pace comincia da te”. Abbiamo solo tolto gli orari, e i “mi piace” del social per spazio e scorrevolezza.
www.facebook.com/pages/La-Pace-comincia-da-Te
Khan Il Dario (Dario Canil noto insegnante di Sciamanesimo Huna)
“Il segreto per il dottor Hew Len è amare tutto. Quando lo fate, le cose cambiano. Fumare è dannoso quando pensate che lo sia, gli hamburger sono dannosi quando pensate che lo siano. Come per qualsiasi cosa, nelle antiche tradizioni hawaiane tutto inizia nel pensiero e il più grande guaritore è l’amore.” Tutto molto bello e giusto, ma se benedico-purifico il mio cibo evitando a priori che sia cibo-spazzatura ed evitando a priori di rendermi complice dell’uccisione degli amici animali, non è più sano, rispettoso e amorevole per me e per il resto del mondo? Io penso di si. Il vegetarismo/veganismo non è strettamente Huna, ma è segno di civiltà e rispetto che certamente risuona con la visione Huna.
La Pace comincia da Te (Silvia Paola Mussini)
Sì Dario, è tutto giusto.. ovunque. Ognuno di noi ha un Infinito di percorsi, a seconda della missione con la quale sta procedendo e che sta perfezionando. (Grazie) L’Illuminazione mangiando una bistecca | C’ENTRO
Khan Il Dario
Silvia, è tutto giusto ovunque, compresi gli stermini di Hitler e di Stalin solo dal punto di vista superiore (cosmico), quell’Uno-Tutto di cui parli. Ma da questo punto di vista materiale nel quale siamo immersi e dal quale ci stiamo confrontando, il mondo è alla rovescia, non c’è praticamente niente che funzioni: politica, economia, segreti di stato, guerre, devastazioni ambientali, 70 miliardi di animali uccisi ogni anno per il gusto (non il bisogno) del carnivorismo, i vaccini, le scie chimiche… avrei un elenco lunghissimo. E’ tutto perfetto dal punto di vista Cosmico, perché serve a stimolare la Coscienza, ma dal punto di vista Umano è uno schifo.
Non approvo i discorsi di Ihaleakala Hew Len quando dice: “Ogni mattina, per colazione mangio un hot dog con carne piccante. Adoro quella roba”. perché non stiamo parlando di un’emergenza di sopravvivenza, ma di routine. Il pensiero creativo può annullare il male che la carne fa, questo lo credo come praticante Huna, ma non può restituire la vita all’animale morto per soddisfare una voglia.
Il tuo post sull’Illuminazione della bistecca, se mi è permesso esser chiaro e trasparente nella mia libertà di opinione è un esempio di “ARTE DI RACCONTARSELA”. Mi verrebbe da ridere se non ci fossero in gioco una quantità di dolore e di sangue che della dignità e del rispetto UMANO non hanno nulla… Nei commenti al tuo articolo Alberto ti spiega con cuore, competenza e dettagliate motivazioni la complessità della situazione…e in queste parole sintetizza importanti concetti: “Tu parli di ciclo della natura: una tigre non sceglie di mangiare carne, DEVE mangiare carne, la natura va per necessità, era una necessità dell’uomo primitivo, passando da raccoglitore a cacciatore, quando le temperature scendevano e veniva il gelo, e quindi le piante si seccavano, di mangiare carne perchè non avevamo altro… ma adesso? Adesso ci è rimasta solo un’abitudine, non ci serve, abbiamo tutto ciò che la Terra può offrirci, non vedo perché far morire qualcun altro per mangiare, quando si può fare a meno. Inoltre, in Natura non si alleva per uccidere gli animali, li si trova e li si ammazza, con metodi molto più indolori, e, almeno, li si lascia vivere un po’ di più la loro vita.”
Io penso che se non ti hanno toccato tutte le argomentazioni di Alberto, che sono difficilmente confutabili, in quanto basate su fatti reali, non potrò certo io convincerti di quanto ogni discorso spirituale non possa prescindere dal REALE RISPETTO PER GLI ESSERI VIVENTI, senza ammantare la tortura e l’uccisione di animali innocenti di belle parole sull’Uno, sul Tutto, sul libero arbitrio, etc.
Oggi non abbiamo bisogno di mangiare animali! Farlo significa rendersi complici di infinito dolore e ingiustificabile morte. Capire questo e viverlo concretamente è imprescindibile per un reale percorso spirituale. Amo la spiritualità e non potrei mai usarla per giustificare dolore e morte! Non esiste alcun “Ti amo mi dispiace perdonami grazie” capace di giustificare l’uccisione di 70 miliardi di animali ogni anno per il solo gusto (senza bisogno) di mangiarli. http://www.facebook.com/note.php?note_id=249845378371690
IL RISPETTO PER LA VITA: PRENDERNE COSCIENZA
IL RISPETTO PER LA VITA: PRENDERNE COSCIENZA LA FORZA DEL CONDIZIONAMENTO, L’INERZIA DELL’ABITUDINE, IL BISOGNO DI COERENZA…
Di: VEG – Buon Cibo Non Mente
·
Silvia Riccamboni
condivido pienamente le parole di Khan Il Dario… “Amo la spiritualità e non potrei mai usarla per giustificare dolore e morte” mi sembra sintetizzi al meglio qualsiasi ragionamento. Aggiungo solo una riflessione, ho incontrato molte persone che nell’ambito della spiritualità si ripropongono d’essere buoni, generosi, accoglienti perchè gli antichi testi dicono che così si evolve nel percorso, e non perchè abbiano davvero cuore e siano realmente interessati al bene dell’altro. altrettanto posso non mangiare carne per non esserne intossicata, o posso non mangiarla perchè ANZITUTTO ritengo che non ho il diritto di togliere la vita ad un essere vivente, dal momento che tra l’altro non ho bisogno di cibarmene per vivere bene. Dietro scelte apparentemente luminose ed evolute ci sono spesso egoismi e umane piccolezze, ma siamo così bravi a trasformarle in gesti spirituali, basta pronunciare qualche parola sacra con intento sincero e il gioco è fatto. Non mi sta bene. Forse su un piano infinito di euqilibir energetici ilmio chiedere perdono compensa la morte di un altro essere, non lo so, ma di sicuro la mia gola/abitudine gli ha causato dolore, e l’esperienza reale della morte che quell’animale ha fatto nobn verrà annullata dalla mia benedizione.
Silvia Paola Mussini
Dario stiamo cambiando noi e il Tutto a velocità della Luce e presumibilmente per arrivare al meglio si devono intraprendere camminamenti anche discutibili. L’articolo è una mia esperienza e interessanti sono anche i commenti. L’energia va dove fluisce l’attenzione… Ti amo mi dispiace perdonami grazie
E comunque io non mi sento nell’idea del “raccontarmela”, la sento un pò più profonda. Ma io conosco me e tu conosci te, anche se può essere anche questo “discutibile”. Non ti devo nè voglio convincere di nulla ci mancherebbe, ma se parlandomi e spiegandoti spiegandomi senti di essere superiore (o migliore) di qualcuno o di qualcosa (per tutto ciò che hai detto e quello che fai, che comprendo e rispetto e in larga parte posso condividere), sono felice per te. Io abito in un equilibrio che ha un suo senso e finchè lo ho sono in grado di emanare >ricevere Amore comunque, e questo punto di vista per me conta e ha un suo valore e probabilmente un suo senso. L’energia va dove si dirige l’attenzione sempre e comunque.
Khan Il Dario
Quando siamo nel “raccontarcela”, come possiamo essere coscienti di raccontarcela? Se lo fossimo, che raccontarcela sarebbe? Noi esseri umani siamo maestri nell’arte di raccontarcela… non credo tu faccia eccezione…
Non è questione di sentirsi superiore o migliore… è questione che rabbrividisco a sentire dell’illuminazione attraverso la bistecca… rabbrividisco a sentir pronunciare parole sacre come “Ti amo mi dispiace perdonami grazie”, l’appartenenza all’Uno-Tutto per giustificare l’uccisione di animali innocenti. Ognuno fa quel che sente e vuole e mangia ciò che gli pare! e io certo non metto giudizio in quello che uno fa… MA se mi parli di Amore, Spiritualità e Ho’Oponopono che giustificano dolore e sangue, allora mi permetto di dissentire, con tutto il mio autentico sdegno!
