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	<title>Comments on: Sopra(V)vivere</title>
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	<description>Mi dispiace Perdonami Grazie Ti amo</description>
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		<title>By: Alessandro</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1199</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 15:20:03 +0000</pubDate>
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		<description>Si, a volte mi capita di pensarci: Sto vivendo o sopravvivendo? Credo la paura ci spinga a sopravvivere piuttosto che vivere e l&#039;amore ci esorta a vivere. Possiamo imparare a vivere con più amore e meno paure? La risposta è ovviamente Sì e io ci sto privando? Siamo ottimisti, riuscendo?
Non posso farti felice perchè già lo sei oltre ogni limite.
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, a volte mi capita di pensarci: Sto vivendo o sopravvivendo? Credo la paura ci spinga a sopravvivere piuttosto che vivere e l&#8217;amore ci esorta a vivere. Possiamo imparare a vivere con più amore e meno paure? La risposta è ovviamente Sì e io ci sto privando? Siamo ottimisti, riuscendo?<br />
Non posso farti felice perchè già lo sei oltre ogni limite.<br />
Alessandro</p>
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		<title>By: Fabio</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1191</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 18:44:01 +0000</pubDate>
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		<description>siamo noi il risultato di noi stessi...</description>
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		<title>By: Daniele</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1187</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:35:22 +0000</pubDate>
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		<description>Un Rabbino stava tenendo le sue lezioni sulla Torah, la sacra scrittura Ebraica, a un piccolo gruppo di giovani studenti ebrei. Un giorno, durante i loro studi, essi trovarono una frase che diceva: “La persona realmente evoluta è solo quella che continua a sorridere nel mezzo delle più grandi difficoltà.”

I giovani studenti ebbero qualche difficoltà ad accettare questa affermazione ed il suo reale significato. “Se noi siamo realmente in difficoltà, come ci è possibile sorridere in queste condizioni?” chiesero al Rabbino.

Il Rabbino si tolse gli occhiali e guardò pensierosamente i suoi giovani studenti. “Ad essere veramente onesto con voi” disse, “io stesso non so rispondere a questa domanda. La verità è che anch&#039;io non so sorridere quando mi trovo in difficoltà. In quei momenti mi sembra di non ricordare come fare a sorridere.”

Il silenzio prevalse nella classe in quanto l&#039;insegnante e gli studenti stavano riflettendo sulla questione. Il Rabbino, dopo la pausa, continuò: “Comunque, io credo ci sia qualcuno che può darvi la risposta.” Egli continuò dicendo ai suoi studenti di un uomo anziano che viveva nella loro città, non lontano dalla sinagoga. E&#039; stato un bambino abbandonato, un orfano. Quando crebbe, entrambe le sue gambe furono paralizzate in un incidente. La sua vita è stata tutta una lotta, una saga di dolore e sofferenza. “Ciò nonostante,” concluse il Rabbino, “ha sempre un amorevole sorriso sulle labbra! Egli è un meraviglioso essere vivente. Voi dovete andare da lui e chiedergli di rispondere alla nostra domanda.”

Gli studenti rimasero stupefatti nel sentire di questo uomo coraggioso. In gruppo essi andarono e bussarono alla sua porta. La porta fu aperta dall&#039;uomo stesso che si muoveva velocemente su una sedia a rotelle. Egli accolse cordialmente i giovani studenti e chiese loro il motivo della loro visita.

“Signore, è a causa di questo testo che noi stavamo discutendo in classe” disse titubante uno di loro.
“E&#039; su come una persona deve continuare a sorridere tra le più grandi difficoltà della vita. Il Rabbino ci ha detto che tu sei la miglior persona per parlarci di ciò.”
“Rispondici, per favore” aggiunse un altro.
“Come fai a continuare a sorridere tra così tanto dolore e sofferenza?”

“Sono dispiaciuto, voi siete venuti all&#039;indirizzo sbagliato!” rispose il vecchio uomo, con genuina sorpresa. “Ho 73 anni e in tutti questi anni non ho mai dovuto incontrare alcuna difficoltà! Il Signore è sempre stato buono con me e mi ha sempre protetto nella Sua misericordia. Come posso io insegnare a voi come sorridere tra le difficoltà?” Questo fu davvero un uomo che visse in stretta vicinanza con Dio!

Nei momenti di difficoltà non dite mai: “Dio, ho un grosso problema!”

Dite, invece: “Ehi, problema, io ho un grande Dio!” e ogni cosa andrà per il meglio.

Dal sito &quot;I Colori della Vita&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un Rabbino stava tenendo le sue lezioni sulla Torah, la sacra scrittura Ebraica, a un piccolo gruppo di giovani studenti ebrei. Un giorno, durante i loro studi, essi trovarono una frase che diceva: “La persona realmente evoluta è solo quella che continua a sorridere nel mezzo delle più grandi difficoltà.”</p>
<p>I giovani studenti ebbero qualche difficoltà ad accettare questa affermazione ed il suo reale significato. “Se noi siamo realmente in difficoltà, come ci è possibile sorridere in queste condizioni?” chiesero al Rabbino.</p>
<p>Il Rabbino si tolse gli occhiali e guardò pensierosamente i suoi giovani studenti. “Ad essere veramente onesto con voi” disse, “io stesso non so rispondere a questa domanda. La verità è che anch&#8217;io non so sorridere quando mi trovo in difficoltà. In quei momenti mi sembra di non ricordare come fare a sorridere.”</p>
<p>Il silenzio prevalse nella classe in quanto l&#8217;insegnante e gli studenti stavano riflettendo sulla questione. Il Rabbino, dopo la pausa, continuò: “Comunque, io credo ci sia qualcuno che può darvi la risposta.” Egli continuò dicendo ai suoi studenti di un uomo anziano che viveva nella loro città, non lontano dalla sinagoga. E&#8217; stato un bambino abbandonato, un orfano. Quando crebbe, entrambe le sue gambe furono paralizzate in un incidente. La sua vita è stata tutta una lotta, una saga di dolore e sofferenza. “Ciò nonostante,” concluse il Rabbino, “ha sempre un amorevole sorriso sulle labbra! Egli è un meraviglioso essere vivente. Voi dovete andare da lui e chiedergli di rispondere alla nostra domanda.”</p>
<p>Gli studenti rimasero stupefatti nel sentire di questo uomo coraggioso. In gruppo essi andarono e bussarono alla sua porta. La porta fu aperta dall&#8217;uomo stesso che si muoveva velocemente su una sedia a rotelle. Egli accolse cordialmente i giovani studenti e chiese loro il motivo della loro visita.</p>
<p>“Signore, è a causa di questo testo che noi stavamo discutendo in classe” disse titubante uno di loro.<br />
“E&#8217; su come una persona deve continuare a sorridere tra le più grandi difficoltà della vita. Il Rabbino ci ha detto che tu sei la miglior persona per parlarci di ciò.”<br />
“Rispondici, per favore” aggiunse un altro.<br />
“Come fai a continuare a sorridere tra così tanto dolore e sofferenza?”</p>
<p>“Sono dispiaciuto, voi siete venuti all&#8217;indirizzo sbagliato!” rispose il vecchio uomo, con genuina sorpresa. “Ho 73 anni e in tutti questi anni non ho mai dovuto incontrare alcuna difficoltà! Il Signore è sempre stato buono con me e mi ha sempre protetto nella Sua misericordia. Come posso io insegnare a voi come sorridere tra le difficoltà?” Questo fu davvero un uomo che visse in stretta vicinanza con Dio!</p>
<p>Nei momenti di difficoltà non dite mai: “Dio, ho un grosso problema!”</p>
<p>Dite, invece: “Ehi, problema, io ho un grande Dio!” e ogni cosa andrà per il meglio.</p>
<p>Dal sito &#8220;I Colori della Vita&#8221;</p>
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		<title>By: lucia</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1173</link>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:15:08 +0000</pubDate>
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		<description>CARISSIMI
GRAZIE PER PARLARE D&#039;AMORE E DI VERITA&#039; COSI&#039; PROFONDAMENTE!
SEMPRE LA VIA E&#039; UNICA E CHIARA E ...PERCORRENDOLA TUTTI CE LA FAREMO.
UN TENERO ABBRACCIO LUMINOSO
LUCIA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CARISSIMI<br />
GRAZIE PER PARLARE D&#8217;AMORE E DI VERITA&#8217; COSI&#8217; PROFONDAMENTE!<br />
SEMPRE LA VIA E&#8217; UNICA E CHIARA E &#8230;PERCORRENDOLA TUTTI CE LA FAREMO.<br />
UN TENERO ABBRACCIO LUMINOSO<br />
LUCIA</p>
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	<item>
		<title>By: Jo</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1171</link>
		<dc:creator>Jo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 07:14:12 +0000</pubDate>
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		<description>LA VITA È (SE STESSA)