Giovanna Garbuio
mi pare che l’arte di raccontarsela sia ben rappresentata qui… io personalmente non sono capace di distinguere tra il bene cosmico e il bene umano… è lo stesso motivo per cui non ho voluto partecipare alla meditazione contro i banchieri dell’altra mattina…. certo è comodo dire che tutto è Uno fino a quando non riusciamo davvero a convincercene e rientriamo negli stretti limiti razionali che sono nostri e ci tengono nella nostra zona di comfort. Hew Len è un grande proprio per questo perchè è capace di essere coerente sempre fino in fondo a partire dai marshmellow con i quali manda dei segnali chiarissimi a chi livuole cogliere, per finire con il fumo e con gli hamburger… Io non credo che possa esistere un punto di vista umano “che fa schifo” e uno cosmico, credo che esistano dei limiti della nostra percezione e credo anche che se ne siamo consapevoli possiamo incamminarci per ampliarli, ma non certo pensando che la visione cosmica vada bene solo fino al punto in cui sono in grado di capirla! “non c’è praticamente niente che funzioni: politica, economia, segreti di stato, guerre, devastazioni ambientali, 70 miliardi di animali uccisi ogni anno per il gusto (non il bisogno) del carnivorismo, i vaccini, le scie chimiche… avrei un elenco lunghissimo.” Ancora ribadisco o siamo convinti che tutto è Amore e quindi tutto è perfetto e non esiste l’errore, oppure se siamo disposti a dimenticarcene al bisogno, allora crolla tutto l’altarino che ci siamo costruiti… perchè a questo si riducono anche le più profonde convinzioni se siamo disposti ad abbandonarle se non siamo in grado di sostenerle o di comprenderle in una determinata circostanza! Questa secondo me è la vera arte di raccontarsela… allora preferisco Beppe Grillo che spara a zero su tutto e su tutti che contribuisce a manifestare tonnellate di energia negativa, ma almeno lo fa coerentemente. Comunque Ihaleakala Hew Len a mio avviso è un gigante…. ha capito tutto e non si fa fermare dall’opinione di chi ha capito poco… che però essendo in tantissimi comunque pesa!
Khan Il Dario
L’illuminazione mangiando una bistecca passa anche – e soprattutto – attraverso questo: e “Ti amo mi dispiace perdonami grazie” forse giova a chi lo dice con convinzione, ma certo non giova all’innocente sacrificato per la mera soddisfazione della gola! facebook.com/photo.GO VEGAN!
di: Khan Il Dario
La Pace comincia da Te (Silvia Paola Mussini)
L’energia va dove si dirige l’attenzione sempre e comunque.
Silvia Riccamboni
questo lo abbiamo capito. Penso valga la pena di notare una piccola differenza: se fumo, faccio del male solo a me stessa, allora applicare il discorso del volgere l’attenzione altrove può avere senz’altro un senso e una sua utilità. ma se mangio carne, non sto afcendo qualcosa che riguarda solo me, sto facendo male a me stessa e ad un altro essere. spostare l’attenzione sull’amore in questo frangente eliminerà senz’altro il danno a me, ma non all’animale che è stato ucciso. perdonate se la mia visione èlimitata, ma credo che un po’ di semplicità a volte non guasti.
Khan Il Dario
Conosco benissimo i Princìpi Huna! Grazie Pace-Silvia-Paola-Mussini!
Tu sembri refrattaria a una posizione di confronto, dando l’impressione di non voler sentire.
Ti sto portando fatti: la bistecca è illuminante per te mentre è sangue, orrore, morte per creature innocenti. Per cosa: per la gola! E ripeto: sono fatti tuoi, puoi fare quello che ti pare. Ma se divulghi la conoscenza Huna cercando di giustificare tali orrori con belle parole, ti attiri la mia contestazione… Si chiama confronto! E serve anche a uscire dalle proprie arti di raccontarsela. Se si vuole. Io diffondo Huna, tu diffondi Huna, ma io lo voglio anche difendere dall’indiretta associazione con la morte e con la giustificazione per ogni umana nefandezza. Huna è innanzitutto assumersi la responsabilità della propria vita in quanto co-creatori dell’universo!
Jen Nina
Silvia mi auguro proprio che tu nella vita non debba mai incontrare un cannibale che mentre ti lega a un tavolo e brandisca un coltello per tagliarti a fette, ti dica col sorriso quelle parole di amore che suonano semplicemente ridicole e da pazzo maniaco in quel contesto di dolore e morte. A quel punto vediamo se gli diresti: ti perdono,fai pure, mangiami…- Ma stiamo veramente a discutere di cose serie? Ha ragione chi e’ intervenuta prima di me: non mascheriano di spiritualita’ cio’ che e’ semplicemente e OGGETTIVAMENTE orrore ed egoismo (gola) altrimenti dovremmo giustificare qualsiasi azione sbagliata e crudele
Silvia Paola Mussini
Dario Canil se leggi bene il mio racconto, la mia esperienza, non è che abitualmente mangio carne, e comunque non ho certo da giustificarlo a qualcuno che non sia la mia coscienza e l’energia con cui interagisco e con cui ho un rapporto personale. Per me ogni aspetto della vita è un rapporto d’amore che ho creato con. Forse non è uguale al tuo o a quello che pensi, vuoi, vorresti o credi giusto o co-crei.
Sono attratta dall’idea che il “tuttoUno”, in ogni suo dettaglio, sia una scelta fatta ben precedentemente all’esperienza terrena. Come la comunanza che sento nell’essere veicolo di altre vite che hanno scelto di essere in me e attraverso me (e che quindi possano continuare ad esistere). Dispostissima al reciproco scambio di ruoli con qualsiasi energia esistente (che è un’idea non ho idea di come potrebbe accadere ma non mi attacco a nulla, nè a cose, persone, ideologie).
Probabilmente anche questo nostro “confronto” è stato scelto in altro tempo e altra energia perchè porti qualcosa a entrambi.
Io non voglio nè scusarmi nè “venderti” nessuna verità, non credo di doverlo fare e neppure penso che tu te lo aspetti.
Un’ultima cosa con un’interessante (PER ME) considerazione di un amico, Igor Sibaldi:
S. Sambo:
Caro Igor, posso farti una domanda? Ti stimo e ti ammiro tantissimo, ma perchè ce l’hai tanto coi vegetariani e i vegani? Ti hanno fatto qualcosa? Lo chiedo perchè spesso non ti limiti ad esprimere la tua legittimissima opinione in merito, ma punzecchi ironicamente chi ha fatto la scelta vegetariana quasi si trattasse di persone sciocche o ingenue. Si percepisce chiaramente che sull’argomento hai il dente avvelenato: posso sapere perchè?Igor Sibaldi:
Niente affatto ingenue né tantomeno sciocche, carissimo Sergio! Stimo moltissimo i vegetariani e i vegani, come tutti gli altri esperimenti di autodisciplina delle funzioni fisiche. La mente è fatta anche di corpo, ed è sempre utile imparare a gestire la propria mente – e in tal modo ad accorgersi che noi non siamo affatto identici alla nostra mente, al nostro corpo, a noi stessi. Ma dici bene riguardo all’intento ironico: quello c’è eccome, ogni volta che parlo di chi pensa di aver trovato certezze e di potersi fermare lì. E faccio volentieri l’esempio di quei particolarissimi vegetariani e vegani che tra sé e sé dicono: «Oh, bene, su questo punto posso stabilire che ho ragione al cento per cento». Faccio questo esempio quando mi capita di spiegare che il credere-di-aver-ragione è la più grande sciagura che possa capitare all’io, e che proprio da quel tipo di sciagure derivano le opposizioni tra gli uomini e le paralisi interiori. Il vegetarianesimo e il veganesimo non c’entrano: c’entrano solo le persone che usano vegetarianesimo e veganesimo come DIFESE (nel senso psicologico del termine, che indica un notevole vizio mentale).