Molti sono convinti di vivere la vita e addirittura che chi la vive (“loro stessi”) sia reale, il sé reale. Questa fantasia è una conseguenza dell’esistenza dell’identità immaginata (falso individuo) e dell’identificazione con il corpo fisico, le emozioni e i pensieri, per cui si formano concetti come: (io) vivo, (io) sento, (io) mangio, (io) parlo, (io) vedo…, relativi all’idea di essere colui che vive, sente, mangia, parla, vede…

L’individuo non è il sé reale e non vive la vita, è la vita stessa. Sentire, mangiare, parlare, vedere…, sono processi della vita, segmenti dell’individuo.   

La presenza dell’identità immaginata fa sembrare che a vivere, sentire, mangiare, parlare, vedere… sia un soggetto particolare e, forse, indispensabile per lo svolgersi della vita. Invece, l’identità immaginata è soltanto un soggetto immaginario, del quale non soltanto la vita può fare a meno, ma anzi, è integrale soltanto quando lui non c’è. La vita è di per sé un’entità e non ha bisogno di qualcuno che la viva.

Durante la Consapevolezza integrale, non c’è un qualcuno (“identità immaginata”) che immagina di vivere, c’è semplicemente la vita integrale. Non c’è la vita concettualizzata (io) vivo, (io) sento, (io) mangio, (io) parlo, (io) vedo…, ma esiste semplicemente la vita, il sentire, il mangiare, il parlare, il vedere…, la vita vive pienamente se stessa, più precisamente è compiutamente se stessa. La vita è un’illusione e l’inganno che ci sia qualcuno che la vive è un abbaglio, un’illusione nell’illusione.