Jen Nina
rapporto di amore,dici che ami la creatura…e la uccidi? anche se non lo fai tanto spesso cosi’ risulta piu’ ipocrita di chi lo fa tutti i giorni e comunque farlo poco,non lo giustifica. Chiedi all’animale perdono ma il pentimento e’ sentito e da perdonare solo qualora non si ripeta, cosi’ si chiama: ripulirsi la coscienza, anzi averne l’illusione
Jen Nina
Silvia scusami ma hai qualche problema serio,puoi filosofeggiare quanto ti pare ma sono i comportamenti quelli che contano e dove c’e’ sangue non puo’ esserci ne’ amore,ne’ bonta’, ne’ rispetto per le altre creature
Giovanna Garbuio
Carissimo Dario, se qui c’è qualcuno che evita il confronto non mi pare proprio sia Silvia che risponde a tono ad ogni commento mentre qualcun’altro se ne va spedito per la sua strada senza (per lo meno facendo sembrare) di aver minimamente registrato cosa è stato detto dai suoi interlocutori. Certo che tu conosci i principi Huna lo sappiamo tutti bene, abbiamo avuto modo di apprezzarti e stimarti tramite i tuoi scritti sull’argomento. Ma come tu ci insegni tra conoscere e sapere passa un’enorme differenza.
Copio incollo un passo del grande Paxton Robey tratto da “Not time for Karma” che a mio avviso ha sintetizzato e spiegato in maniera chiarissima il concetto fondamentale citato qui sopra da Silvia:
“Ho parecchi amici che un tempo erano attivisti anti-nucleari. Uno di loro era talmente bravo nella sua campagna anti-nucleare che ha collezionato gigantografie di bambini ustionati, in cui si vedevano i particolari della pelle che si stacca in seguito alle radiazioni subite. Quelle fotografie sono così precise che nessuno riesce a guardarle senza che si creino, nella mente, tutti i requisiti permanenti per la manifestazione di quel pensiero. Ciò che lui ha creato finora sono altri bambini colpiti dalle radiazioni. Se qualcuno è contrario all’omicidio perché crede che sia il più orribile dei crimini, tiene nella mente quell’immagine, sostenuta dalla sensazione di repulsione emotiva. Ora vedi ciò che questo crea: un altro omicidio sul pianeta, questa è la legge creativa. In poche parole, noi alimentiamo qualsiasi cosa contro cui noi lottiamo. E così come la legge di gravità è universale, lo è anche la legge creativa.”
Purtroppo questo concetto così diffuso e “conosciuto” ormai da moltissimi viene messo in pratica (Saputo) davvero da pochi, basta farsi un giretto in qualche pagina animalista, per vedere quali foto raccapriccianti vi siano postate con l’intento appunto di sensibilizzare la gente. Questo non significa che quelle cose non accadano, ma non è certo questo il modo per cambiarle e questo noi lo sappiamo bene, e dal livello di “esperto Huna” quale tu sei pensavamo le ‘sapessi’ anche tu.
E comunque il punto non è questo; finchè si continuerà a voler vedere tutto il male ce ne sarà sempre di più da vedere e da sperimentare. E finchè non lo accetteremo vedendolo come un accadimento verso il meglio (e quindi paradossalmente amandolo) e non come ‘male’, niente mai cambierà. Questo è il messaggio di Hew Len che noi condividiamo completamente che stiamo consapevolmente diffondendo.
Giovanna Garbuio
Jen Nina… sinceramente credo che partiamo da presupposti troppo lontani (con ho-oponopono non si chiede perdono all’animale, semplicemente perchè siccome il male non esiste non c’è nulla da perdonare) per poter trovare un punto comune di discussione, (per ora spero).
Jen Nina
Giovanna noi non creiamo cio’ che vediamo ma cio’ che facciamo. Fino a prova contraria l’animale morto e’ morto per vostra azione e intenzione di mangiarlo,non per la mia di guardare quello che fate. Ne ho sentite tante ma queste le battono tutti. Come si rigirano la frittata per lavarsi la coscienza
Jen Nina
Giovanna rispondi sinceramente: se qualcuno ti fa del male fisicamente allora lo giustifichi e non soffri?
Jen Nina
gli consenti con pace e tranquillita’ di ucciderti visto che non ha nulla da farsi perdonare?:) e’ questo atteggiamento passivo che fa si’ che il male si perpetri, non chi cerca di opporvisi,non cambiamo le carte. Se fossero tutti come voi e ad es. nessuno si fosse opposto al cannibalismo o alla pena di morte in Italia,ancora sarebbero in voga
Giovanna Garbuio
“Giovanna noi non creiamo cio’ che vediamo ma cio’ che facciamo.”
Come volevasi dimostrare stiamo parlando di due argomenti diversi!
Jen Nina
non hai risp alla domanda su cosa faresti se uno cercasse di assassinarti. io penso che togliere la responsabilita’ delle proprie azioni a se’ stessi e cosi’ annullare le capacita’ di libero arbitrio (io uccido perche’ voglio e non perche’ qualcun’altro ha visto un’immagine orrorifica di un omicidio) sia la massima paraculata mai letta in vita mia
Jen Nina
sei tu che fai un atto creativo con la TUA intenzione di uccidere cosi’ come IO compro un vestito se ho voglia di farlo
Khan Il Dario
Giovanna, esiste l’Uno che si manifesta in innumerevoli livelli di realtà. Da quell’Uno nell’unità non c’è né male né bene, ma io ora sono (anche) qui, nella separazione, nella dualità, con il mio corpo e il mio cervello dotato di libero arbitrio. E qui io scelgo come manifestarmi.
Mi serve la carne? NO! Scelgo di non mangiarla!
Non mi rendo complice dello sterminio di animali. Se qui nella virtualità (mondo della separazione) ragionassi sempre come unità, ovvero che il bene e il male non esistono, allora anche gli stermini di Hitler e Stalin avrebbero dovuto lasciarci tutti indifferenti, come la mafia, ogni guerra e ogni altra nefandezza. Ma io sono qui, nella carne e soffro nella carne e ogni animale come me soffre nella carne.
Allora la condivisione, cooperazione, empatia, armonia, rispetto e amore degli Huna sono l’accettazione del momento presente in questo preciso per quanto illusorio spazio tempo: sono qui ora e in questo corpo! E qui io decido se uccidere o non uccidere.
Di fronte alla morte non mi piacciono i sofismi e ogni genere di intellettualismi: la morte è morte e basta: con sangue e dolore. E chi vede le immagini cruente degli animali morti (terribili in sé, ma non in quanto immagine, quanto piuttosto in qualità di realtà vissuta) ha la possibilità di ricollegarsi a quelle informazioni perdute a causa della manipolazione della socializzazione.
La violenza non sta nell’immagine, ma in chi ha creato la scena del delitto e in chi (la popolazione carnivora) ne è costantemente complice.
Non mi risulta di aver evitato il confronto: un pezzo di Josaya (Silvia Paola Mussini) invece non ha ribattuto ad alcuno degli spunti di riflessione che sia Silvia Riccamboni che io abbiamo messo in campo. Soprattutto quell’aspetto della scelta che egoisticamente contempla solo la propria persona ignorando di far del male ad un altro (l’animale). Lei mangia la bistecca, la purifica e la benedice e tutto va bene… credo che l’animale avrebbe qualcosa a che ridire… non a livello cosmico o attraverso qualche strano contatto medianico in cui si mostrasse di esser felice nell’essere divorato, ma nella sua concretezza organica, qui e ora… o pensiamo davvero che l’animale si farebbe mangiare volontariamente?
Jen Nina
hai fatto un ottimo intervento e sottolinerei le tue parole: la violenza non sta nell’immagine ma in chi ha creato la scena del delitto e in chi ne e’ complice. Infatti gli atti creativi sono le SCELTE che ognuno di noi fa. Prendiamocene da persone mature la responsabilita’!
Khan Il Dario
Sulla stessa falsariga anche le osservazioni di Jen Nina: pensiamo davvero che di fronte a un cannibale o a un assassino accoglieremmo a braccia aperte il venir trucidati? Invece delle braccia penso che useremmo assai meglio le gambe e la testa!
Amare la vita significa anche difenderla e questo non è in contraddizione col fatto che tutto è amore!