Andrea Pangos  http://www.andreapangos.it/origine_vita.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA VITA È (SE STESSA)</p>
<p>Molti sono convinti di vivere la vita e addirittura che chi la vive (“loro stessi”) sia reale, il sé reale. Questa fantasia è una conseguenza dell’esistenza dell’identità immaginata (falso individuo) e dell’identificazione con il corpo fisico, le emozioni e i pensieri, per cui si formano concetti come: (io) vivo, (io) sento, (io) mangio, (io) parlo, (io) vedo…, relativi all’idea di essere colui che vive, sente, mangia, parla, vede…</p>
<p>L’individuo non è il sé reale e non vive la vita, è la vita stessa. Sentire, mangiare, parlare, vedere…, sono processi della vita, segmenti dell’individuo.   </p>
<p>La presenza dell’identità immaginata fa sembrare che a vivere, sentire, mangiare, parlare, vedere… sia un soggetto particolare e, forse, indispensabile per lo svolgersi della vita. Invece, l’identità immaginata è soltanto un soggetto immaginario, del quale non soltanto la vita può fare a meno, ma anzi, è integrale soltanto quando lui non c’è. La vita è di per sé un’entità e non ha bisogno di qualcuno che la viva.</p>
<p>Durante la Consapevolezza integrale, non c’è un qualcuno (“identità immaginata”) che immagina di vivere, c’è semplicemente la vita integrale. Non c’è la vita concettualizzata (io) vivo, (io) sento, (io) mangio, (io) parlo, (io) vedo…, ma esiste semplicemente la vita, il sentire, il mangiare, il parlare, il vedere…, la vita vive pienamente se stessa, più precisamente è compiutamente se stessa. La vita è un’illusione e l’inganno che ci sia qualcuno che la vive è un abbaglio, un’illusione nell’illusione.</p>
<p>Andrea Pangos  <a href="http://www.andreapangos.it/origine_vita.html" rel="nofollow">http://www.andreapangos.it/origine_vita.html</a></p>
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	<item>
		<title>By: Buonaventura</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1170</link>
		<dc:creator>Buonaventura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 07:09:13 +0000</pubDate>
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		<description>Osservazione giusta; nulla di ciò che accade avviene per caso...ogni piccola , grande e differente cosa che succede ha una sua motivazione ....e magari dà l&#039;imput per renderti tutto più chiaro , capire chi sei e perchè! Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Osservazione giusta; nulla di ciò che accade avviene per caso&#8230;ogni piccola , grande e differente cosa che succede ha una sua motivazione &#8230;.e magari dà l&#8217;imput per renderti tutto più chiaro , capire chi sei e perchè! Grazie</p>
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	<item>
		<title>By: Jo</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1169</link>
		<dc:creator>Jo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 07:01:15 +0000</pubDate>
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		<description>carla, l&#039;unico consiglio possibile è cambiare prospettiva!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carla, l&#8217;unico consiglio possibile è cambiare prospettiva!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Jo</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1168</link>
		<dc:creator>Jo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 19:03:05 +0000</pubDate>
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		<description>L’amore terreno non è profano, non è scandaloso, ma è necessario passaggio per arrivare all’amore divino.Chi non prova amore verso sè stesso prima, verso gli altri poi, non può raggiungere Dio.
Dio è amore assoluto: tutto quello che rappresenta, che emana, che vuole, che impone, che chiede è AMORE.
Non capire che questo amore passa attraverso la terrenità, per poi evolversi, è non capire che terra e cosmo, mente ed istinto, sono collegati fra loro: sono la stessa cosa con diverse vibrazioni e percezioni.
L’amore terreno nasce da attrazione, da similitudine, da diversità: può essere coinvolgente, accecante oppure tiepido e ragionato, ma è sempre il primo passo che l’uomo deve fare per dividere la sua interiorità con altri.
L’uomo deve arrivare a compenetrarsi nei desideri e nelle aspettative di chi lo ama e questo apre a nuovi orizzonti. Con questo scambio reciproco di amore, gli esseri umani imparano a porsi non come soggetti unici ed assoluti, ma come soggetti inseriti in un mondo cosmico che TUTTI accomuna e tutti coinvolge.
Il passo successivo deve essere quello verso l’amore divino, che non è più coinvolgimento di altri nei nostri sentimenti, ma è un lasciarsi coinvolgere da Dio verso di Lui.
È questo l’amore più grande che l’essere vivente può esprimere, ma solo quando la sua parte terrena ha superato l’amore meschino ed egoistico per un solo essere, per spostarsi verso l’unico e solo Essere degno di essere amato senza riserve, né tornaconti, né falsità: DIO
Con l’amore terreno si pongono le basi del saper amare, del sapersi donare; ma troppo spesso questo amore è visto come mezzo per avere, per chiedere, per gratificarsi attraverso gli altri. Con il raggiungimento dell’amore divino si è consapevoli che niente si deve chiedere perché TUTTO CI È DATO
Nulla si può evitare perché Dio ci vuole obbedienti ed in sintonia con il suo volere.

(Carla Parola - Concetti)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’amore terreno non è profano, non è scandaloso, ma è necessario passaggio per arrivare all’amore divino.Chi non prova amore verso sè stesso prima, verso gli altri poi, non può raggiungere Dio.<br />
Dio è amore assoluto: tutto quello che rappresenta, che emana, che vuole, che impone, che chiede è AMORE.<br />
Non capire che questo amore passa attraverso la terrenità, per poi evolversi, è non capire che terra e cosmo, mente ed istinto, sono collegati fra loro: sono la stessa cosa con diverse vibrazioni e percezioni.<br />
L’amore terreno nasce da attrazione, da similitudine, da diversità: può essere coinvolgente, accecante oppure tiepido e ragionato, ma è sempre il primo passo che l’uomo deve fare per dividere la sua interiorità con altri.<br />
L’uomo deve arrivare a compenetrarsi nei desideri e nelle aspettative di chi lo ama e questo apre a nuovi orizzonti. Con questo scambio reciproco di amore, gli esseri umani imparano a porsi non come soggetti unici ed assoluti, ma come soggetti inseriti in un mondo cosmico che TUTTI accomuna e tutti coinvolge.<br />
Il passo successivo deve essere quello verso l’amore divino, che non è più coinvolgimento di altri nei nostri sentimenti, ma è un lasciarsi coinvolgere da Dio verso di Lui.<br />
È questo l’amore più grande che l’essere vivente può esprimere, ma solo quando la sua parte terrena ha superato l’amore meschino ed egoistico per un solo essere, per spostarsi verso l’unico e solo Essere degno di essere amato senza riserve, né tornaconti, né falsità: DIO<br />
Con l’amore terreno si pongono le basi del saper amare, del sapersi donare; ma troppo spesso questo amore è visto come mezzo per avere, per chiedere, per gratificarsi attraverso gli altri. Con il raggiungimento dell’amore divino si è consapevoli che niente si deve chiedere perché TUTTO CI È DATO<br />
Nulla si può evitare perché Dio ci vuole obbedienti ed in sintonia con il suo volere.</p>
<p>(Carla Parola &#8211; Concetti)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Jo</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1167</link>
		<dc:creator>Jo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:59:32 +0000</pubDate>
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		<description>che non sia facile è fuori discussione... ma che sia l&#039;unica strada sensata anche!
smack jo

ps comunque ti assicuro che più ci provi più facile diventa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che non sia facile è fuori discussione&#8230; ma che sia l&#8217;unica strada sensata anche!<br />
smack jo</p>
<p>ps comunque ti assicuro che più ci provi più facile diventa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: raf(keo)</title>
		<link>http://www.ho-oponopono.info/2010/02/sopravvivere/comment-page-1/#comment-1166</link>
		<dc:creator>raf(keo)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:49:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ho-oponopono.info/?p=457#comment-1166</guid>
		<description>nn è semplice. X niente. Uscire dalle convinzioni acquisite in anni di vita vissuta precedentemente. Nn è semplice essere al di sopra di se stessi e cercare di capire come agire e nn reagire in modo isterico e convulso. Le cose accadano e bisogna accettarle e superarle. Accettarle a volte è semplice, ma riuscire a determinare l&#039;azione giusta nn lo è. Vero ke l&#039;Universo è energia, noi siamo energia è di conseguenza siamo ciò ke &quot;pensiamo&quot;. Ma è dura. Stò cercando. All&#039;inizio mi era sembrato semplice, ma nn lo è. Nn è semplice, ma devo solo riuscire a trovare la reazione giusta e poi uscirò alla luce, forse sono già uscito, solo ke nn me ne stò rendendo conto colpa delle convinzioni limitanti acquisite nel passato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nn è semplice. X niente. Uscire dalle convinzioni acquisite in anni di vita vissuta precedentemente. Nn è semplice essere al di sopra di se stessi e cercare di capire come agire e nn reagire in modo isterico e convulso. Le cose accadano e bisogna accettarle e superarle. Accettarle a volte è semplice, ma riuscire a determinare l&#8217;azione giusta nn lo è. Vero ke l&#8217;Universo è energia, noi siamo energia è di conseguenza siamo ciò ke &#8220;pensiamo&#8221;. Ma è dura. Stò cercando. All&#8217;inizio mi era sembrato semplice, ma nn lo è. Nn è semplice, ma devo solo riuscire a trovare la reazione giusta e poi uscirò alla luce, forse sono già uscito, solo ke nn me ne stò rendendo conto colpa delle convinzioni limitanti acquisite nel passato.</p>
]]></content:encoded>
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