Giovanna Garbuio
“anche gli stermini di Hitler e Stalin avrebbero dovuto lasciarci tutti indifferenti” ….se siamo davvero convinti che la causa prima sia l’Amore è esattamente così che dovrebbe essere. Chi è davvero pulito (e ammetto che tra gli umani ce ne sono e ce ne sono stati davvero pochi) non si scontra con certe realtà o comunque non ne rimane sconvolto, perchè sa che ogni cosa che accade deriva dall’Amore ed ha una sua precisa utilità, anche se noi non la comprendiamo. Ed è questo il messaggio di Hew Len. Lui non dice che sia giusto o sbagliato mangiare carne, ci fa semplicemente capire che dalla prospettiva più elevata non c’è giusto o sbagliato. E quello che è strano è come un intervento palesemente indirizzato a far comprendere come il bene e il male dipendano unicamente dalla nostra percezione limitata (memorie se vogliamo dirla all’hawaiana) della realtà, sia stato minimizzato e circoscritto all’espediente utilizzato per rendere palese questa grande verità (mangiare carne giusto o sbagliato). E’ proprio la tipica osservazione del dito, perdendo lo spettacolo della Luna.
“Non mi rendo complice dello sterminio di animali”, ma tu sai bene, appunto perchè conosci i principi huna che focalizzandoti, su quello ti rendi invece proprio complice (e in questo momento lo siamo tutti dato che ne stiamo parlando). Quello che mi lascia piuttosto stupita è questa distinzione che fai tra il mondo cosmico e il mondo umano, tra il mondo della separazione e il mondo dell’unità. O tutto il potere viene da dentro o viene da fuori! Non credo si possa sostenere che di tanto in tanto viene da dentro, ma in determinate condizioni viene da fuori. “E qui io decido se uccidere o non uccidere” o se focalizzarmi su chi uccide, anzichè cogliere il messaggio profondo che c’è oltre.
Non mi pare che Silvia abbia evitato alcunchè, nemmeno rileggendo i commenti, semplicemente noi Josaya, consapevoli appunto che l’energia va dove si concentra l’attenzione, cosa che mi pare Silvia abbia molto chiaramente sottolineato, evitiamo di concentrare la nostra attenzione laddove riteniamo poco opportuno accumulare energia, e questo tipo di energia si crea facilmente dalle polemiche, per cui a volte si evita di ribadire concetti ritenuti ovvi, proprio per non dare vita e adito a polemiche sempre inutili e poco costruttive ed energeticamente distruttive. Il fatto è che quando tu dici “non a livello cosmico”, noi non lo capiamo… tutto è a livello cosmico… gli altri sono sottolivelli di quello cosmico, quindi non riusciamo proprio nei nostri ragionamenti a prescindere dal fatto che tutto è Uno e l’Uno è Amore con tutte le conseguenze logiche che ne derivano. Io non lo so se l’animale si farebbe mangiare volontariamente, ma dalla prospettiva cosmica come la chiami tu, e che io ritengo si l’unica, se è accaduto è ciò che doveva accadere. Questo non significa che io non possa lavorare su di me e sulle mie credenze per evitare che accada ancora. O meglio perchè la necessità della lezione che ha determinato quell’accadimento, venga assorbita in modo da non renderlo ulteriormente necessario. Ma la cosa fondamentale è che non voglio e non devo valutare qualitativamente quell’accadimento… ed è questo l’insegnamento dietro le parole e le azioni del dr Hew Len, non una giustificazione qualitativa dell’essere o meno carnivori, semplicemente il suggerimento di valutare che qualunque cosa accada accade per il bene supremo, anche se dal mio limitato punto di vista non è così, e questo vale per le bollette troppo alte, per il moroso scostante, per lo tsunami e per la guerra in bosnia. Lui l’ha fatto con gli Hamburger proprio perché sa che è un argomento che suscita questo genere di alzate di scudi, giustificabilissimi e condivisibilissimi dalla prospettiva umana limitata, ma deleteri dalla prospettiva cosmica.
Silvia Riccamboni
è interessante vedere come, sempre, anche le riflessioni più illuminate si pieghino ai bisogni personali. ma alcune argomentazioni le ho trovate quanto meno non pertinenti col discorso che si sta facendo. dunque se io mi sento una col tutto, di questo è parte anche ciò che io mangio e che fluisce attraverso di me. mentre io mi godo questa sensazione di uno col tutto, e mi sento così appagata da questo, qualcuno ci ha rimesso le penne o la pelliccia. Come una persona possa godere dell’unione col tutto tralasciando questo dettaglio mi sfugge, e qui non c’entra vegetariano o onnivoro. forse gli animalisti, così attaccati alla concretezza della vita, non sanno di alimentare energie distruttive per il fatto di ricorrere a immagini forti per sensibilizzare la gente; ma trovo sinceramente molto più accettabile/perdonabile questo, piuttosto che da parte di chi conosce bene come lavora l’energia, usare la vita altrui per fare i propri esperimenti spirituali. Esiste (entro certi limiti forse ma fino lì esiste) una cosa che si chiama libero arbitro e responsabilità… che tutto sia già stato deciso, anche le frasi che ho appena scritto, non modificano questo.
La Pace comincia da Te
Qui non c’entra vegetariano o onnivoro. Qui centra semplicemente guardare il dito o guardare la luna… O meglio farsi guidare dalle proprie memorie o fidarsi della visione cosmica.
Per non suscitare ulteriori fraintendimenti vi informiamo che non alimenteremo ulteriormente questioni che prescindono palesemente dai principi di Ho-oponopono, non ci sembra giusto nei confronti del pianeta.
Saremo invece ben lieti di approfondire la questione con coloro che volessero tenere conto di tali presupposti che non contemplano in alcun modo che tutto sia già deciso.
Grazie a tutti.
Khan Il Dario
Deus Ex Machina – Amen
La Pace comincia da Te
La cosa ovviamente non era rivolta a te Dario che i fondamenti li conosci meglio di noi, ma non si possono sostenere determinati argomenti partendo da basi inconciliabili non credi? …sarebbe come voler parlare di trigonometria con chi non solo non conosce il teorema di pitagora, ma lo considera una insostenibile bufala! E nemmeno intendiamo moderare in alcun modo i commenti (non l’abbiamo mai fatto non intendiamo certamente cominciare adesso); semplicemente ci prendiamo la libertà di non alimentare eventuali polemiche, avvisando prima che non intendiamo farlo! ;-D
Ho-oponopono di Morrnah Simeona
Ogni volta che troviamo nuovo materiale da tradurre riguardo Ho-oponopono e Morrnah Simeona (e ci emozioniamo tantissimo quando troviamo sue foto perchè davvero sono rarissime) siamo colpiti e, ogni volta, comprendiamo perchè è nato in noi questo percorso, perchè continua e ci continua a emozionare.
Superficialmente sembrerebbe di leggere sempre la stessa cosa, lo stesso concetto. In realtà questa tecnica semplicissima è l’inizio di un immenso cammino in una serie di dimensioni parallele. Ecco perchè abbiamo sempre più entusiasmo nello scovare notizie che paradossalmente sono sempre nuove, ecco perchè siamo fieri di aver compreso molto e di averne fatto tesoro scrivendone nei nostri libri (ne stanno uscendo altri due cartacei tra aprile e maggio 2012, con Uno Editori e con Bis Macro Edizioni) e nei nostri infoprodotti che sono i più approfonditi esistenti.
Grazie al Tutto che ci ha condotti fino qui. Grazie chi legge, e ci accompagna in questo viaggio, di camminare insieme a noi attraverso Ho-oponopono per approdare insieme ancora oltre.
Josaya

Auto-identità attraverso Ho-oponopono
Il dono più grande che potete fare a voi stessi e all’ambiente circostante, è quello di liberarvi da ciò che non è amore, e quindi che non è voi.
Problemi come l’odio, la tristezza, la rabbia e la malattia non sono amore, non sono voi.
I ricordi tossici sono memorizzati nel subconscio, che è paragonabile a un vecchio disco che suona più e più volte, che procura dolore e sofferenza ancora e ancora e ancora.
L’ Ho-oponopono dell’ Identità de Sè è un processo che libera l’Io da tutto ciò che non è Amore, e permette a tutto di essere ciò che inizialmente è stato creato per essere… a immagine e somiglianza dell’Amore.
Il nostro problema fondamentale è che non sappiamo chi siamo. A causa di questa mancanza di identità, non siamo in grado di sperimentare la pace dentro di noi e con l’ambiente e non siamo capaci di essere veramente liberi.
Per secoli, l’uomo si è interessato al funzionamento della mente e ha sviluppato diverse teorie per comprendere questa fonte di energia enorme.
Gli antichi hawaiani usavano un approccio psico-spirituale per contattare e utilizzare il potere della mente.
La parola Ho-oponopono significa: fare il bene per correggere gli errori.
Gli Hawaiani hanno usato questo metodo dinamico per sciogliere gli effetti negativi delle azioni di vita passata e attuale come metodo di purificazione spirituale, mentale e fisica attraverso un processo di riconoscimento, di pentimento, di perdono e di trasformazione.

Il processo Ho-oponopono è stato ripreso e sviluppato Kahuna hawaiana Morrnah Nalamaku Simeona che ha dimostrato capacità di guarigione fin da bambina e da adulta ha compreso che configurazioni multiple sono efficaci terapie.
Ci fu un punto di svolta nella sua vita quando le fu diagnosticato un tumore.
Morrnah stessa guarì usando Ho-oponopono, poi ha iniziato a sviluppare e adattare il processo al nostro tempo.
Ha creato un programma di fitness – un metodo semplice ed efficace per purificarsi spiritualmente, mentalmente e fisicamente, per la liberazione dallo stress, per migliorare la salute, per il benessere e per un contatto positivo con gli altri.
L’obiettivo principale della vita umana è quello di riscoprire la propria vera identità, la Divinità stessa, il proprio posto nell’universo e tornare ad Amare.
Il processo di Ho-oponopono è un procedimento di comprensione, di perdono e di trasformazione. Il processo è una richiesta di rimuovere le energie tossiche e riempire gli spazi vuoti liberati dal dissolversi di tali energie con la Pura Luce, che è l’Amore.
L’amore purifica prima la parte spirituale, poi la nostra coscienza finita, allora la nostra parte intellettuale si libera dai modelli di pensiero e, in definitiva, la nostra parte emotiva si libera delle emozioni tossiche e lo spazio rimasto si riempie di Amore.
Quando sperimentiamo stress o ansia nella nostra vita, quando lo notiamo, sappiamo che la causa è la nostra memoria in quanto le nostre emozioni sono legate alla nostra memoria.
Il subconscio collega eventi o persone che incontriamo ora con gli eventi del passato in situazioni analoghe, e rievoca le stesse emozioni che producono stress.
Ho-oponopono è un grande dono per l’umanità, in quanto ci permette di instaurare una cooperazione con la nostra divinità, o Creatore della Forza (come alcuni preferiscono chiamarlo), e ci insegna come possiamo chiedere di purificare e di redimerci dai nostri errori di pensiero, di parola e di azione. Il processo porta alla libertà e alla liberazione dal passato.
I ricordi che sono stati trattenuti da ogni esperienza sin dalla creazione da eoni fa, sono stati archiviati come forme di pensiero nel nostro corpo eterico. Il computer meraviglioso è conosciuto come il nostro subconscio, Unihipili o bambino interiore.
L’aspetto successivo è la Madre, conosciuta come Uhane, la mente razionale / la nostra coscienza di veglia. La terza parte è il Padre, noto come Aumakua, l’aspetto spirituale del Sé.
Questi tre aspetti formano una sola famiglia che è in rapporto fisso con il Creatore, ed è la nostra identità.
Ogni persona, pianta, atomo e molecola contiene questi tre aspetti, e ha il suo pattern specifico, chiamato “Blueprint”.
Secondo gli hawaiani tutti i problemi iniziano con un pensiero. Il problema è che i nostri pensieri hanno legami con i ricordi dolorosi di persone, luoghi, oggetti, ecc L’intelletto non è in grado di riscattare il problema, perché l’intelletto è il “manager”. Il vero lavoro dell’intelletto è la preghiera per il perdono.
Praticando Ho-oponopono non abbiamo bisogno di conosere la causa che genera gli errori. L’unica informazione di cui abbiamo bisogno, è quella di riconoscere l’attuale problema.
Il processo coinvolge la famiglia, i parenti e gli antenati, perché alcuni problemi possono derivare da loro attraverso le nostre relazioni attuali e passate.

I 12 passi
Il processo di Ho-oponopono in 12 passi è composto da 12 gradini. Si inizia con una breve preghiera al Creatore di tutte le cose, ma senza uno scopo reale religioso nel senso tradizionale.
Questo metodo include un sistema di respirazione, una serie di livelli di rilascio e di redenzione e una purificazione spirituale. Si conclude il tutto con un ringraziamento per la creazione della vita e per la purificazione di tutto e di tutti i coinvolti.
In Ho-oponopono abbiamo una meditazione molto semplice e bella, tre esercizi fisici che mirano ad armonizzare l’uomo, tre brevi invocazioni e alcuni metodi per la pulizia quotidiana mentale e fisica e di protezione.
traduzione a cura di Josaya
Il dottor Maka’Ala Yates per la prima volta in Italia con un seminario Ho-oponopono
Dal 18 al 20 Giugno ci sarà un Seminario Ho-oponopono organizzato dai nostri amici Gendai Reiki nella loro sede in via Beccaria 7 a Trieste con un medico molto particolare. Il Dr. Maka’ala Yates, chiropratico, è un Kanaka Maoli (Stirpe Hawaiiana), specializzato in Medicina Hawaiiana. Pratica e insegna i concetti di guarigione Hawaiiana da oltre 25 anni ed è il co-fondatore di Botaniche Autoctone e Mana Lomi.
Il Dr Maka’ala ha ricevuto il premio Kaonohi Award nel 2005 dallo stato di Hawaii per la sua eccellenza nella medicina Hawaiiana e nel supporto comunitario. Sta attualmente terminando il suo primo libro sulla Guarigione Hawaiiana. Tra gli altri è stato allievo di Morrnah Simeona, la kahuna ideatrice di Ho-oponopono dell’Identità del Sè, reso famoso dal dottor Hew Len.
Per chi è interessato, i posti sono limitatissimi, scrivere o telefonare a Francesca Tuzzi per informazioni e prenotazioni (Gendai Reiki) francyball@tiscali.it +39 349 360 49 29.

Ho-oponopono: una breve panoramica
I miei obiettivi sono quelli di aiutare gli altri a svegliarsi e di “insegnare alla gente a pescare”. Non ho tutte le risposte ma ho gli strumenti e le possibilità di assistere quelli sulla via del risveglio in modo che tutti possiamo essere responsabili delle nostre vite. Quando noi cambiamo, gli altri cambieranno e mentre noi trasformiamo noi stessi il nostro mondo intorno a noi cambierà.
Praticare Ho-oponopono può procurare pace, amore, equilibrio e armonia nel nostro mondo. Quando avremo raggiunto una massa critica di persone che hanno scelto la pace e l’armonia, saremo in grado di modificare l’energia della nostra comunità globale. La nostra terra, l’acqua e l’aria nutrono il nostro sangue, le nostre ossa, e tutti gli aspetti del nostro essere. Siamo a nostra volta responsabili per la partecipazione alla Natura. Guarire noi stessi, guarisce il nostro pianeta e la guarigione del nostro pianeta ci guarisce tutti.
Possiamo concentrarci sull’obiettivo desiderato di vedere il nostro mondo armonioso e privo di conflitti. Quanto più ci liberiamo dai conflitti tanto più diveniamo svegli e ricettivi. Si può vivere senza conflitti vivendo allineamento e in armonia con il proprio cuore, la propria mente e il proprio corpo.
Essere arrabbiati consuma molta più energia che essere felici. La rabbia procura debiti sul nostro conto bancario energetico. Quando il nostro conto bancario energetico è vuoto, si muore. Il nostro pianeta e l’universo sono ora in una fase molto critica. Le nostre scelte determineranno il nostro risultato. Se torniamo alla nostra origine (Kumukahi) al buio, ci dimentichiamo di tutto. Se torniamo alla nostra Sorgente nella Luce, ci ricordiamo tutto.
Vivere sani e liberi da conflitti richiede uno sforzo. Siamo in grado di andare avanti, imparando a tagliare il legami procurati dai sentimenti negativi e dalle azioni negative legate agli eventi del nostro presente, così come quelle legate alle generazioni precedenti. Possiamo rifiutare la coscienza vittimistica e adottare, invece, la coscienza della salute, dell’armonia, dell’equilibrio e dell’amore. Non è necessario che le precedenti esperienze negative ci impediscono di vivere bene.
Piuttosto che ‘avere a che fare con la rabbia’, possiamo lavorare per portare la pace e la comprensione nelle situazioni. Abbiamo sempre la possibilità di trasformare la paura e la rabbia in Amore. Quando le nostre emozioni si surriscaldano, possiamo scegliere di aspettare prima di affrontare la situazione, dal momento che esprimerci attraverso paura e la rabbia spesso ci fa perdere la nostra grazia. La rabbia offusca la nostra luce, mentre la vera felicità ci illumina.
Essere aperti è vitale. Quando l’altra persona è chiusa, possiamo riflettere sui nostri pensieri e sui nostri sentimenti. Potremmo considerare se il nostro benessere è più importante della nostra rabbia. Possiamo scegliere il distacco restando impegnati con il cuore collegato, lasciando andare il nostro attaccamento ai risultati specifici.
È giunto il momento per noi di agire e di lasciar andare l’intera “cipolla” anzichè sbucciarla strato per strato, liberarci in una sola volta di tutto ciò che non ci serve più. L’elaborazione è finita. Più lasciamo andare, più facilmente possiamo andare avanti e più apriamo le nostre menti e i nostri cuori, più le possibilità si realizzano. Siamo in grado di partire dal piccolo e costruire il grande sulla nostra esperienza e sulla nostra fiducia.

La chiave per Ho-oponopono è ho’okuano’o (meditazione). Siamo in grado di domare la nostra mente con la meditazione, la visualizzazione e le affermazioni. La meditazione aiuta la nostra anima a riunirsi con Kumukahi. L’anima manifesta la sua coscienza e il ‘mana’ attraverso il nostro ‘piko’ (chakras o centri energetici). Entro il prisma del corpo umano cerebrospinale, la nostra coscienza dell’anima e la nostra forza vitale sono state identificate con le limitazioni fisiche. La meditazione centra la nostra coscienza dell’anima nei nostri sette piko all’interno della nostra colonna cerebrospinale attraverso vari stati progressivi di Pace interiore e di gioia. Attraverso la meditazione, tutte le nostre domande possono trovare risposta, i nostri problemi possono essere risolti.
Tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita materiale è disponibile per noi. Non perdiamo tempo a agonizzare sulle nostre finanze o ad attirare le cose inutili. Qualsiasi siano le nostre esigenze possono risolte.
È giunto il momento per noi di recuperare la nostra sovranità personale e spirituale, per conoscere la nostra stirpe, per guardare ciò di cui ci ‘nutriamo’, per pulire, e ‘ottenere ciò che ci serve’. È giunto il momento per noi di guarire le nostre emozioni e di vivere in grazia. Pensare e praticare Aloha avrà sempre un effetto di ritorno per noi. ‘Pono’ significa essere in allineamento con il nostro bene più alto e essere nel giusto rapporto con la nostra terra e con tutti gli esseri viventi. Noi tutti possiamo praticare Ho-oponopono in una qualche forma, tutti i giorni, facendo tutto ciò che serve per essere pono.
traduzione a cura di Josaya
testo originale QUI
ll Rituale Ho-oponopono – intervista con Anna Kligert
In quali circostanze è stata allieva di Morrnah?
Nel 1988 si è tenuto il primo Congresso Mondiale della Pace e dei guaritori in Danimarca. Molti grandi guaritori di tutto il mondo hanno partecipato esponendo lì le loro tecniche. Un giorno dovevo frequentare il seminario di un’altra persona. Questa conferenza fu annullata, e “accidentalmente” sono imbattuta in una conferenza di Morrnah. Ho deciso di prendere parte al seminario durante il quale lei insegnava la pratica di Ho-oponopono. Questa frequentazione mi ha talmente convinto che ho cominciato a tradurre i testi di Morrnah in polacco.
Qualche tempo dopo Morrnah decise di visitare la Polonia. Allora non sapevo ancora quale sarebbe stato il mio percorso. Così è successo che sono stata a Varsavia per la prima volta dopo la sua partenza, e sono entrata presso la sede della Società di psicoterapia per comprare alcuni libri. Lì vidi su un cartellone l’annuncio di corsi di Huna. Ho chiesto se fossero interessati a Ho-oponopono. Sembrava che tutto fosse programmato in anticipo. Morrnah mi ha inviato a Varsavia per effettuare una lezione iniziale.
Poco tempo dopo siamo state a Varsavia insieme per preparare i corsi in polacco. Dopo quell’occasione ho incontrato Morrnah ancora un paio di volte e ho sempre imparato tanto da lei.
La seconda parte del processo può essere assimilata solo dopo diversi anni di pratica della prima parte. Io praticavo incessantemente Ho-oponopono nella mia vita quotidiana, quindi conoscevo il suo valore. Volevo insegnarlo agli altri. Lo dissi a Morrnah. Ella mi rispose che non ero ancora pronta, anche se non capivo perché. Ho dovuto lavorare duro con se stessa per diversi anni prima che Morrnah mi desse il “nulla osta”, quindi ho cominciato ad insegnare.
Qual era lo scopo della visita Morrnah in Polonia nel 1989?
Morrnah aveva due obiettivi. Il primo di questi era una missione speciale. Lei infatti voleva andare a Czestochowa, a Jasna Gora e ripulire questi posti da tutte le memorie traumatiche dell’intero popolo polacco. Questi posti avevano anche un forte legame karmico con altri paesi e altri popoli. (Circa questa missione abbiamo scritto nel n. 8 / 2007 p. 49).
Il secondo obiettivo di Morrnah era quello di insegnare ai polacchi il processo Ho-oponopono. Purtroppo solo una manciata di persone l’hanno applicato in modo coerente ma molto è cambiato nella loro vita e nel loro ambiente. Se tutte le 700 persone che hanno partecipato ai corsi di allora avessero continuato a praticare Ho-oponopono probabilmente un sacco di cose nel paese oggi apparirebbero un po’ diverse. Ho-oponopono è un processo di liberazione che riguarda non solo la persona che l’ha eseguito, libera anche tutti e tutto ciò che è coinvolto in questo processo.
Che cosa significa la parola Ho-oponopono e in cosa consiste il rituale? Si dice che Morrnah abbia “scoperto” il processo di Ho-oponopono, vuol dire che non era noto in precedenza a qualcun altro?
La parola Ho-oponopono, come quasi ogni parola in lingua hawaiana, è composta da più parole, ognuna delle quali ha molti significati. “Ho” significa consegnare, trasmettere, visualizzare, dare, mettere; “pono” significa bontà morale, cosa giusta, corretta. La parola intera Ho-oponopono significa strumento per causare, per procedere opportunamente, per riparare l’errore.
Il processo che insegno è diverso da molti dei rituali delle Hawaii.
Si compone di 12 gradi.
Si tratta di un processo di pentimento, di perdono e di trasformazione.
Si tratta di una richiesta per amore alla Luce, alla Divinità, di bandire le energie tossiche nascoste nel subconscio. La Divinità fa questo nella mente, a partire dalla parte spirituale, o il SovraMentale. Poi la parte è purificata, liberata dalle forme pensiero. Infine, si sposta verso la parte emozionale – l’inconscio e avviene la rimozione delle emozioni tossiche e il vuoto lasciato dalle emozioni viene riempito della vera essenza del Divino (sé SovraMentale), che è l’Amore.
Ogni cosa si apre con un pensiero. Il pensiero stesso non è un problema. Il problema è determinato dai ricordi dolorosi associati con i pensieri che determinano la “percezione”. L’odio, la tristezza, la rabbia, la mancanza di tolleranza sono veleni che possono essere confrontati con i vecchi dischi, che ancora, e ancora, portano il dolore e la sofferenza.
Morrnah Simeona luglio 1991
Il subconscio spesso associa l’evento o la persona che si incontra in questo momento, con quello che è successo in passato. In questo modo, le emozioni vengono attivate e diventano la causa dello stress. Ho-oponopono neutralizza l’energia associata alla persona, al luogo o all’oggetto. Il compito di Ho-oponopono è la neutralizzazione, la purificazione e la liberazione dall’energia con basse vibrazioni e la trasformazione di tutto questo in Amore. Praticare Ho-oponopono non richiede la conoscenza delle cause del problema.
L’unica informazione di cui abbiamo bisogno è quella di identificare il problema. Il nostro subconscio conosce la causa e l’unico lavoro dell’intelletto è la richiesta di perdono.
La pulizia non riguarda solo me stesso. Puliamo per il bene di tutti e di tutto ciò che è coinvolto nel processo, vale a dire: la famiglia, i propri cari, gli antenati, gli eventi, i luoghi, gli oggetti. La memoria è assolutamente tutto ciò che si è verificato a partire dal momento della creazione ed è registrata come forma pensiero e immagazzinata nel corpo eterico. Questo magazzino può essere paragonato a un computer ed è conosciuto come il subconscio, unihipili, o bambino interiore. Le altre parti del nostro essere sono la madre, nota come Uhane, vale a dire il pensiero razionale, che sceglie e decide, e il Padre, Aumakua, o supercoscienza o aspetto spirituale. Queste tre parti dell’essere sono la nostra famiglia interiore, che normalmente dovrebbe essere equilibrata, e che, insieme con il Dio Creatore forma l’Identità del Sè, o l’unità con Dio.
Morrnah Simeona ha conosciuto il vecchio processo di Ho-oponopono, che è stato utilizzato per migliaia di anni anche se recentemente i Kahuna che lo conoscevano erano rimasti pochi. Ricordate che le pratiche Huna e Ho-oponopono furono vietate da quando i missionari cristiani arrivarono alle Hawaii. La conoscenza hawaiana è sopravvissuta in clandestinità. Solo alla fine degli anni ’70 questi antichi insegnamenti che sono stati trasmessi solo oralmente hanno cominciato a tornare a galla. Il punto di svolta nella vita di Morrnah è stato il momento in cui le hanno diagnosticato di tumore maligno. Da questo momento ha cominciato ad applicare questo processo per guarire se stessa. Dopo di che ha codificato il processo per la modernità.
Copyright © Joanna Mądrzak
Intervista apparsa sulla rivista The No. Fourth Dimension 9 / 2007
Articolo Originale su www.manawa.com.pl
Traduzione a cura di Josaya
2 e 3 Giugno 2012 Seminario Ho-oponopono con il dottor Hew Len
E’ appena stata data notizia del prossimo seminario italiano Ho-oponopono 2012 che sarà tenuto dal dottor Hew Len insieme a Nello Ceccon e Mary Koehler.
Invece che a settembre, come negli anni precedenti, il dottor Ihaleakala Hew Len sarà di nuovo in Italia il 2 e 3 Giugno 2012 per condurre ancora una volta il corso base di Ho-oponopono Identità del Sè.
Il Seminario si terrà a Bellaria di Rimini.
Descrizione del Seminario
Durante del seminario i partecipanti:
- Iniziano a conoscere ed apprezzare chi sono loro.
- Apprendono come prendersi cura e proteggere il Sé.
- Apprendono che cosa è un problema e come risolverlo.
- Apprendono a guardare solo al Sè e al Divino Creatore.
- Iniziano a conoscere ed apprezzare il Divino Creatore e,
- Iniziano a vivere l’AMORE al di là di ogni comprensione.
Alcune delle aree di problemi affrontati durante la formazione includono:
Sé – spirituale, mentale, emotivo e fisico
Famiglia, parenti e antenati.
Concepimento, aborto e suicidio.
Morte e morire.
Economia, lavoro e scuola.
Spiriti legati a questo mondo e entità dei luoghi.
Terreni e case.
Oggetti.
Quota di Partecipazione (Iva Inclusa)
Partecipante Adulto (oltre 14 anni) 505 Euro
Partecipante adulto iscritto dopo il 26 maggio 555 Euro
Partecipante bambino (da 0 a 14 anni.) 275 Euro
Partecipante Ripetente* Adulto (oltre 14 anni) 205 Euro
Partecipante Ripetente* Bambino (da 0 a 14 anni) 125 Euro
(*) I partecipanti ripetenti sono esclusivamente coloro che hanno già partecipato al seminario SELF I-DENTITY through HO’OPONOPONO® BASIC I in Italia nel 2009, 2010, 2011 o all’estero.
Prerequisito per partecipare al seminario : Lettura dell’articolo “Chi è il Responsabile?“, è anche scaricabile QUI
LA PACE DI “I”o
KA MALUHIA O KA “I”
La Pace sia con te, Tutta la Mia Pace,
O ka Maluhia no me oe, ku`u Maluhia apau Ioa,
La Pace che è “I”o , la Pace che è “Io sono”,
Ka Maluhia o ka “I”, owau no ka Maluhia,
La Pace per sempre, adesso e in ogni occasione ed eternamente.
Ka Maluhia no na wa apau, no ke`ia wa a mau a mauloa aku.
La Mia Pace “I”o do a te, la Mia Pace “I”o lascio con te,
Ha`awi aku wau “I” ku`u Maluhia ia oe, waiho aku wau “I” ku`u Maluhia me oe.
Non la pace del mondo, ma, solo la Mia Pace, La Pace di “I”o.
A`ole ka Maluhia o ke ao, aka, ka`u Maluhia wale no, Ka Maluhia o ka “I”.
La Pace mondiale? Facile come bere un sorso d’acqua blu!
La pace inizia con me. La pace mondiale è il rispetto e l’accettazione delle nostre differenze. E’ la libertà di pensare e percepire le cose in modi diversi, senza limiti.
Queste sono verità fondamentali. E’ importante assumersi la responsabilità e smettere di incolpare qualcuno o qualcosa per le sfide e le situazioni nella nostra vita, noi compresi!
Allo stesso modo, quando pratichiamo l’accettazione e ci asteniamo dal tentare di imporre il nostro punto di vista, quando accettiamo le persone, le situazioni, le circostanze e gli eventi così come sono, non possiamo che essere in pace, non importa ciò che sta accadendo intorno a noi. Se per noi invece è necessario avere ragione, difenderci, avere l’ultima parola e convincere gli altri delle nostre opinioni, non potremo nemmeno comprendere il concetto di Pace.
Ricordate quello che il dottor Ihaleakala Hew Len ha detto:
“Un problema non è un problema a meno che non pensiamo che lo sia, e il problema non è il problema, ma come reagiamo al problema è il problema”.
Ogni problema è in realtà un’ opportunità sotto mentite spoglie, una benedizione, anche quando non sembra. E’ il segno di qualcosa di più grande e migliore che sta arrivando.
Tutti noi possiamo essere in pace, non importa ciò che sta accadendo intorno a noi, perché quello che sta succedendo materialmente non ha nulla a che vedere con ciò che sta accadendo in questo momento nella realtà.
Che cosa alimenta la guerra? Le guerre sono alimentate da credenze, da giudizi, da opinioni e da ricordi. I nostri conflitti sono solo memorie ricorrenti e molti di questi ricordi vengono dai nostri antenati. Qualcuno deve decidere di accendere la luce, piuttosto che reagire, per porre fine ai conflitti in corso e alle guerre. Accendiamo la luce per noi in primo luogo (il sacrificio deve finire), ma una volta trovati i vestiti per noi, si accende la luce anche per le nostre famiglie, per i parenti e per gli antenati. Cancelliamo le memorie per tutti, perché la luce non fa discriminazioni.
Accendere la luce è uno dei processi di pulizia di Ho-oponopono (cancellare programmi e memorie). Attraverso strumenti molto semplici ed efficaci, Ho-oponopono ci aiuta a lasciarsi andare e lasciare che l’amore (Dio) cancelli quei ricordi (credenze, opinioni, giudizi) e ci porti l’ispirazione nelle nostre vite (le idee giuste, le soluzioni perfette) e la cosa più bella è che funziona per tutti, quando sono cancellate le mie memorie, sono cancellate dalla mia famiglia, dai miei parenti e dagli antenati.
Io sono responsabile al 100% per la realtà che creo e l’unico motivo per cui sono qui è per correggere gli errori.
Il processo di pulizia del diaframma, per esempio, aiuta a sciogliere e chiarire i ricordi delle idee di spargimento di sangue e della schiavitù, per luoghi, le situazioni e le credenze che continuano a ripetersi e ci tengono bloccati in una guerra costante. La verità è che solo attraverso la nostra trasformazione personale, si può trasformare il mondo e vi posso dire con certezza che questo è il modo più semplice per farlo.
Stiamo ancora cercando di risolvere e fermare la guerra con gli stessi programmi che hanno dato origine alla guerra stessa. Quando lasciamo andare e cancelliamo i nostri vecchi programmi e quelli dei nostri antenati, il risultato è la vera libertà. Noi, le persone che abitano questo mondo, perseguiamo la pace interiore per la pace nel mondo intorno a noi.
Trovare la pace interiore per diffondere la pace nel mondo è l’unico modo. Io credo in un mondo consapevole dove tutto è possibile. Se credi in ciò che credo io diffondiamo la consapevolezza e la pace in tutto il mondo contemporaneamente. E’ il momento di riunirsi a livello globale per creare la pace interiore e la pace diffusa a tutto il mondo.
Mabel Katz
Ho-oponopono come pulire e perchè: facciamolo insieme!
Una delle lezioni più importanti che si possono apprendere entrando interiormente dentro alla concezione di Ho-oponopono è quella di renderci conto di come la nostra mente cosciente non abbia alcuna consapevolezza di tutte le vecchie memorie presenti e attive nel nostro subconscio. E come l’unico modo davvero efficace per ottenere l’ispirazione dal Divino con la saggezza che ne consegue sia quello di lasciarsi andare e fidarsi dell’Amore.
Il nostro impegno non deve essere indirizzato nel cercare di salvare o comunque di aiutare, o peggio “convertire” altre persone, ma piuttosto deve essere tutto concentrato nell’intento di cercare di salvare, proprio un convertire noi stessi, focalizzandoci unicamente sulla nostra crescita interiore personale perché se salviamo il nostro io gli altri di conseguenza staranno meravigliosamente bene!
Noi conosciamo e interagiamo con le altre persone sempre sotto l’influsso delle memorie, che sono costantemente in azione, quindi quando abbiamo a che fare con le altre persone non siamo mai davvero in grado di sapere e di capire di cosa hanno davvero bisogno e nemmeno di come sono loro realmente, perché siamo costantemente influenzati dalle memorie fuorvianti. Il problema è che la nostra mente conscia, con la sua incapacità di lasciarsi andare, e con la sua difficoltà accettazione di sé e di ciò che è, è comunque un ostacolo potente da superare, praticamente impossibile da scardinare a forza di braccia o meglio di volontà. E’ talmente potente che spesso si fa davvero fatica a lasciarsi andare. Non esiste forza interiore in grado di scavalcarla definitivamente.
È per questo che abbiamo bisogno di fare continuamente la nostra pulizia Ho-oponopono 25 ore al giorno, e di utilizzare tutti gli strumenti che ci sono allineati e interiormente compatibili.
Una cosa è garantita, finché io sono disposto a continuare a fare la mia pulizia costante, la mia vita migliorerà sempre più e allo stesso modo migliorerà la vita delle persone che mi gravitano attorno.
Sul come e perché e precisamente in cosa consiste fare questa pulizia verte il ciclo di seminari on-line che abbiamo approntato, e la cui presentazione è prevista per domani sera alle 21,00. Iscriviti QUI
Non perdere questa occasione, ti aspettiamo!
Ho-oponopono: pulire le memorie cattive… o anche quelle buone?
Ho-oponopono: Can You Hear Me Now?
“E’ la memoria che sente, non tu. Se faccio le mie pulizie, l’Ispirazione si presenta.” Dr. Ihaleakala Hew Len
Lo scorso fine settimana ho avuto la fortuna di frequentare un seminario di Ho oponopono tenuto dal Dott Ihaleakala Hew Len e il dott Kikikipa Kretzer a Los Angeles. Ogni volta che frequento un loro seminario la mia esperienza è un po’ diversa e sento qualcosa di più.
Una delle cose che ho sentito questa volta (ed è la prima volta che ho sentito questa sensazione a un seminario), è stato il Dr. Hew Len che ripeteva ciò che pensiamo di sentire. Pensiamo di sapere con precisione tante cose, ma non le sappiamo veramente.
Le nostre orecchie ci forniscono l’interpretazione della variazione di pressione dell’aria attraverso le vibrazioni delle ossa, che si trasformano in impulsi neurologici attraverso i nostri nervi uditivi. Il nostro cervello riceve ed elabora queste informazioni. Questi impulsi si abbinano con quello che abbiamo già provato nel passato, sotto ponendo il tutto ad un istantaneo controllo per vedere se contengono un segnale di pericolo o meno. Il cervello interpreta questi impulsi e li passa al resto del nostro corpo.
Anche se l’operazione è istantanea l’interpretazione è quella che fa la differenza. Poiché gli impulsi di base sono elaborati attraverso le nostre menti ricche di memorie, siamo in grado di distorcere le interazioni in quei millesimi di secondo necessari all’interpretazione, non rendendoci conto che lo stiamo facendo. Non possiamo farne a meno, perché è il modo in cui siamo stati progettati. Il nostro cervello/mente è costruiti per comparare i file e le memorie in un certo modo, in maniera che il nostro mondo abbia un senso per noi.
Purtroppo, il “senso” creato può essere lontanissimo dal messaggio originale trasmesso. A volte si può stare malissimo soltanto a causa della nostra interpretazione degli eventi. In omeopatia, più siamo rigidi più siamo bloccati e più stiamo male. Ho-oponopono vede queste reazioni, non come malattie, ma semplicemente come un cumulo di ricordi che ci spingono fuori rotta.
Indipendentemente da ciò, l’unico modo per gestire questa situazione, ci ha spiegato il Dr. Hew Len con pazienza, è quello di assumersi il 100% di responsabilità per i nostri ricordi (o il nostro sistema di archiviazione, come sto dicendo qui), riconoscendo che sono imperfetti. Come esseri siamo perfetti. E’ la nostra percezione delle cose che genera i ricordi che è imperfetta.
Possiamo assumerci il 100% di responsabilità e scegliere di pulire. Possiamo dire al nostro Bambino Interiore, “Mi dispiace per non essere consapevole dell’errore in me”. Se noi abbiamo amicizia e cura per il nostro Bambino Interiore (o Subsconscio), egli può collegarsi con il nostro Io Superiore, in modo che tutte e 3 le parti di noi – conscio, subconscio ed Io Superiore- siano allineati. “Madre, padre, figlio come Uno.”
Poi qualsiasi ricordo pronto per la pulizia può essere mescolato dal subconscio. Noi non sappiamo consapevolmente quali sono i ricordi pronti. Ma il nostro Io Superiore, sempre in perfetta armonia con la Divinità, può ricevere e ordinare questi ricordi nel modo migliore possibile, in modo che la Divinità possa fare il suo lavoro – trasmutarli in pura luce. Zero. Poi la Divinità riempie lo spazio vuoto di “Mana” o energia divina.
Non è un brutto scambio direi.
Forse possiamo meglio comprendere la necessità di questo processo analizzando i cosiddetti “cattivi” ricordi – quelli che giudichiamo come tossici, dolorosi, che ci fanno arrabbiare, ecc Ma qualcuno del gruppo voleva sapere se abbiamo bisogno di pulire anche i “buoni” ricordi? Non sarebbe meglio mantenerli quelli?
“Non esiste qualcosa che possa essere definito ricordo “buono””, ha risposto il Dr. Hew Len. “Bisogna abbandonare anche i “bei” ricordi Tutti loro ci riportano ad un altro tempo in cui non siamo presenti.”
“Solo quando siamo vuoti [" Zero "] l’ispirazione può apparire,” ha continuato. “Nessun ricordo è necessario. Quando la mente è piena di memorie, soffre, e il subconscio (Bambino Interiore) soffre.”
Alcune persone hanno chiesto se ci sia qualche possibilità di pulirsi completamente? “Bisogna cominciare,” il Dr. Hew Len ha risposto, “o non sarete mai liberi. Il processo non può iniziare se non si inizia”.
Finalmente sento che la pulizia non mi deve far arrivare da qualche parte, ma semplicemente devo pulire. Con dignità e pace, almeno per ora. Sono sicuro che la Divinità è felice e paziente con me.
La pace inizia con me,
Pam
Traduzione libera a cura di Josaya






























